Pubblicato il 30 Settembre 2009

Il parere dell'esperto

Tempo fa ho conosciuto Jader Gnoato, una persona veramente in gamba e molto competente nel campo delle soluzioni all'umidità di risalita, un vero professionista nel campo.

Abbiamo trattato diversi interessanti argomenti, fra questi una comparazione tra i vari sistemi per risolvere il problema dell'umidità attualmente presenti.

Ho chiesto a Jader di scrivere la sua esperienza per renderla disponibile ad un vasto pubblico.

Jader Gnoato

Mi chiamo Jader Gnoato e lavoro da più di 12 anni nel campo del risanamento dei muri umidi.

Ho iniziato questa attività lavorativa eseguendo il taglio dei muri umidi e lavori di bonifica delle murature umide tramite iniezioni di resine chimiche, accompagnando questi sistemi con intonaci deumidificanti o traspiranti.

Negli anni ho sviluppato una grande esperienza in questo campo e ho imparato a valutare tutti i vantaggi e svantaggi di queste due metodologie di risanamento, e a vedere come si comporta anche l'intonaco deumidificante.

I maggiori svantaggi del metodo del taglio dei muri sono i seguenti:

  1. È invasivo, sporco e rumoroso (non si può fare se la casa è abitata).
  2. Richiede opere murarie (bisogna togliere l'intonaco prima dell'intervento e aspettare qualche mese perché il muro si asciughi, almeno superficialmente, per poter dare poi l'intonaco nuovo. E' necessario scanalare poi ogni tipo di impianto, sia idraulico che elettrico, per poter isolare anche queste parti).
  3. Crea problemi d'assestamento (sopra il foglio si mettono delle zeppe e del cemento antiritiro per poter chiudere al meglio la fuga tagliata. Tra il foglio e il sotto della fuga però, non c'è assolutamente niente, quindi questo foglio fa da cuscinetto).
  4. Non si può eseguire in zone sismiche (es. nella provincia di Vicenza il taglio del muro è vietato, sempre per i motivi espressi nel punto n°3).
  5. Prosciugamento assente sotto il foglio isolante (l'umidità di risalita dal terreno, trovandosi il foglio isolante come ostacolo, aumenta la sua forza, poiché non ha più uno sfogo verso l'alto, comincia ad uscire all'altezza del battiscopa e del pavimento con maggiore intensità. Viene così a crearsi uno scompenso ai piedi della muratura e una condensa all'interno dell'edificio).
  6. Metodo molto costoso (fatta eccezione per tutti i disagi che crea e per la tempistica nell'esecuzione del lavoro e nel prosciugamento totale dei muri, questo sistema è molto costoso soprattutto quando abbiamo edifici che presentano un rivestimento interno in mattonelle e impianti particolari).


Anche il metodo delle iniezioni di resine chimiche, d'altro canto, comporta degli svantaggi. E' infatti un metodo:

  1. Invasivo, sporco e maleodorante (questo è un sistema che permette di lavorare solo da una parte del muro facendo dei fori fino ai 3/4 della muratura. Viene iniettata una resina chimica che ha un odore maleodorante che permane per qualche periodo all'interno dell'abitazione).
  2. Richiede opere murarie (bisogna togliere l'intonaco prima dell'intervento e aspettare qualche mese, affinché il muro si asciughi almeno superficialmente per poter dare poi l'intonaco nuovo).
  3. Non garantisce il completo prosciugamento (si inietta una certa quantità di liquido che si presume vada a bagnare tutto lo spessore del muro. Dentro le muratura però ci sono una serie di fughe e vuoti, soprattutto nei muri vecchi, oppure nelle fughe dei poroton o bimattoni, dove il liquido che si inietta scorre via. Non potendo vedere dove si distribuisce il liquido all'interno del muro si garantisce il lavoro tranne i vizi occulti, ossia quello che non si vede non si può garantire).
  4. Durata limitata (non si sa per quanto tempo questa resina possa avere la meglio sull'acqua in quanto è un prodotto chimico di recente scoperta).
  5. Prosciugamento assente sotto la barriera chimica (come il taglio anche la barriera chimica non risolve il problema dell'umidità ai piedi della muratura, ma la ferma solo ad una certa altezza).
  6. Esecuzione non sempre possibile e costosa (non è sempre possibile lavorare con la resina perché ci sono dei muri fatti a sacco, dove all'interno ci sono dei vuoti: la resina, materiale molto costoso, rischia così di perdersi senza garantire il lavoro).


Sebbene la barriera chimica sia un'alternativa al taglio, anche questa comporta numerosi problemi.

Per quanto riguarda invece gli intonaci deumidificanti (che non sono altro che delle malte chimiche dove la traspirabilità dell'intonaco è molto alta rispetto agli intonaci pre-miscelati), non sono una soluzione definitiva al problema dell'umidità di risalita, in quanto l'acqua che sale dal terreno porta con sé anche i sali del terreno stesso, assieme a quelli dei materiali da costruzione, i quali vanno a compromettere la traspirabilità dell'intonaco.

La differenza tra un intonaco normale e uno deumidificante sta solo nella dimensione dei pori di quest'ultimo, che garantiscono maggior traspirabilità. Queste malte non risolvono però il problema dei sali, i quali tardano solo di qualche anno prima di riaffiorare in superficie.

Nel 2005 mi sono informato e documentato sul metodo elettrofisico, dove, con dei campi elettromagnetici, si riesce a polarizzare le molecole dell'acqua dentro la muratura e a spingerla verso il basso.

Per quanto strano potesse sembrare questo sistema, costituiva una rivoluzione in quanto non era più necessario intervenire sulla muratura per prosciugare l'edificio.

L'unico svantaggio di questo apparecchio è che si alimenta a corrente elettrica ed ha un assorbimento di 5-7 Watt. Per quanto bassi possano essere questi valori, posizionati sicuramente sotto la soglia prevista dalla legge, creano tuttavia un campo elettromagnetico, simile a quello creato dal cellulare, con la sola differenza che mentre l'utilizzo di quest'ultimo è saltuario, nel caso dell'apparecchio elettrofisico installato in casa, è continuo.

Nel 2006 ho conosciuto l'apparecchio Aquapol, un sistema contro l'umidità di risalita non invasivo in quanto utilizza l'energia naturale e non crea campi elettromagnetici. Questo sistema agisce praticamente solo sulle molecole all'interno della muratura e spinge l'umidità presente verso il basso, prosciugando in maniera naturale e duratura le murature.

Dopo aver letto tutte le referenze dei moltissimi clienti soddisfati in Alto Adige (più di 700) e quelli europei (più di 36000), ho capito di aver trovato quello che ho sempre cercato, cioè un prodotto che dà una garanzia di prosciugamento duratura nel tempo.
Da quando ho iniziato a vendere il prodotto Aquapol ho continuamente clienti che mi chiamano dicendo di essere veramente soddisfatti del prodotto e ringraziandomi di averli aiutati.


Vantaggi del sistema Aquapol rispetto ad altri sistemi provati finora:

  1. Ecologico (non necessita di alcuna forma di energia elettrica o batteria, ma usa solamente energia naturale).
  2. Non invasivo (senza opere murarie)
  3. Granzia 20 anni (la ditta garantisce il funzionamento dell'apparecchio per 20 anni, per il semplice motivo che la ditta ne ha 22 di esperienza).
  4. Garanzia di prosciugamento (la ditta garantisce il prosciugamento fino a portare il livello d'umidità della muratura ad un PH naturale che deve avere quel tipo di materiale secondo le normative austriache)
  5. Fiscalmente detraibile (perché rientra nel risparmio energetico, con una detrazione fiscale sulla denuncia dei redditi).
  6. Nessuna spesa di gestione.
  7. Effetto biologico positivo (perché abbatte campi geopatogeni alterati).
  8. Economico (rispetto agli altri sistemi di prosciugamento)

    fonte : http://www.muri-umidi.it

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Pubblicato il 30 Settembre 2009

Le soluzioni possibili per risolvere l'umidità
TECNICHE VANTAGGI SVANTAGI

 

METODO MECCANICO
Taglio orizzontale ai piedi del muro

  • Garanzia di prosciugamento sopra il foglio isolante
  • Invasivo, sporco, rumoroso, richiede opere murarie
  • Crea problemi d'assestamento
  • Non si può eseguire in zone sismiche
  • Prosciugamento assente sotto il foglio isolante
  • Metodo molto costoso

 

METODO CHIMICO
Barriera chimica per mezzo di iniezioni di resine

  • Garanzia di prosciugamento tranne vizi occulti
  • Invasivo, sporco e maleodorante
  • Richiede opere murarie
  • Non garantisce il completo prosciugamento
  • Durata limitata
  • Prosciugamento assente sotto la barriera chimica
  • Esecuzione non sempre possibile e costosa

 

METODO ELETTROFISICO
Installazione di apparecchi elettrici

 

  • Garanzia di prosciugamento
  • Non invasivo, senza opere murarie
  • Crea campi elettromagnetici
  • Raggio d’azione inversamente proporzionale alla distanza
  • Effetti biologico negativo
  • Spese di gestione

 


AQUAPOL

Apparecchio che usa l’energia naturale

  • Ecologico, non necessita di alcuna forma di energia elettrica o batteria
  • Non invasivo, senza opere murarie
  • Garanzia 20 anni di funzionamento e oltre
  • Garanzia di prosciugamento
  • Prosciugati o rimborsati
  • Fiscalmente detraibile
  • Nessuna spesa di gestione
  • Effetto biologico positivo
  • Economico

 

 

NESSUNO

fonte :http://www.muri-umidi.it

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Pubblicato il 30 Settembre 2009

I tre segreti dell'umidità di risalita dei muri
Immagine casa umida
Ci sono tre fatti riguardo l'umidità di risalita dei muri che la gente non conosce.
Di fatto sono fatti talmente ovvi che sono diventati dei segreti che conoscono solo poche persone.


1) Più si fa traspirare il muro e più il muro si inumidisce

Il muro si comporta come uno stoppino di una lampada ad olio: più si fa bruciare olio e più viene richiamato altro olio dal serbatoio.
Allo stesso modo più un muro umido viene fatto traspirare e più evapora acqua; per ogni litro di acqua che evapora dal muro viene richiamato un altro litro di acqua dalle fondazioni (e di acqua nel terreno ce n'è infinita).
Il muro quindi si comporta come una pompa che funziona tramite la evaporazione dell'acqua dal muro umido. Il muro umido, a contatto con l'aria degli ambienti interni o esterni, fa evaporare acqua dall'intonaco, la quale richiama altra acqua dalle fondazioni.


2) I danni ai muri principalmente non sono creati dall'acqua

Sembra incredibile ma è proprio così; l'acqua dei muri è responsabile al limite solo della muffa nera .
I veri danni ai muri, come pittura che fiorisce e si scrosta, intonaco che si sfalda e mattoni che si corrodono vengono creati dai SALI MINERALI presenti nel terreno.
Fra questi Sali minerali il più noto è il nitrato di potassio, detto Salnitro. Questi Sali, presenti sia nel terreno che nei materiali usati per costruire il muro (mattoni e malta), sono disciolti nell'acqua e vengono spinti all'interno dei mattoni dal movimento capillare dell'acqua.
Quanto arrivano sull'intonaco l'acqua evapora mentre i Sali rimangono e cristallizzano.
Avete mai notato che l'acqua gelando aumenta di volume? Ebbene questi Sali, cristallizzandosi aumentano il loro volume di 14 volte e generano così delle spinte altissime, fino a 2000 kg per centimetro quadrato.
Sono queste pressioni che fanno fiorire la pittura murale e fanno scoppiare gli intonaci.
I Sali, col tempo, intasano completamente gli intonaci, rendendoli praticamente impermeabili e impedendo loro di traspirare.


3) I muri umidi possono contenere migliaia di litri di acqua

I mattoni sono molto porosi, di fatto sono come delle spugne. Questa è la causa del fatto che assorbono l'acqua. Il 30% dello spazio dei mattoni è rappresentato da aria.
Quindi un metro cubo di mattoni può arrivare a contenere, alla saturazione, fino a 300 litri di acqua.
Una casa afflitta da umidità di risalita può quindi avere dentro i suoi muri migliaia di litri di acqua.
Nel caso di taglio dei muri, metodo ancora tristemente consigliato da molti tecnici, dove va a finire tutta quest'acqua?
Da nessuna parte.
Tutte quelle migliaia di litri di acqua continueranno a creare problemi alla gente che ci abita. Una muratura umida infatti ci mette circa 7-8 anni per prosciugarsi completamente.
In tutti questi anni le murature continueranno ad essere umide e a dissipare calore all'esterno e a farvi spendere soldi in riscaldamento per niente.

fonte :http://www.muri-umidi.it

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Pubblicato il 30 Settembre 2009

Dodici differenti cause e tipi di umidità nei muri

Esistono differenti cause per cui l'umidità può insinuarsi nei muri creando gli effetti già trattati in altre sezioni. E' importante riconoscere quali sono per poter attuare il corretto intervento e risolvere in questo modo il problema.

 

Dodici differenti cause e tipi di umidità nei muri d g sr g e k h a i c sw e k s b

Leggenda:

s Spruzzi d'acqua d Pendio - Acqua con pressione h Umidità igroscopica sr Effetto dell'umidità piovana c Umidità dovuta a fattori chimici k Condensazione b Umidità dovuta a lavori edili sw Acqua filtrante e Infiltrazione laterale di umidità i Danni agli impianti g Umidità da fattori geologici o ambientali a Umidità di risalita dal terreno

Area su cui Aquapol:

efficace ha un effetto completo Quasi efficace ha un effetto parziale non efficace non riesce ad avere effetto

1. Umidità capillare ascendente dal terreno a efficace

Se l'isolamento (orizzontale) manca o è difettoso i materiali edili porosi assorbono l'umidità proveniente dal terreno, contrariamente alla forza di gravita, attraverso il sistema capillare.

2A. Umidità igroscopica h non efficace

Ogni parete ed ogni intonaco contengono, dopo il prosciugamento, una certa quantità di sali igroscopici (che attraggono umidità) propri della struttura muraria ma anche sali estranei ad essa (per esempio i sali del terreno).
A causa della continua risalita capillare di umidità questi sali fuoriescono dal muro e dal terreno fino a depositarsi nella zona di evaporazione sull'intonaco o sulla pittura. Dopo un prosciugamento interno delle mura ben riuscito, sull'intonaco o sulla pittura rimangono dei residui di sali capaci di assorbire solo una certa quantità di umidità dell'aria: esiste quindi la possibilità che il muro si asciughi all'interno ma che l'intonaco o la pittura con eccessivo contenuto di sali rimangano umide!

2B. Umidità residua – grado di umidità dei muri efficace

Naturalmente lo scopo del prosciugamento dei muri umidi non è di eliminare tutta l’umidità dai muri. Un muro completamente secco, oltre che impossibile da ottenere, sarebbe contrario a ogni comfort. Ogni tipo di muratura e ogni tipo di materiale per l’edilizia ha un suo grado di umidità residua naturale. Secondo le situazioni, le temperature e l’uso delle abitazioni esistono delle umidità residue ottimali da raggiungere.

Questa materia è talmente importante e delicata che alcuni paesi come l’Austria e la Germania hanno scritto delle normative di settore apposite che descrivono i vari valori di umidità da raggiungere.

Per esempio:
un mattone sarebbe totalmente saturo, ossia totalmente umido, quando il 25% del suo peso e costituito d'acqua ( approssimativamente 500 litri d'acqua per metro cubo della mattonella). In questo modo il mattone sarebbe saturo d'acqua al 100%.
Quindi il limite massimo di umidità residua stabilito si avrebbe allora quando il 5% del peso del mattone è costituito d'acqua (tale percentuale si ottiene facendo il 20% del 25% = 5%)

3. Infiltrazione laterale dell'umidità e Quasi efficace

In presenza di danni o difetti nell'isolamento verticale, (ad esempio consideriamo delle mura esterne di una cantina che toccano il terreno), l'umidità può penetrare lateralmente attraverso i capillari fino ad attraversare l'intero muro. Più spesso è il muro e minore è l'umidità da infiltrazione laterale, migliori saranno i risultati del Sistema AQUAPOL. Se invece il vostro desiderio è quello di avere una casa completamente asciutta (intcriormente e lateralmente), ciò è possibile combinando l'uso del dispositivo Aquapol con le corrette misure di risanamento.

4. Acqua di pendio con pressione d non efficace

L'acqua che fluisce da un pendio oppure un livello d'acqua nel terreno temporaneamente alto, esercitano una pressione sulla muratura, penetrandovi. Quando è all'interno del muro, l'acqua è spinta verso l'alto attraverso il sistema capillare (pressione idrostatica).

5. Spruzzi d'acqua s non efficace

La pioggia rimbalzando su una superficie liscia vicino al muro esterno (solette di cemento, strada asfaltata o altro) ne colpisce il basamento.

6. Umidità da danni tecnici di costruzione, danni alle installazioni i non efficace

Questa umidità deriva dalla mancanza o da una inadeguata protezione contro l'infiltrazione d'acqua piovana (danno al tetto o al materiale del tetto, camino insufficientemente sigillato, mancanza del materiale di protezione della superfìcie del tetto, camini inutiiiz/ati. drenaggio del tetto mancante etc.) e/o da guasti alle condutture (danni o ostruzioni alle grondaie, ostruzioni dei tubi di scolo, tubi di scarico, tubi rotti ecc..)

7. Umidità dovuta alle piogge sr non efficace

Se la pioggia colpisce direttamente le mura, l'umidità penetra nell'intonaco non resistente all'acqua o nelle murature non intonacate.

8. Infiltrazioni d'acqua sw non efficace

Le acque superficiali che si formano a causa delle precipitazioni possono penetrare liberamente nelle fessure tra terreno e muro dell'edificio; in questo modo i muri sotto il livello del terreno (ad esempio quelli delle cantine) diventano spesso molto umidi.

9. Umidità dovuta a lavori edili, umidità causata dal nuovo intonaco b non efficace

L'umidità edile è quell'umidità che rimane "incorporata" nelle muratura quando questa viene costruita. Si volatilizza lentamente nel corso di un anno e mezzo o tre anni, all'incirca. In un muro da poco intonacato la naturale evaporazione della specifica umidità dell'intonaco, avviene tra 1 o 2 anni, e dipende dal materiale dell'intonaco e dal suo spessore. Il completo processo di prosciugamento delle mura e dell'intonaco invece può avvenire in un periodo di tempo maggiore di quello riportato per i due casi separatamente.

10. Umidità causata da fattori di disturbo geologici o tecnici g Quasi efficace

Determinati campi elettromagnetici, elettrostatici e/o altri campi di divcrsa natura possono aumentare l'umidità capillare nella muratura.

Fondamentalmente si differenziano due tipi di fattori di disturbo:

o Fattori di geologici: si formano a causa della presenza di sorgenti d'acqua nel sottosuolo, di corsi d'acqua sotterranei che fluiscono velocemente, di fratture tettoniche ecc...
o Fattori di disturbo tecnici: sono causati dai trasmettitori di televisione, radio, radar, cellulari o altri tipi di trasmettitori (producendo il cosiddetto Elettro-smog; determinate misure preventive possono ridurre queste onde), da conduttori elettrici o metallici non isolati (tubi ecc.) o da supporti di parafulmini non isolati.

11. Umidità da Condensazione k Quasi efficace non efficace

non efficace L'aria calda e umida condensa sulle superfici murarie fredde. Ciò crea l'umidità da condensazione. Le cause sono spesso riconducigli a: un isolamento termico difettoso dovuto a muri esterni sottili (che creano un ponte freddo-caldo); un eccessiva umidità nelle stanze (quali bagno, camera da letto, cucina, lavanderia, o stanze dove vi sono acquari, molte piante ecc...); finestre a tenuta d'aria che non permettono all'aria umida di fuoriuscire; manca la ventilazione; riscaldamento difettoso: pittura organica (pittura ad emulsione) che costituisce terreno fertile per la muffa.
Quasi efficace Mura umide (le quali in inverno si raffreddano più velocemente di quelle asciutte).

12. Umidità causata da fattori chimici c non efficace

I differenti materiali di costruzione hanno qualità e caratteristiche chimichc diverse. Un esempio è dato dalla vecchia muratura che è leggermente acida e dagli intonaci di cemento che sono fortemente alcalini (= valori di PH differenti).
Questi effetti chimici causano un trasporto elettrochimico dell'umidità muraria che attira altra umidità e/o mantiene l'umidità alta.
Materiali arrugginiti (tubi d'acciaio, telai di ferro etc.) hanno un simile effetto sull'umidità nei muri.
Un completo prosciugamento delle mura è solamente possibile con una rimozione preventiva di questi fattori chimici di disturbo.


fonte :http://www.muri-umidi.it

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Pubblicato il 30 Settembre 2009

L'umidità di risalita nelle murature

In che cosa consite il fenomeno di risalita nelle murature?

L'umidità di risalita è una delle forme di  immagine muro umidoumidità più diffuse ed interessa sia le vecchie costruzioni che quelle recenti, quando il sistema di isolamento è mancante, inefficace o danneggiato. A causa della capillarità, l'umidità risale dalle fondamenta e si manifesta nella zona bassa delle murature. Il grado di risalita dell'umidità dipende dalla presenza di acqua nel sottosuolo, dalla porosità e capacità assorbente dei materiali da costruzione e dai fenomeni atmosferici e stagionali, per cui l'altezza dell'umidità può aumentare nei mesi freddi o piovosi, a causa della mancata evaporazione.

Spieghiamo il fenomeno

Avete mai osservato una spugna che assorbe dell'acqua? Lo stesso principio vale per i vari materiali da costruzione. La diffusione dell'acqua all'interno dei materiali da costruzione viene favorita da una particolare caratteristica di ciascun materiale, defi nita come "porosità". La porosità indica,i n altre parole, la predisposizione di un materiale ad assorbire l'acqua che riesce a spostarsi al suo interno attraverso un fenomeno fi sico conosciuto come "capillarità". Il diametro dei capillari svolge un ruolo importante per la risalita del liquido: ai capillari più sottili corrisponderà una maggiore risalita e viceversa.

Come riconoscere il fenomeno di risalita dell'umidità?

Si possono notare chiaramente nelle murature degli aloni di umidità di altezza variabile, da pochi centimetri ad alcuni metri, con conseguente degrado e danni agli intonaci e alle murature stesse, sia all'interno che all'esterno.

Che danni provoca il fenomeno di risalita dell'umidità?

Danni statici
I sali presenti nel terreno e nel materiale da costruzione, si sciolgono nell'acqua e salgono, grazie all'effetto capillare, fi no alla superfi cie. Mentre l'acqua evapora il sale rimane nell'intonaco. Il sale, una volta cristallizzato, aumenta il suo volume fi no a 12 volte causando una spinta verso l'intonaco e verso il materiale da costruzione. L'intonaco si stacca e così anche parte del materiale murario.Con il tempo poi si arriva ad un degrado e ad un indebolimento statico della struttura.
Danni estetici
Macchie ed aloni di umidità, presenza di muffa, intonaco che si sfalda, colore che si scrosta, effl orescenze saline, mobili e strutture in legno che si rovinano e nei casi peggiori il distacco dell'intonaco dovuto dalla spinta dei sali.
Danni alla salute
La muffa presente nell'intonaco è un fungo che si alimenta con l'umidità. Le sue spore sono nocive e si impregna negli armadi e nei vestiti. L'eccesso di umidità nell'ambiente, dovuto alla presenza di un muro umido e freddo, causa maggior condensa, soprattutto d'inverno e provoca una generale situazione ambientale insalubre che può procurare malesseri, disagi e perfi no malattie come raffreddori, sinusiti, mal di gola, artriti, reumatismi,ecc.
Danni economici
Costi di riscaldamento eccessivi (dovuti ai muri freddi causa l'evaporazione). Uso di deumidifi catori (24ore su 24ore). Lavori continui di rifacimento dell'intonaco, della pittura, dei pavimenti in legno, mobili rovinati, tappezzeria, ecc… Inutilizzo di ambienti umidi.
fonte http://www.muri-umidi.it

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Pubblicato il 30 Settembre 2009

  

 

La causa più frequente di contestazioni tra vicini è quella sulla distanza da rispettare fra due proprietà private. Spesso questo succede perchè non si conoscono le regole del Codice Civile che regola appunto i confini tra le proprietà. Prima di costruire sul proprio suolo, bisognerebbe domandarsi:
  • Quale distanza devo rispettare dalla casa del mio     vicino ?

  • Chi deve pagare la spesa per la verniciatura     dell'inferriata ?
  • A che distanza posso piantare gli alberi ?
  • Posso sempre recintare il giardino ?

    Per il condominio la Corte di Cassazione ha ribadito che le norme condominiali hanno il sopravvento su quelle del Codice Civile. Infatti si può pretendere il risarcimento dei danni e l'abbattimento di opere o piante che infrangono il diritto civile delle distanze legali.
                                     CODICE CIVILE
    Il Codice Civile stabilisce gli spazi minimi da rispettare e precisamente dall'articolo 873 al 907 regola i confini tra le proprietà in modo esatto, con qualche eccezione che vedremo più avanti. I Regolamenti edilizi locali, i piani regolatori, i vincoli ambientali, le norme di sicurezza sugli impianti e anche il codice della strada, possono aumentare le distanze minime imposte dalla Legge, ma non ridurle.
    Se due costruzioni non sono aderenti, la distanza minima tra due costruzioni è in linea d'aria è di almeno 3 metri.
                                             LE ECCEZIONI
  • Prima eccezione: la Cassazione con sentenza numero 2331 del 1983 ha riconosciuto la possibilità di un accordo tra i proprietari dei terreni confinanti che si accordano a ridurre la distanza minima. Questo vale solo però nel caso che il regolamento edilizio locale non abbia fissato le distanze minime.
  • Seconda eccezione: Se due fabbricati costruiti da oltre venti anni, hanno una distanza al di sotto di quelle regolate dalla Legge e i proprietari non hanno mai fatto nessuna obiezione scatta la tecnica dell' Usucapione e cioè che il diritto o il possesso protratto per un lungo periodo di tempo si trasforma in diritto o proprietà vera.
                                                                                COSA SI INTENDE PER COSTRUZIONI
Sono intese come opere di costruzioni che devono rispettare i limiti imposti dalla Legge, le sporgenze di scarsa importanza come le fascie ornamentali, le cornici, le tende o tendoni, avvolgibili. Invece è considerata costruzione per esempio una pensilina in vetro o ferro perchè aumenta la volumetria dell'edificio.

                                                             MURI DI CONFINE                                     

Il Codice Civile nell'articolo 841 afferma che in qualsiasi momento si ha il diritto di recintare la propria proprietà.
  • Se il muro è alto meno di tre metri l'edificio dovrà essere costruito a più di tre metri dalla distanza della costruzione del vicino, altrimenti i tre metri minimi in questo caso vanno considerati dal muro di recinzione.
  • Un muro su confine anche se costruito da uno solo dei proprietari, può essere preteso per metà anche dall'altro confinante a patto che si accolli le spese di costruzione e manutenazione.
  • Se una costruzione sorge a ridosso di un muro di confine, anche l'altro confinante potrà appoggiare la sua costruzione al muro comune.
  • Se un muro è a meno di un metro e mezzo dal confine è possibile chiedere la comunione al vicino che dovrà comunque acconsentire e richiedere a sua volta la costruzione del nuovo muro sul confine. Il Codice Civile stabilisce alcune prove che si possono portare a sostegno del fatto di essere l'unico proprietario del muro come per esempio se da un lato del muro sono presenti dei cornicioni, mensole, ecc. 

                                                           ALBERI E PIANTE

Il Codice Civile stabilisce che i confini possono essere segnati anche da siepi o alberi che sono considerate in questo caso comuni.


fonte :http://www.lavorincasa.it
  • Piantando nuovi alberi bisogna rispettare una distanza da 1 metro a 3 metri a secondo se le piante sono di alto, medio fusto o di altezza meno di 2,50 mt. Se le piante sono più basse di un muro di recinzione nessuna distanza deve essere rispettata.
  • Anche per le piante vale il diritto dell'Usucapione. Se muoiono però non è possibile rimpiazzarli.
  • E' possibile pretendere il taglio delle radici o dei rami che invadono il terreno o lo spazio dell'altro confinante.

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Pubblicato il 30 Settembre 2009

D

OCUMENTO D'INFORMAZIONE TECNICA 210

GIOLLIPLAST GUM ANTIALGHE

PITTURA ELASTICA PER PARETI CAVILLATE

1) GENERALITA' E INDICAZIONI DI IMPIEGO

1.1) Rivestimento a base di speciali resine acriliche elastomeriche plastificate e particolari extenders selezionati checonferiscono al prodotto notevoli proprietà elastiche, impermeabilizzanti ed antifessurazione.

 

Plastigum

rappresenta inoltre un'ottima barriera per la protezione dei manufatti cementizi contro i gas inquinanti e contro la

carbonatazione dovuta alla presenza di CO

 

2 nella atmosfera.

1.2) Indicazioni d'impiego:

Plastigum

 

 

2) CARATTERISTICHE DI IDENTIFICAZIONE

2.1)Tipo di resina: Copolimeri acrilici elastomerici con plastificazione Peso specifico: 1430 g.litro ± 30 g.litro Residuo secco in massa: 83 % ± 1%  Aspetto: opaco pH al confezionamento:~ 8,5

Viscosità cinematica alla temperatura di 20 °C:con Brookfield RVT, girante n. 6 a velocità 20: 28.000 cps ± 2.000

Colori:Bianco, tinte di cartella.

3) INDICAZIONI PER L'APPLICAZIONE

3.1) Condizioni dell'ambiente e del supporto

Temperatura dell'ambiente: minima 5 °C massima 40 °C

Umidità relativa dell'ambiente: massima 80%

Temperatura del supporto: minima 5 °C massima 40 °C

Alcalinità massima per supporti murari: pH 12

Umidità massima del supporto:

per supporti murari, in legno e prodotti derivati: 15-20%

Stato di preparazione minimo per supporti murari: spolverare o raschiare, se necessario, asportando le pitture male ancorate. Non applicare con previsioni di pioggia, nebbia o gelo.

3.2) Cicli Applicativi

Per ottenere i migliori risultati con Plastugum è estremamente importante attenersi ai cicli applicativi ed ai

quantitativi indicati nei punti successivi.

GIOLLI S.r.l. Via Enzo Ferrari, sn 61030 Calcinelli di Saltara (PU) Tel. 0721 899935 Fax 0721 876065 E-Mail

 

info@colorificiogiolli.it Sito Web

www.colorificiogiolli.it

Cap. Sociale € 520.000,00 int. versato Registro Imprese Pesaro n. 1970 R.E.A. Pesaro n. 64110 – C.C. Postale n. 14407613 C.F. & P.I. IT00168780419

3.1.1) Intonaci Nuovi

Come mano di preparazione si proceda all'applicazione, preferibilmente a pennello per favorire la penetrazione del

prodotto, di una ripresa dello stesso Plastigum diluita con il 40% di acqua. Lasciare asciugare per almeno 12 ore e

procedere con MINIMO DUE MANI (a distanza di 24 ore) di Plastigum diluita al 5-10% con acqua. I metodi di

applicazione possono essere il pennelloo il rullo.

Resa finale massima complessiva:

 

2-2,5 m2/kg

3.1.2) Intonaci sfarinanti, microcavillati o in presenza di vecchie pitturazioni.

In presenza di intonaci sfarinanti, microcavillature (inferiori a 0,4 mm) o vecchie pitturazioni aderenti, procedere con

una mano di Fissativo al Solvente diluito al 100% con Diluente Nitro , lasciando penetrare il più possibile il prodotto.

Procedere, quindi, con MINIMO DUE MANI (a distanza di 24 ore) di Plast gum base diluita al 10-15% con acqua. I

metodi di applicazione possono essere il pennello o il rullo.

Resa finale massima complessiva:

 

0.8-1,3 m2/kg

In presenza di fessurazioni più significative (fino a massimo 1,5 mm), dopo la mano di fissativo, usare lo Plast gum

base tal quale come uno stucco e spatolarla all'interno delle crepe più grosse cercando di riempirle. Far asciugare

bene e procedere come sopra descritto.

3.1.3) Superfici con fessurazioni significative, crepe di assestamento, giunzioni di prefabbricati.

In questi casi, dopo una mano di Fissativo al solvente diluito al 100% con Diluente Nitro , è bene procedere alla

stuccatura delle fessurazioni con STUCCO elastico fibrato che con le sue elevate proprietà di riempimento, basso

ritiro ed elasticità nel tempo consente al prodotto di seguire gli eventuali successivi movimenti della fessurazione

stessa. In questi casi può essere utile, prima dell'utilizzo dello STUCCO elastico fibrato, procedere ad una

"apertura" della crepa con scalpellino o con flessibile per renderne più uniformi i bordi. Le elevate proprietà di

elasticità ed i componenti dello STUCCO elastico fibrato non permettono di carteggiare il prodotto una volta

asciutto: è bene, pertanto, cercare di lisciare il più possibile la superficie con la spatola prima del completo

indurimento.

Ad avvenuta essiccazione dello stucco, procedere con MINIMO DUE MANI (a distanza di 24 ore) di PLASTIGUM

diluita al 5-10% con acqua. I metodi di applicazione possono essere il pennello, il rullo o lo spruzzo airless.

Resa finale massima complessiva:

 

3-3,5 m2/kg (esclusa la mano di fondo e lo stucco).

Essiccazione: secco al tatto 1-2 ore

in profondità 6-8 ore

sovraverniciabile 24 ore

4) INDICAZIONI PER L'IMMAGAZZINAMENTO

Temperatura massima di conservazione: 40 °C

Temperatura minima di conservazione: 5 °C

Tipi di confezioni disponibili: 14 lt.

5) NOTE

Periodo di stoccaggio: 1 anno

Applicare il prodotto a temperatura compresa tra 8 -35° C evitando l'azione diretta del sole.

Resa pratica . dipende dalla natura del supporto.

Lavaggio attrezzi: acqua.

6) INDICAZIONI DI SICUREZZA

GIOLLI S.r.l. Via Enzo Ferrari, sn 61030 Calcinelli di Saltara (PU) Tel. 0721 899935 Fax 0721 876065 E-Mail

 

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è particolarmente indicata per trattamenti di rigenerazione di pareti che presentino segni di cavillature, "ragnatele dell'intonaco", microfessurazioni, piccole crepe di assestamento oppure come mano a finire di cicli particolari quali la posa di reti anticrepe o rivestimenti a cappotto. Ideale anche come prodotto di protezione preventiva per facciate particolarmente esposte agli agenti atmosferici o dove le caratteristiche del supporto lasciano prevedere la formazione di microcavillature con possibilità di infiltrazioni d'acqua.

Presenta ottime caratteristiche di ancoraggio e di protezione su tutti i fondi nuovi o vecchi, quali cemento armato,

intonaci civili, vecchie pitture ben ancorate e rivestimenti plastici ammalorati. Presenta inoltre un'ottima adesione su altri supporti quali legno, plastica, supporti ferrosi e lamiera zincata.

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Scritto da Notizie immobiliari

Con tag #tutto per la casa

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Pubblicato il 26 Settembre 2009

mutuo vs affitto: oggi comprare conviene di più

 

il mutuo è più conveniente dell’affitto. è quanto emerge dall’ultima indagine di mutuionline, che ha confrontato il costo dell’affitto con quello dell’acquisto di un immobile nella periferia di roma e di milano, ipotizzando un mutuo al 100% o all’80%, con diverse soluzioni di tasso e di durata. per fare un esempio, a milano l’affitto di un immobile valutato 106.000 euro costerebbe 700 euro/mese, mentre la rata di un mutuo al 100% andrebbe da un minimo di 404 euro per un variabile a 30 anni, fino a un massimo di 723 euro per un fisso a 20 anni. a parte la convenienza della rata rispetto al canone, il mutuo consente di accedere alla proprietà dell’immobile, mentre invece l’affitto è una spesa pura a fronte della quale la famiglia non accumula alcun valore

Fonte : www.idealista.it

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Scritto da Notizie immobiliari

Con tag #Il mondo dei finanziamenti

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Pubblicato il 26 Settembre 2009

agevolazioni fiscali, più tempo per chi ristruttura casa

 

 

la nuova finanziaria ha prorogato al 2012 l’agevolazione fiscale concessa a chi ristruttura la propria abitazione. la detrazione irpef del 36%, applicabile a una spesa massima di 48mila euro, interessa i lavori di manutenzione straordinaria, gli interventi di ristrutturazione edilizia e le opere finalizzate all’abbattimento di barriere architettoniche, alla sicurezza domestica e al risparmio energetico. estesa di un anno anche la possibilità di ottenere l’incentivo sull’acquisto di una casa completamente ristrutturata da un’impresa edile, a condizione che i lavori siano ultimati entro il 31 dicembre 2012 e il rogito concluso entro il 30 giugno 2013. infine, viene prorogata di tre anni l’iva agevolata al 10% sui lavori di recupero edilizio

Fonte :www.idealista.it

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Scritto da Notizie immobiliari

Con tag #tasse e fisco

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Pubblicato il 26 Settembre 2009

annunci immobiliari sul web, cosa non deve mancare per la casa in montagna

 

 

quali caratteristiche deve avere un annuncio immobiliare per una casa in montagna? innanzitutto, deve essere corredato da un buon numero di foto che ritraggano l’immobile e il panorama visibile dalla casa. non dovrebbero inoltre mancare informazioni come la distanza dagli impianti di risalita e dalle città più vicine, i collegamenti stradali, il tipo di riscaldamento, autonomo o centralizzato, la presenza di un box o di un posto auto al coperto. per le case vacanza, è meglio indicare anche il periodo di tempo minimo per cui si affitta l’immobile
Fonte :www.idealista.it

 

 

 

 

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Scritto da Notizie immobiliari

Con tag #informazioni ed andamenti

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