Il parere dell'esperto

Pubblicato il 30 Settembre 2009

Il parere dell'esperto

Tempo fa ho conosciuto Jader Gnoato, una persona veramente in gamba e molto competente nel campo delle soluzioni all'umidità di risalita, un vero professionista nel campo.

Abbiamo trattato diversi interessanti argomenti, fra questi una comparazione tra i vari sistemi per risolvere il problema dell'umidità attualmente presenti.

Ho chiesto a Jader di scrivere la sua esperienza per renderla disponibile ad un vasto pubblico.

Jader Gnoato

Mi chiamo Jader Gnoato e lavoro da più di 12 anni nel campo del risanamento dei muri umidi.

Ho iniziato questa attività lavorativa eseguendo il taglio dei muri umidi e lavori di bonifica delle murature umide tramite iniezioni di resine chimiche, accompagnando questi sistemi con intonaci deumidificanti o traspiranti.

Negli anni ho sviluppato una grande esperienza in questo campo e ho imparato a valutare tutti i vantaggi e svantaggi di queste due metodologie di risanamento, e a vedere come si comporta anche l'intonaco deumidificante.

I maggiori svantaggi del metodo del taglio dei muri sono i seguenti:

  1. È invasivo, sporco e rumoroso (non si può fare se la casa è abitata).
  2. Richiede opere murarie (bisogna togliere l'intonaco prima dell'intervento e aspettare qualche mese perché il muro si asciughi, almeno superficialmente, per poter dare poi l'intonaco nuovo. E' necessario scanalare poi ogni tipo di impianto, sia idraulico che elettrico, per poter isolare anche queste parti).
  3. Crea problemi d'assestamento (sopra il foglio si mettono delle zeppe e del cemento antiritiro per poter chiudere al meglio la fuga tagliata. Tra il foglio e il sotto della fuga però, non c'è assolutamente niente, quindi questo foglio fa da cuscinetto).
  4. Non si può eseguire in zone sismiche (es. nella provincia di Vicenza il taglio del muro è vietato, sempre per i motivi espressi nel punto n°3).
  5. Prosciugamento assente sotto il foglio isolante (l'umidità di risalita dal terreno, trovandosi il foglio isolante come ostacolo, aumenta la sua forza, poiché non ha più uno sfogo verso l'alto, comincia ad uscire all'altezza del battiscopa e del pavimento con maggiore intensità. Viene così a crearsi uno scompenso ai piedi della muratura e una condensa all'interno dell'edificio).
  6. Metodo molto costoso (fatta eccezione per tutti i disagi che crea e per la tempistica nell'esecuzione del lavoro e nel prosciugamento totale dei muri, questo sistema è molto costoso soprattutto quando abbiamo edifici che presentano un rivestimento interno in mattonelle e impianti particolari).


Anche il metodo delle iniezioni di resine chimiche, d'altro canto, comporta degli svantaggi. E' infatti un metodo:

  1. Invasivo, sporco e maleodorante (questo è un sistema che permette di lavorare solo da una parte del muro facendo dei fori fino ai 3/4 della muratura. Viene iniettata una resina chimica che ha un odore maleodorante che permane per qualche periodo all'interno dell'abitazione).
  2. Richiede opere murarie (bisogna togliere l'intonaco prima dell'intervento e aspettare qualche mese, affinché il muro si asciughi almeno superficialmente per poter dare poi l'intonaco nuovo).
  3. Non garantisce il completo prosciugamento (si inietta una certa quantità di liquido che si presume vada a bagnare tutto lo spessore del muro. Dentro le muratura però ci sono una serie di fughe e vuoti, soprattutto nei muri vecchi, oppure nelle fughe dei poroton o bimattoni, dove il liquido che si inietta scorre via. Non potendo vedere dove si distribuisce il liquido all'interno del muro si garantisce il lavoro tranne i vizi occulti, ossia quello che non si vede non si può garantire).
  4. Durata limitata (non si sa per quanto tempo questa resina possa avere la meglio sull'acqua in quanto è un prodotto chimico di recente scoperta).
  5. Prosciugamento assente sotto la barriera chimica (come il taglio anche la barriera chimica non risolve il problema dell'umidità ai piedi della muratura, ma la ferma solo ad una certa altezza).
  6. Esecuzione non sempre possibile e costosa (non è sempre possibile lavorare con la resina perché ci sono dei muri fatti a sacco, dove all'interno ci sono dei vuoti: la resina, materiale molto costoso, rischia così di perdersi senza garantire il lavoro).


Sebbene la barriera chimica sia un'alternativa al taglio, anche questa comporta numerosi problemi.

Per quanto riguarda invece gli intonaci deumidificanti (che non sono altro che delle malte chimiche dove la traspirabilità dell'intonaco è molto alta rispetto agli intonaci pre-miscelati), non sono una soluzione definitiva al problema dell'umidità di risalita, in quanto l'acqua che sale dal terreno porta con sé anche i sali del terreno stesso, assieme a quelli dei materiali da costruzione, i quali vanno a compromettere la traspirabilità dell'intonaco.

La differenza tra un intonaco normale e uno deumidificante sta solo nella dimensione dei pori di quest'ultimo, che garantiscono maggior traspirabilità. Queste malte non risolvono però il problema dei sali, i quali tardano solo di qualche anno prima di riaffiorare in superficie.

Nel 2005 mi sono informato e documentato sul metodo elettrofisico, dove, con dei campi elettromagnetici, si riesce a polarizzare le molecole dell'acqua dentro la muratura e a spingerla verso il basso.

Per quanto strano potesse sembrare questo sistema, costituiva una rivoluzione in quanto non era più necessario intervenire sulla muratura per prosciugare l'edificio.

L'unico svantaggio di questo apparecchio è che si alimenta a corrente elettrica ed ha un assorbimento di 5-7 Watt. Per quanto bassi possano essere questi valori, posizionati sicuramente sotto la soglia prevista dalla legge, creano tuttavia un campo elettromagnetico, simile a quello creato dal cellulare, con la sola differenza che mentre l'utilizzo di quest'ultimo è saltuario, nel caso dell'apparecchio elettrofisico installato in casa, è continuo.

Nel 2006 ho conosciuto l'apparecchio Aquapol, un sistema contro l'umidità di risalita non invasivo in quanto utilizza l'energia naturale e non crea campi elettromagnetici. Questo sistema agisce praticamente solo sulle molecole all'interno della muratura e spinge l'umidità presente verso il basso, prosciugando in maniera naturale e duratura le murature.

Dopo aver letto tutte le referenze dei moltissimi clienti soddisfati in Alto Adige (più di 700) e quelli europei (più di 36000), ho capito di aver trovato quello che ho sempre cercato, cioè un prodotto che dà una garanzia di prosciugamento duratura nel tempo.
Da quando ho iniziato a vendere il prodotto Aquapol ho continuamente clienti che mi chiamano dicendo di essere veramente soddisfatti del prodotto e ringraziandomi di averli aiutati.


Vantaggi del sistema Aquapol rispetto ad altri sistemi provati finora:

  1. Ecologico (non necessita di alcuna forma di energia elettrica o batteria, ma usa solamente energia naturale).
  2. Non invasivo (senza opere murarie)
  3. Granzia 20 anni (la ditta garantisce il funzionamento dell'apparecchio per 20 anni, per il semplice motivo che la ditta ne ha 22 di esperienza).
  4. Garanzia di prosciugamento (la ditta garantisce il prosciugamento fino a portare il livello d'umidità della muratura ad un PH naturale che deve avere quel tipo di materiale secondo le normative austriache)
  5. Fiscalmente detraibile (perché rientra nel risparmio energetico, con una detrazione fiscale sulla denuncia dei redditi).
  6. Nessuna spesa di gestione.
  7. Effetto biologico positivo (perché abbatte campi geopatogeni alterati).
  8. Economico (rispetto agli altri sistemi di prosciugamento)

    fonte : http://www.muri-umidi.it

Scritto da Notizie immobiliari

Con tag #tutto per la casa

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