Pubblicato il 6 Luglio 2009

Le delibere dell'assemblea condominiale nulle e annullabili
La Corte di Cassazione (Sezione seconda civile 11 maggio 2009, n. 10816) è ritornata sulla distinzione tra le decisione prese nel corso dell'assemblea di condominio nulle ovvero annullabili. Tale distinzione non è di poco conto ove si osservi che, ai fini della tempestività dell'impugnazione nell'ipotesi di annullabilità il ricorso all'autorità giudiziaria va proposto nel termine di decadenza di 30 giorni, previsto dall'art. 1137 c.c., ultimo comma, dall'assemblea per i condomini impugnanti che vi hanno partecipato e, relativamente agli assenti, dalla data della comunicazione del processo verbale. La sentenza ha il pregio di elencare quali delibere appartengono alla categoria di quelle nulle e quali, invece, alla categoria di quelle annullabili. Si legge in essa: “Sono qualificabili nulle soltanto le delibere dell'assemblea condominiale: a) prive degli elementi essenziali; b) aventi ogget to impossibile o illecito (contrario all'ordine pubblico, alla morale o al buon costume); c) con oggetto che non rientra nella competenza dell'assemblea; che incidono sui diritti individuali sulle cose o servizi comuni o sulla proprietà esclusiva di ognuno dei condomini; d) comunque invalide in relazione all'oggetto“ Sono da qualificarsi annullabili le delibere: “a) con vizi relativi alla regolare costituzione dell'assemblea; b) adottate con maggioranza inferiore a quella prescritta dalla legge o dal regolamento condominiale; c) affette da vizi formali; d) in violazione di prescrizioni legali, convenzionali, regolamentari, attinenti al procedimento di convocazione o di informazione dell'assemblea; e) genericamente affette da irregolarità nel procedimento di convocazione; f) che violano norme richiedenti qualificate maggioranze in relazione all'oggetto.“ Va ricordato che sulla questione della nullità o dell'annullabilità la Corte di Cassazione è intervenuta, radicalmente, con la sentenza a sezioni unite il 7 marzo 2005 (n. 4806) ponendo fine alle difficoltà interpretative che, fino ad allora, si erano registrate nei giudizi di merito. A proposito di delibere nulle o annullabili, va ricordato che, il condomino che abbia concorso con il suo voto all'approvazione della delibera non è legittimato a impugnare le delibere, nell'ipotesi di delibera annullabile. A tale regola si sottrae l'ipotesi disciplinata dall'articolo 1421 in tema di nullità dei contratti. In virtù di tale disposizione chiunque abbia interesse è legittimato a fare valere la nullità del contratto. Per il condomino astenuto è certamente configurabile l’azione di nullità, sul rilievo che, in effetti, il condomino astenuto, non avendo concorso a formare la volontà contrattuale, è equiparabile al condomino dissenziente. Su tale questione, comunque, sia la dottrina che la giurisprudenza si presentano divise. Va, inoltre, ricordato che le valutazioni di merito dell'assemblea sono insindacabili: è questo il limite estremo del sindacato del giudice sulle deliberazioni assembleari. Un ulteriore limite è costituito dal termine di decadenza. Avverso le deliberazioni contrarie alla legge o al regolamento il condomino dissenziente non può limitarsi a contestarne in via stragiudizi ale la legittimità ma deve promuovere, a pena di decadenza, l'azione giudiziaria nel termine di 30 giorni che, come sopra abbiamo detto, decorrono dalla data dell'assemblea per i condomini presenti e dissenzienti e dalla comunicazione della delibera stessa per i condomini assenti. Trascorso tale termine, in buona
sostanza, le delibere annullabili sono destinate a sanarsi, nel senso che, in caso di mancata tempestiva azione giudiziaria, non è consentita più alcuna impugnazione, anche se per ipotesi il condomino dissenziente abbia inviato una raccomandata (stragiudiziale) contenente censure alla delibera annullabile. Infine, sempre in tema di impugnazione delle delibere dell'assemblea occorre precisare che il ricorso all'autorità giudiziaria non sospende la delibera, salvo che la sospensione sia ordinata dal giudice, ragion per cui la delibera assembleare invalida va eseguita, anche se impugnata dai condomini di minoranza. Va detto, per completezza, che i vizi delle deliberazioni annullabili sono sempre sanabili con deliberazioni di convalida, mentre ci si domanda se le delibere nulle possano essere sanate o convalidate ovvero sostituite con altra delibera. La dottrina e la giurisprudenza sulla questione non sono per nulla co ncordi. La giurisprudenza più recente ha ritenuto applicabile in materia l'articolo 2377 del codice il quale rende inammissibile per cessazione della materia del contendere l'azione giudiziaria di annullamento "se la delibera impugnata è sostituita da altra". In tal senso Cass. civ., Sez. II, 28/06/2004, n.11961 “In tema di impugnazione delle delibere condominiali, ai sensi dell'art. 2377 c.c. - dettato in tema di società di capitali ma, per identità di "ratio", applicabile anche in materia di condominio - la sostituzione della delibera impugnata con altra adottata dall'assemblea in conformità della legge, facendo venir meno la specifica situazione di contrasto fra le parti, determina la cessazione della materia del contendere.

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Pubblicato il 6 Luglio 2009

Assomea: soddisfazione per l’approvazione del decreto legge che regola il mercato della mediazione creditizia

«Come presidente di Assomea, associazione che riu nisce le più grandi aziende italiane attive nella mediazione creditizia in Italia, accolgo con entusiasmo l’approvazione del decreto legge 1078-B, con particolare riferimento all’articolo 33, volto a supportare l’attività di mediatori creditizi, agenti e intermediari in attività finanziaria, per la tutela sia degli operatori, sia di banche e consumatori», afferma Eustacchio Allegretti, presidente di Assomea. «L’abbiamo atteso e invocato da tempo – prosegue Allegretti - e, proprio per questo, faremo ora il possibile per accelerare i processi che porteranno alla sua applicazione pratica, che consentirà al mercato di crescere in trasparenza, professionalità e valore creato». Le categorie professionali ricomprese nell’ambito della mediazione creditizia in Italia necessitano infatti di un sostegno concreto per migliorare il proprio modo di lavorare, anche in virtù della maggiore competizione e dei cambiamenti radicali registrati dal settore nel corso dell’ultimo anno. Il te sto approvato in via definitiva al Senato prevede, fra le altre cose, l’istituzione di un organismo associativo incaricato di provvedere alla tenuta dell’elenco dei soggetti abilitati, disciplinato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e sottoposto alla vigilanza della Banca d’Italia, a maggior tutela dei cittadini e della categoria professionale. All’interno del decreto è sottolineata, infatti, la necessità di stabilire condizioni e requisiti di esperienza effettiva più stringenti, oltre la copertura dell’eventuale responsabilità professionale attraverso polizza assicurativa per danni, facendo sì che l’esercizio della professione di mediatore creditizio sia incompatibile con l’iscrizione in altri ruoli professionali. In questo modo sarà possibile evitare chiari e nefasti conflitti di interesse che in passato hanno contribuito a inquinare il mercato in Italia. «Infine, e ci pare uno degli aspetti più importanti, il decreto di legge prescrive per i mediatori creditizi obblighi di trasparenza sulle commissioni, oltre che l’adozione di una forma giuridica societaria per l’esercizio dell’attività adeguatamente capitalizzata - conclude Allegretti - Questo significa migliorare il mercato, premiando la serietà a scapito dell’avventurismo che spesso abbiamo osservato in questo settore».




Locazione fattore
propulsivo del Pil
Tutti d'accordo alla Tavola Rotonda EIRE sul tema "Dinamica del settore immobiliare-costruttivo e ripresa del PIL: il caso italiano": esperti e operatori del settore. A cominciare dal Presidente di Assoedilizia e Vice Presidente di Confedilizia Achille Colombo Clerici: «la locazione immobiliare è, unitamente all'attività edilizia (nuova produzione e opere manutentive), un fattore di dinamismo dell'investimento immobiliare - ha affermato nel suo intervento particolarmente incisivo – e potrebbe imprimere un ulteriore impulso alla nostra economia a seguito dell'intr oduzione di una misura incentivante l'investimento immobiliare in locazione, qual è la cedolare secca».
Aspesi, organizzatrice dell'evento, ha affidato ai professori Carlo A. Ricciardi, Ordinario di Economia Politica della Facoltà di Scienze della Comunicazione IULM e Giuseppe Boari, Ordinario di Statistica della Facoltà di Economia della Cattolica di Milano, il compito non facile di dimostrare scientificamente con tabelle e diagrammi quanto il settore immobiliare in buona salute contribuisca alla crescita del benessere e quanto, al contrario, una sua depressione ne abbassi il livello. Almeno in Italia.
Ebbene i risultati, difficilmente contestabili, dimostrano:
- che l'investimento in costruzioni, pari nel 2008 a 153 mld di euro, il più rilevante tra tutte le forme di investimento che, nello stesso anno, sono state di circa 300 mld, è leva e strumento di politica anticongiunturale e, in prospettiva di lungo periodo, di politica della crescita economica;
- che ri costituisce, riqualifica ed espande lo stock di capitale abitativo e produttivo del Paese e rappresenta una fonte durevole di servizi di merito sociale (il diritto all'alloggio) e/o servizi produttivi;
- che ha un rilevante impatto occupazionale e in molti casi un efficace ruolo di ammortizzatore economico-sociale
- che la dinamica dell'investimento residenziale anticipa positivamente (poco più di un anno) le variazioni del PIL. In altre parole non è l'accrescimento del PIL a produrre effetti positivi sull'investimento in costruzioni, ma proprio il contrario.


Milano: prima meta degli stranieri
Comprar casa a Milano, agli stranieri piace. In un confronto internazionale si posiziona dopo Monaco ma prima di Vienna e Zurigo. E Milano rappresenta il 70% degli investimenti immobiliari di stranieri in Italia, soprattutto tedeschi. Emerge dal convegno sugli investimenti immobiliari internazionali nella macro regione alpina, da Milano a Monaco, da Vienna a Zurigo, “All'estero come a casa. Lo sviluppo del business immobiliare nella macro regione alpina”, in occasione della fiera EIRE (Expo Italia Real Estate).
E nell'attuale periodo di crisi mentre scendono i prezzi delle case in Europa, tiene l'I talia e la Svizzera. Attesa la ripresa, proprio per la convenienza dei prezzi inferiori rispetto al passato. Con opportunità proprio nella regione alpina, spinata da indicatori come la qualità della vita: Zurigo e Vienna si posizionano tra le prime nel mondo. Milano scende in classifica al quarantanovesimo posto. Emerge dai dati della Borsa Immobiliare della Camera di commercio di Milano al 2008 e 2009.
«Un contesto sempre più globale e una velocità crescente dei collegamenti - ha dichiarato Antonio Pastore, presidente di Borsa Immobiliare, azienda speciale della Camera di commercio di Milano - sono alla base di una nuova concezione del mercato immobiliare che assume una dimensione sempre più “regionale”. Ecco perché nuovo riferimento per Milano e i milanesi sono le aree vicine e alpine. Diventa interessante una verifica costante nella crescita di questi mercati per investimenti anche internazionali, con ricerche e dibattiti come quello che proponiamo oggi».

La Regione Veneto aiuta chi ha il mutuo
La Regione del Veneto in questi anni ha approvato e finanziato molteplici iniziative a supporto delle giovani coppie che si trovano in difficoltà e che non sono in grado di acquistare un’abitazione. La complessa congiuntura finanziaria che ha investito anche la nostra regione ha reso, inoltr e, difficile per molte famiglie far fronte alla rata del mutuo per la loro casa. Un decreto regionale per l’erogazione di contributi o di agevolazioni a sostegno di cittadini che vivono una condizione di disagio è stato adottato stamattina su indicazione dell’assessore ai Lavori pubblici, Massimo Giorgetti, con uno stanziamento complessivo di 20 milioni di euro per mille e 500 famiglie che avranno diritto ad accedere ai finanziamenti in tempi rapidissimi. La Regione del Veneto aveva pubblicato a novembre due bandi: le graduatorie delle persone che avranno diritto alle risorse sono state rese note oggi. Nel concreto, la Regione del Veneto garantirà a chi non riesce più a saldare la rata del mutuo una rinegoziazione con gli istituti di credito e con il consiglio del notariato a costo zero e per i casi più disperati erogherà un contributo di 20 mila euro a famiglia per abbassare la quota del capitale residuo del mutuo e rendere la rata più sostenibile. Si eviterà così il pignoramento de lle abitazioni. Nel secondo caso, la Regione del Veneto, sempre grazie ad un accordo siglato con le banche e con i notai, assicurerà alle giovani coppie che vogliono comperare la prima casa e non hanno i mezzi necessari un mutuo agevolato con 25 mila euro di contributo a fondo perduto per abbattere l’interesse. Le domande arrivate sono quasi 5 mila: naturalmente la graduatoria di oggi resterà valida anche in futuro e potrà essere evasa con l’aggiustamento di bilancio dell’autunno.






Milano: prima meta degli stranieri
Comprar casa a Milano, agli stranieri piace. In un confronto internazionale si posiziona dopo Monaco ma prima di Vienna e Zurigo. E Milano rappresenta il 70% degli investimenti immobiliari di stranieri in Italia, soprattutto tedeschi. Emerge dal convegno sugli investimenti immobiliari internazionali nella macro regione alpina, da Milano a Monaco, da Vienna a Zurigo, “All'estero come a casa. Lo sviluppo del business immobiliare nella macro regione alpina”, in occasione della fiera EIRE (Expo Italia Real Estate).
E nell'attuale periodo di crisi mentre scendono i prezzi delle case in Europa, tiene l'I talia e la Svizzera. Attesa la ripresa, proprio per la convenienza dei prezzi inferiori rispetto al passato. Con opportunità proprio nella regione alpina, spinata da indicatori come la qualità della vita: Zurigo e Vienna si posizionano tra le prime nel mondo. Milano scende in classifica al quarantanovesimo posto. Emerge dai dati della Borsa Immobiliare della Camera di commercio di Milano al 2008 e 2009.
«Un contesto sempre più globale e una velocità crescente dei collegamenti - ha dichiarato Antonio Pastore, presidente di Borsa Immobiliare, azienda speciale della Camera di commercio di Milano - sono alla base di una nuova concezione del mercato immobiliare che assume una dimensione sempre più “regionale”. Ecco perché nuovo riferimento per Milano e i milanesi sono le aree vicine e alpine. Diventa interessante una verifica costante nella crescita di questi mercati per investimenti anche internazionali, con ricerche e dibattiti come quello che proponiamo oggi».





Si è chiusa la quinta edizione dell’Eire

Si è conclusa venerdì la quinta edizione di EIRE – Expo Italia Real Estate, il salone dedicato al mercato immobiliare e al real estate italiano e dell'area mediterranea.


 I DATI
Un'edizione che ha visto confermati i dati dello scorso anno, un risultato ritenuto eccellente dagli organizzatori visto il momento difficile per questo settore a livello internazionale e globale: 350 espositori su una superficie di 36.000 mq, con la partecipazione di operatori italiani ed esteri, avvicinandosi al dato dello scorso anno di 20.000 visitatori.
In quasi 100 tra convegni istituzionali, seminari, conferenze stampa ed eventi negli stand, sono stati affrontati i temi di maggiore attualità del settore, tracciando le linee guida per il futuro dell'industria immobiliare e individuando i comparti dove il recovery potrebbe essere maggiormente possibile: retail real estate e soprattutto il turismo. Sono stati presentati anche alcuni studi di mercato, in particolare nel settore turistico da parte di Progetto Turismo e Mercury, sulla logistica da World Capital e sull'andamento del mercato immobiliare lombardo da Assiimpredil ANCE.

LE PRESENZE INTERNAZIONALI
Significative le presenze espositrici estere, in particolare la Turchia, la Grecia, il Montenegro, il Brasile, Panama, Romania, Ungheria e Slovenia.. Alta presenza anche di stampa estera e sono intervenuti durante la fiera importanti autorità e operatori internazionali tra cui Philip W. Charls, CEO di EPRA, Ikvai Szabó, Vice-sindaco di Budapest, Erdogan Bayraktar Presidente del gruppo turco TOKI e Haluk Sur Presidente di ULI Turchia, Branimir

 

GLI OPERATORI
Hanno partecipato, sottolineando la positività dell'evento e la sua importanza per il mercato tutti i top player del settore e con loro tutte le medie e piccole realtà che operano nel mercato con tenacia e desiderio di crescita positiva, dando il proprio contributo per la ripartenza del settore.

LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Oltre ai sistemi pubblici presenti come espositori, hanno visitato la fiera numerosi Sindaci e Assessori di competenza (Regioni, Province e Comuni). Oltre al Governatore della Lombardia Roberto Formigoni che ha aperto i lavori di EIRE, son intervenuti durante il Salone tra gli altri Davide Boni, Assessore al territorio e Urbanistica di Regione Lombardia, Michele Cimino, Assessore al bilancio e Finanze della Regione Sicilia, Carlo Masseroli e Gianni Verga del Comune di Milano e Marco Corsini, assessore del Comune di Roma.

Si è chiusa la rassegna con il convegno sul Social Housing che ha visto un confronto tra esperienze internazionali. Per l'Italia sono intervenuti tra gli altri Mario Mantovani, Sottosegretario di Stato alle Infrastrutture e Giuseppe Guzzetti, Presidente Associazione Fondazioni e Casse di Risparmio. Ha concluso Antonio Intiglietta, Presidente di Ge.Fi. e organizzatore di EIRE

 

 

   

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Pubblicato il 5 Luglio 2009

quattro suggerimenti sui mutui
corriere.it, lunedì 29 giu 09
 
  il volume “la casa e i mutui” di corriere economia offre le risposte ai quesiti più frequenti in tema di mutuo. eccone alcuni: perché è così difficile trovare banche che surroghino il mutuo? perché si tratta di un’operazione costosa per la banca, soprattutto in tre casi: quando il debito residuo è basso (inferiore a 40mila euro), quando la somma prestata è vicina al valore della casa e quando il reddito del debitore non è considerato sufficiente. conviene surrogare da variabile a fisso, per tutelarsi da eventuali rimbalzi dei tassi? attualmente no, perché le surroghe a tasso fisso sono offerte al 6%, mentre i mutui indicizzati sono al 2,5-3%; meglio quindi aspettare. è consigliabile estinguere il debito in corso, avendo disponibilità di liquidi? l’estinzione del debito è conveniente quanto più il tasso del mutuo è alto. i mutui con il cap sono una valida alternativa per ridurre i rischi legati al variabile? dipende dalle condizioni contrattuali: sono vantaggiosi se il cap è inferiore al 6% e se la maggior spesa rispetto a un tasso variabile tradizionale si limita a meno di mezzo punto

 
 
un nuovo minimo storico per l’euribor: 1,07%
ilsole24ore.com, venerdì 26 giu 09
 
  prosegue la corsa a ribasso dei tassi di interesse. l’euribor a tre mesi, indice cui sono tipicamente ancorati i mutui a tasso variabile, è sceso a 1,06%; il “record” precedente era di 1,07%. i dati, rilevati dalla european banking federation, mostrano anche una nuova discesa dell’euribor a una settimana, fermo a 0,44%. l’andamento dei tassi di interesse è stato influenzato dall’iniezione di liquidità decisa a giugno dalla banca centrale europea, che ha di fatto immesso sui mercati 442 miliardi di euro. come era stato previsto, questa mossa ha provocato nuovi ribassi, destinati a ripetersi almeno fino a settembre, quando si attende un valore all’1,03% per poi risalire parzialmente a 1,14% entro fine anno

 
 
negli usa rallenta la caduta dei prezzi delle case
usatoday.com, mercoledì 1 lug 09
 
  secondo l’ultimo indice case shiller, il prezzo medio delle case unifamiliari statunitensi scende di nuovo ad aprile rispetto a marzo, ma con un ritmo rallentato. se infatti a marzo l’indice per le 20 aree metropolitane considerate misurava un calo del 2,2%, ad aprile la flessione si è fermata a 0,6%. le performance peggiori provengono dalle città di phoenix (-35,3% rispetto ad aprile 2008), las vegas (-32,2%) e san francisco (-28%),dove però i prezzi aumentano lievemente su base mensile (+0,6%). denver, dallas e boston sono invece le città che resistono meglio, con cali annuali rispettivamente del 4,9%, 5% e 7,7%. inoltre, delle 20 città considerate, 9 hanno migliorato i risultati mensili, con lievi aumenti delle quotazioni compresi tra il +0,2% di seattle e il +1,7% di dallas

Ovviamente noi siamo molto influenzati dalla economia americana e questo anche se rimane un raggio di sole ,  è comunue una notizia positiva che può far ben sperare. Vedremo i dati prossimi trimestrali sull'andamento immobiliare USA per vedere se il raggio di sole diventa una costante
Fabio


 
 
nel 2008 boom di interventi per l’efficienze energetica
il sole 24 ore, lunedì 29 giu 09
 
  l’anno scorso 630mila interventi edilizi hanno beneficiato degli sconti fiscali previsti dalla legge. rispetto al 2007, diminuisce il numero di opere che godono dello sconto irpef al 36% (391mila), mentre è boom di interventi di recupero per migliorare la prestazione energetica dell’edificio (240mila). la detrazione del 55% prevista per questo genere di interventi è però limitata a quattro tipi di lavori e al raggiungimento di determinati livelli di risparmio energetico: sostituzioni di impianti di riscaldamento tradizionali con caldaie a condensazione o con pompe di calore, per una spesa massima di 54.545 euro e un importo massimo detraibile di 30mila euro; interventi su pareti esterne, coperture, pavimenti e finestre; installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda (spesa massima: 109.091 euro; massimo importo detraibile: 60mila euro) e interventi che permettano di abbassare di almeno il 20% il consumo energetico per il riscaldamento invernale rispetto ai valori stabiliti dalla legge (spesa massima: 181.818 euro; massimo importo detraibile: 100mila euro)


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Scritto da fabio

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Pubblicato il 5 Luglio 2009

Abrogazione dell’accertamento sulle cessioni di immobili in base al «valore normale»
L’Ance annuncia la conferma dell’eliminazione delle disposizioni in materia di accertamento sulle compravendite immobiliari in base al «valore normale» dei fabbricati ceduti, sia ai fini IVA che delle imposte sul reddito (introdotto dall’art.35, commi 2-3, del D.L. 223/2008, convertito, con modifiche, dalla legge 248/2006 - cd. Decreto «Visco-Bersani»). E’ stato, infatti, approvato in via definitiva il disegno di legge Comunitaria 2008, che recepisce integralmente le istanze dell’Ance manifestate, fin dall’introduzione della disposizione, nelle numerose iniziative presso le competenti sedi istituzionali italiane e comunitarie. Il Provvedimento deve essere ora pubblicato in Gazzetta Ufficiale per la relativa entrata in vigore.
Tale risultato è stato raggiunto anche grazie alla formale denuncia presentata dall’Ance alla Commissione europea, in cui è stato evidenziato che le norme sul «valore normale»


 
violano la normativa IVA europea in materia di individuazione della base imponibile (costituita dal corrispettivo pattuito, coincidente con quello esposto in fattura, e non da un valore prestabilito statisticamente, come le quotazioni O.M.I.), a seguito della quale, nei mesi scorsi, è stata avviata la procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia.
Come noto, le disposizioni relative all’accertamento fondato sul «valore normale» degli immobili ceduti erano state introdotte, con efficacia dal 4 luglio 2006, dall’art.35, commi 2-3, della legge 248/2006, che, aumentando i poteri degli Uffici, aveva previsto la possibilità di procedere alla rettifica delle dichiarazioni Iva e delle imposte sul reddito, nell’ipotesi in cui venisse accertato che il valore di trasferimento dei beni immobili fosse inferiore al «valore normale» degli stessi, intendendosi per tale il prezzo, o corrispettivo, mediamente praticato per beni della stessa specie.

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Pubblicato il 5 Luglio 2009

Iva al 10% permanente sulle ristrutturazioni

Ventata di novità arriva per quanti vogliono effettuare delle ristrutturazioni nelle proprie abitazioni. E’ stata, infatti, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea n. L116 del 9 maggio 2009 la Direttiva 5 maggio 2009, n. 2009/47/CE, che prevede la possibilità per i Paesi membri dell’UE di ridurre in via permanente l’aliquota IVA per le prestazioni di servizi ad alta intensità di manodopera. Tra queste, ovviamente, rientrerebbero gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria delle abitazioni.
Ricordiamo che la Direttiva 2009/47/CE è entrata in vigore il primo giorno del mese successivo alla sua pubblicazione in Gazzetta ufficiale dell’Unione europea (lo scorso primo giugno 2009) e deve essere recepita dagli Stati membri attraverso uno specifico provvedimento legislativo, in quanto l’applicazione delle aliquote ridotte rimane, comunque, una facoltà.
In attesa dell’autorizzazione comunitaria, l’Italia aveva già prorogato, fino al 31 dicembre 2011, l’applicazione dell’IVA in misura pari al 10% per gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria delle abitazioni.
In altre parole, la Direttiva 2009/47/CE ha abrogato l’allegato IV della Direttiva 2006/112/CE, inserendo una disposizione aggiuntiva nell’allegato III, prevedendo che l’applicazione di tale regime fiscale agevolato subisca delle limitazioni con riferimento ai materiali che costituiscono una «parte

significativa del valore del servizio reso». Per questi, l’aliquota ridotta si applica fino a concorrenza del valore complessivo della prestazione relativa all’intervento di recupero, al netto del valore dei beni medesimi. L’Amministrazione finanziaria nella Circolare n.247/E del 29 dicembre 1999, ha spiegato che nell’ipotesi in cui siano utilizzati, nel quadro dell’intervento, beni di valore significativo, il contribuente deve indicare in fattura il corrispettivo del servizio (soggetto ad IVA al 10%) al netto del valore dei detti beni ed, inoltre, distintamente, la parte del valore dei beni stessi cui è applicabile l’aliquota ridotta e l’eventuale parte soggetta all’aliquota del 20%.
  

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Scritto da fabio

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Pubblicato il 5 Luglio 2009

Verifiche di congruità
dei canoni di locazione

Assoedilizia rende noto che alcuni uffici finanziari dell’Agenzia delle Entrate hanno iniziato a convocare i proprietari immobiliari per verificare la congruità dei canoni di locazione alla luce della disposizione che fissa tale congruità nel 10% del valore dell'immobile, ottenuto capitalizzando le rendite catastali secondo determinati coefficienti.
Il riscontro della non congruità ha valore di indizio per l’Agenzia e non dà luogo ad un accertamento automatico, tuttavia l'Agenzia può procedere a successive verifiche.
In altri termini, la disposizione non introduce una "minimum tax", ma apre la porta alla verifica dei redditi dichiarati.
«Questo procedimento è una vera e propria tagliola - ha affermato il presidente di Assoedilizia e vice presidente di Confedilizia Achille Colombo Clerici - soprattutto alla luce di quanto sta accadendo a proposito della revisione dei valori catastali in atto da parte della Agenzia del Territorio di Milano, a proposito del riclassamento per microzone».


 

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Pubblicato il 5 Luglio 2009

lunedì 29 giugno 2009

Certificazione Energetica obbligatoria



Dal primo luglio Costo tra 400 e mille euro. Può essere rilasciato da architetti, geometri, ingegneri e periti
Casa, arriva il certificato energetico Sarà obbligatorio per la vendita
Sanzioni Le sanzioni sono previste se l' immobile è venduto dal costruttore, ma non nelle transazioni tra privati
Dall' 1 luglio diventa più complicato vendere casa. Entra infatti in vigore la norma che impone l' obbligo di dotare di un attestato di certificazione energetica tutte le unità immobiliari trasferite a titolo oneroso: la possibilità di cedere l' immobile diventa quindi subordinata al possesso da parte del venditore di un documento ufficiale che classifichi l' appartamento a seconda della sua efficienza energetica. Questa si esprime principalmente attraverso la quantità di energia che serve per riscaldare un metro quadro per un anno. Si estende così anche alle transazioni tra privati una disposizione già in vigore per alcune categorie di immobili: quelli costruiti con una concessione edilizia posteriore all' 8 ottobre 2005 o che dopo tale data abbiano subìto una radicale ristrutturazione e gli appartamenti per cui si sia chiesta l' agevolazione fiscale per interventi finalizzati al risparmio energetico. La norma presenta problemi interpretativi e suscita dubbi sull' effettiva applicabilità. Innanzitutto si parla di dotazione, ma non c' è obbligo di allegare al rogito la certificazione. In secondo luogo, le sanzioni ci sono se l' immobile è venduto dal costruttore, ma non nelle transazioni tra privati. Ciliegina sulla torta, alcune regioni (come la Lombardia) hanno emanato norme che prevedono comunque l' obbligo di allegare il certificato al rogito. C' è, però, chi sostiene, per esempio Confedilizia, che le norme regionali in questa materia non possano sostituirsi a quella nazionale. Districarsi non è facile. Un ruolo fondamentale lo gioca il notariato, che ha redatto linee-guida alle quali i professionisti si dovranno attenere. In tutti i casi il notaio al rogito deve rendere noto alle parti che esiste questo obbligo di dotazione e deve invitarle ad accordarsi su come procedere: la legge non dice che la dotazione debba essere precedente alla compravendita e nemmeno che il certificato debba essere pagato dal venditore. Sono, quindi, validi accordi con cui si preveda che l' acquirente farà fare poi a sue spese la certificazione. E' però importante, sottolineano i notai, che l' acquirente sia informato del problema prima di entrare in possesso della casa. Il rischio, altrimenti, è che si possa successivamente rivalere sul venditore avviando un' azione civile per danni. I notai non lo possono scrivere, ma lo scenario «all' italiana» che si prefigura è quello di generici impegni tra le parti che rimarranno lettera morta. In una condizione più sicura è chi non vuole vendere subito. Se ha già avviato una trattativa ma non ha ancora stilato il compromesso, la cosa migliore è accordarsi proprio nella redazione del compromesso. La certificazione energetica - che può essere rilasciata da ingegneri, architetti, geometri, periti anche non estranei alla proprietà - appare comunque destinata a diventare indispensabile. E ha un costo non indifferente: da 400 a 1.000 euro in media per un singolo appartamento. Ma se attesta una buona efficienza ha anche un valore aggiunto non trascurabile, perché una casa per cui si possono attestare buoni consumi ha maggiore vendibilità sul mercato. I costi poi possono essere abbattuti drasticamente con certificazioni cumulative: è possibile ad esempio far certificare tutto il condominio. L' obbligo di dotazione scatta comunque soltanto in caso di trasferimento immobiliare. Le regole Il certificato energetico classifica l' appartamento o la casa a seconda della sua efficienza nel consumo di energia. Tutte le vendite a titolo oneroso di un' unità immobiliare devono avere il certificato energetico. La certificazione energetica costa dai 400 ai 1.000 euro. La legge non specifica se il certificato debba essere pagato dal venditore o dal compratore. Non è previsto l' obbligo di allegare la certificazione al rogito. Le sanzioni ci sono se l' immobile è venduto dal costruttore. Non sono previste sanzioni nelle transazioni tra privati.
Fonte: il corriere della sera
http://www.tecnogruppo.blogspot.com/


Elementi bioclimatici nella progettazione bioclimatica residenziale
Ad ogni cambio rilevante di stagione con l'aumento dei consumi d'energia e con le nuove esigenze di comfort ambientale all'interno degli edifici, si propongono strategie progettuali in grado di integrare climatizzazione estiva con consumi energetici invernali.
Le tipologie edilizie degli ultimi decenni, spesso con vincoli dimensionali e geometrici molto restrittivi, difficilmente offrono la possibilità di conseguire il rispetto delle nuove esigenze normative all'interno delle caratteristiche originarie; per gli edifici esistenti come per i nuovi la sfida progettuale diventa, nel rispetto delle normative, riuscire ad ottenere la massima efficacia sul piano bioclimatico e la massima efficienza sul piano energetico. Per ottimizzare i comportamenti termodinamici nel periodo estivo e invernale, nei nuovi edifici si sono realizzati spazi bioclimatici e/o spazi buffer vetrati che in inverno funzionano come elemento d'assorbimento passivo del calore e in estate come spazi utili a convogliare la ventilazione naturale all'interno degli edifici. I cortili interni degli edifici esistenti, negli isolati urbani, si prestano alla possibilità di utilizzare involucri vetrati, su facciate orientate sia a nord che a sud, che in inverno funzionano da filtro termico e controllo della dissipazione del calore, e in estate possono potenziare la movimentazione d'aria secondo gli orientamenti naturali. Nel momento in cui diventa difficile coibentare le facciate nei centri storici, è possibile intervenire sui sistemi di vetrazione delle finestre e delle partizioni trasparenti delle logge e/o verande all'interno delle corti, ottenendo spazi per l'assorbimento passivo del calore durante l'inverno e per l'innesco dei processi di fluidodinamica d'estate.
L'utilizzo di facciate ventilate, con verde pensile e parietale, torri di espulsione dell'aria ascendente calda e viziata estiva, porticati e/o spazi connettivi
adattati ad ospitare flussi d'aria passiva, vani scala aperti e spazi a ballatoio, atri, cavedi e piccoli cortili interni, possono diventare esempi e punti di partenza per ristrutturazioni con canoni di progettazione bioclimatica, a vantaggio della qualità architettonica dell'intero edificio.
Ad esempio spazi a ballatoio (atrio, scala, ballatoio) possono diventare da semplice elemento distributivo a complesso sistema energeticamente efficiente, ospitante, nell'atrio o nel cortile interno vetrato, essenze vegetali caducifoglie, verdi d'estate per fare ombra ed evapotraspirazione, spoglie d'inverno per non ostacolare l'ingresso dei raggi solari, utilizzate come serre chiudibili (elementi d'accumulo dell'energia solare) in inverno, completamente apribili (elementi d'innesco dei processi di fluidodinamica) in estate.
I corpi scala, possono diventare serre solari invernali o spazi di movimentazione dell'aria collegabili all'interno degli spazi collettivi dell'edificio per effetto Venturi.
Ballatoi involucrati verso l'esterno, con sistemi di vetrazione basso emissivi e serramenti ad alta tenuta d'aria e a tenuta termica per la stagione fredda, con parti alte apribili ad orientamento variabile per il periodo caldo estivo.
Un atrio bioclimatico interamente vetrato con partizioni apribili ed orientabili consente un comportamento completamente differenziato in estate e in inverno, con spazi di sosta a verde e impatto visivo di qualità.
I serramenti ad alta tenuta all'aria lo possono chiudere ermeticamente, diminuendo drasticamente la dissipazione energetica e termica, innescando processi d'accumulo del calore passivo per effetto serra, mentre con la completa apertura si può favorire la ventilazione naturale interna.
Le logge e le verande, schermate con brise soleil scorrevoli e orientabili o con partiture vetrate a soffietto,
possono garantire d'inverno l'accumulo termico per effetto serra, mentre d'estate permettono un tradizionale utilizzo aperto, ventilato od ombreggiato.
Non dimentichiamo in fase di progettazione e/o ristrutturazione di verificare la disposizione interna degli ambienti secondo i principi della bioclimatica. Disporre ad esempio di ingressi e servizi, cucine o connettivi, nelle parti centrali degli edifici, in zone meno raggiungibili dall'illuminazione naturale e dai benefici del riscaldamento passivo per irraggiamento d'inverno e/o dal raffrescamento passivo d'estate, con funzione di contenimento termico invernale e di cuscinetto termodinamico estivo.
La simulazione con software, per il controllo termodinamico e fluidodinamico, permette di verificare preventivamente i modelli digitali del reale comportamento dell'edificio e delle sue singole parti, nelle diverse stagioni dell'anno, in condizioni di comfort termoigrometrico anche in edifici free-running (senza impianti di climatizzazione estiva), con possibilità di monitoraggio continuo in opera.
La successione stratigrafica funzionale dell'involucro (dall'interno verso l'esterno), la specializzazione degli strati e dei materiali, le ricerche nel campo della fisica tecnica, la progettazione di spazi bioclimatici con miglior attenzione al dettaglio costruttivo sia in fase di progettazione sia in fase di costruzione, sono quindi gli elementi che determinano il cambiamento della tecnica costruttiva rispetto alle esigenze di miglioramento del comfort ambientale, di risparmio delle risorse energetiche, di controllo della qualità e dei costi del manufatto edilizio, con possibilità di privilegiare soluzioni affidabili ad elevate prestazioni in termini di durabilità e manutenibilità

 

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Pubblicato il 5 Luglio 2009

 venerdì 3 luglio 2009
Euribor ai minimi storici prosegue la corsa a ribasso dei tassi di interesse.
L’euribor a tre mesi, indice cui sono tipicamente ancorati i mutui a tasso variabile, è sceso a 1,06%; il “record” precedente era di 1,07%. i dati, rilevati dalla european banking federation, mostrano anche una nuova discesa dell’euribor a una settimana, fermo a 0,44%. l’andamento dei tassi di interesse è stato influenzato dall’iniezione di liquidità decisa a giugno dalla banca centrale europea, che ha di fatto immesso sui mercati 442 miliardi di euro. come era stato previsto, questa mossa ha provocato nuovi ribassi, destinati a ripetersi almeno fino a settembre, quando si attende un valore all1,03% per poi risalire parzialmente a 1,14% entro fine anno   


2009 Lombardia: piano casa
Il 7 luglio approveremo la nostra legge’ sul piano casa, annuncia Formigoni. ‘Ci aspettiamo un intervento dai 6-7 miliardi di euro’. ‘Capace di generare - aggiunge il governatore della Lombardia - 30.000 nuovi posti di lavoro’. Si potranno ampliare mono e bifamiliari del 20%’, tagliando fuori i ‘centri storici e le zone sottoposte a vincoli ambientali’. I Comuni ‘potranno proporre modifiche. Ma credo che i casi saranno limitatissimi, perche’ abbiamo lavorato bene insieme’


FAbio

 

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Pubblicato il 23 Giugno 2009

Hello boys are Fabio an operator give beyond a decade in the real estate field. In my job I have lived the several markets that have been ollowed and in every market I have always noticed opportunity for who wanted to pick to them. True he is that this is a delicate moment in order to speak about opportunity but if is known to estimate the market well offers today of the valid opportunities of business for who wants to make to yield own investments and to prepare the bases for when it arrives the resumption of the economy of which already of the little ones it marks them perceives. Indeed after a strong period of crisis he follows always an as much strong resumption, as it he has been for the period after the avalanche of Tangentopoli from 1998 to 2006 has been a rich economy but without rules that have carried to the situation today. Sure from this everyone has been reorganized oculatamente for being able first to survive then and for reimpostare own company or own life curing of the details that in a rich economy were not taken in consideration. Creed however in the today present difficulties for the young people or who has lost or will lose the job in the next few months, thinking that the government must make something in more for these persons and in order making that the economy resumes itself in way but ordered guaranteeing to all the stability that today unfortunately has come to lack. Fire-brick - we speak of it has been born from a my passion for the comparison for being able to receive and to give to information thanks to which to comprise real estate economic dynamics better and. For those who they see like me the comparison like base of increase and business WELCOMES!
fire-brick-parliamone
informs after l' ok of the regions, to the way the flat house the time, thursday 2 apr 09 government and regions have caught up an agreement on the flat house. the definitive version of the provision concurs l ’ widening of 20% of houses mono and bi-relatives with cubatures till 1000 m3. free way to the demolitions and reconstructions of buildings, residential and not, whose original volumetria could be increased of 35%, on condition that the reconstruction is accompanied from participations of requalification acclimatizes them and energetic saving. the works of widening and reconstruction cannot interest illicit centers, buildings and inedificabili areas historical, while they are tolerated in degraded zones if they carry to an improvement of the quarter. government and regions, at last, are engaged to characterize in the new chief town lodgings to rent to the social categories more svantaggiate. now the regions have time 90 days in order to emanate laws ad hoc, that they will remain in vigor for 18 months, with the possibility to indicate percentages different for l ’ increase of the cubatures and to extend the prohibition of application of the norm to ulterior withins, as the cultural assets and the areas of pregio acclimatizes them and landscaped In this blog you will find comments considerations and information inherent to the real estate field and eventual investments from being able to make for who have the will to increase own resources Fabio

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Pubblicato il 4 Aprile 2009

Ciao ragazzi sono Fabio un operatore da oltre un decennio nel campo immobiliare. Nel mio lavoro ho vissuto i vari mercati che si sono susseguiti e in ogni mercato ho sempre notato opportunità per chi le voleva cogliere. Vero è che questo è un momento delicato per parlare di opportunità ma se si sa valutare bene il mercato offre oggi delle valide opportunità di business per chi vuole far fruttare i propri investimenti e preparare le basi per quando arriverà la ripresa dell’economia di cui già dei piccoli segnali si avvertono .
Difatti dopo un forte periodo di crisi segue sempre un’altrettanta forte ripresa , come lo è stato per il periodo dopo la valanga di Tangentopoli dal 1998 al 2006 c’è stata un economia ricca ma senza regole che ha portato alla situazione di oggi . Sicuramente da questo ognuno si è riorganizzato oculatamente per poter primo sopravvivere e poi per reimpostare la propria azienda o la propria vita curando dei particolari che in un’economia ricca non si prendevano in considerazione.
Credo comunque nelle difficoltà ad oggi presenti per i giovani o per chi ha perso o perderà il lavoro nei prossimi mesi , ritenendo che il governo debba fare qualcosa in più per queste persone e per far si che l’economia si riprenda in modo però ordinato garantendo a tutti la stabilità che oggi purtroppo è venuta a mancare .
Mattone –parliamone è nato da una mia passione per il confronto per poter ricevere e dare informazioni grazie alle quali comprendere meglio le dinamiche economiche e immobiliari .
Per coloro che vedono come me il confronto come base di crescità e di business
BENVENUTI !!!!!!!!!!

mattone-parliamone informa
dopo l'ok delle regioni, al via il piano casa
il tempo, giovedì 2 apr 09

governo e regioni hanno raggiunto un accordo sul piano casa. la versione definitiva del provvedimento consente l’ampliamento del 20% di case mono e bi-familiari con cubature fino a 1000 m3. via libera alle demolizioni e ricostruzioni di edifici, residenziali e non, la cui volumetria originaria potrà essere aumentata del 35%, a patto che la ricostruzione sia accompagnata da interventi di riqualificazione ambientale e risparmio energetico. le opere di ampliamento e ricostruzione non possono interessare centri storici, edifici abusivi e aree inedificabili, mentre sono tollerate in zone degradate se portano a un miglioramento del quartiere. governo e regioni, infine, si impegnano a individuare nei capoluoghi nuovi alloggi da affittare alle categorie sociali più svantaggiate. ora le regioni hanno tempo 90 giorni per emanare leggi ad hoc, che resteranno in vigore per 18 mesi, con la possibilità di indicare percentuali differenti per l’aumento delle cubature e di estendere il divieto di applicazione della norma a ulteriori ambiti, come i beni culturali e le aree di pregio ambientale e paesaggistico

In questo blog troverete commenti considerazioni ed informazioni inerenti al campo immobiliare ed eventuali investimenti da poter fare per chi ha la volontà di incrementare le proprie risorse
Fabio

 

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