Detrazione del 36% se il costruttore restaura e vende

Pubblicato il 28 Marzo 2010

Detrazione del 36% se il costruttore restaura e vende
Marco Zandonà La detrazione del 36% si applica anche all'acquisto di unità immobiliari facenti parte di edifici interamente ristrutturati da imprese di costruzioni o da cooperative che provvedano alla successiva vendita o assegnazione. L'agevolazione è attualmente riconosciuta nel rispetto delle seguenti condizioni: - i lavori di recupero devono consistere in interventi di restauro o risanamento conservativo o di ristrutturazione edilizia e devono essere eseguiti sull'intero fabbricato entro il 31 dicembre 2011; - il rogito deve avvenire entro il 30 giugno 2012; - i lavori devono essere realizzati da un'impresa di costruzione o ristrutturazione, o da una cooperativa edilizia, che provvede alla successiva vendita o assegnazione dell'immobile agevolato. La detrazione del 36% (da ripartire in 10 quote annuali costanti) va calcolata forfettariamente su un importo pari al 25% del corrispettivo di acquisto, da assumere nel limite massimo di 48mila euro per unità. In presenza di più soggetti che sostengono le spese per l'acquisto di una singola abitazione, la detrazione spetta nel limite massimo di 48mila euro, da suddividere fra i diversi comproprietari, in base al costo di acquisto sostenuto da ciascuno. Nell'ipotesi di pagamento di acconti, la detrazione è ammessa a condizione che venga stipulato un compromesso, regolarmente registrato, ove risulti il prezzo di vendita dell'immobile. Resta fermo che il rogito deve avvenire entro il 30 giugno 2012. Anche gli acconti, per i quali si è usufruito in anni precedenti della detrazione, concorrono al raggiungimento del limite dei 48mila euro. Pertanto, nell'anno in cui è stipulato il rogito, l'ammontare su cui calcolare la detrazione sarà pari ai 48mila euro diminuiti degli acconti già considerati. La detrazione opera solo se oggetto di acquisto sia un'unità residenziale (casa di abitazione). Non si può fruire del beneficio fiscale nell'ipotesi, ad esempio, di acquisto di un box all'interno di un fabbricato ristrutturato. Se con lo stesso atto si acquistano due abitazioni, il limite dei 48mila euro è riferibile a ognuna delle unità. In caso di acquisto di abitazioni all'interno di edifici integralmente ristrutturati non sussiste l'obbligo per l'acquirente/beneficiario di inviare la comunicazione al centro operativo di Pescara e di effettuare i pagamenti con bonifico bancario o postale, come previsto dal Dm 153/02. L'acquirente, in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi, deve indicare il codice fiscale dell'impresa o della cooperativa che ha effettuato i lavori. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Scritto da Notizie immobiliari

Con tag #tasse e fisco

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