Pubblicato il 5 Agosto 2012

si apre un importante spiraglio per l'edilizia ma anche un'opportunità per i proprietari di immobili. il decreto sviluppo è infatti stato approvato dal senato con ampia maggioranza. secondo il ministro  per lo sviluppo economico, corrado passera, aiuterà la crescita dell'economia italiana. tra le novità più importanti l'atteso stimolo per le ristrutturazioni

tra le misure contenute nel provvedimento vi è infatti la proroga a giugno del 2013 per la detrazione irpef del 55% per interventi di risparmio energetico degli edifici. per quanto le ristrutturazioni edilizie, la detrazione irpef salirà dal 36% al 50%  e il limite sale a 96.000 euro

le detrazioni sulle ristrutturazionin riguarderanno anche tutti gli interventi di messa a norma delle abitazioni, dato che, secondo una stima del ministero, sono 8 milioni quelle che hanno bisogno di un intervento urgente, come per esempio il rinnovo degli impianti elettrici o l'installazione di rilevatori del gas

secondo l'ance nel 2013 ci sarà un notevole incremento degli investimenti in manutenzionestraordinaria, con delle conseguenze positive sull'occupazione.

sarà inoltre rafforzato lo sportello unico per l'edilizia, che diventa l'unico canale cui rivolgersi per tutte le pratiche, ed è prevista l'elevazione da 200mila a 2 milioni di euro della soglia di volume d'affari delleimprese che possono posticipare il pagamento dell'iva all'atto di emettere fattura

 

Fonte :IDEALISTA 

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Pubblicato il 22 Luglio 2012

Edilizia sanitaria, 
30 milioni per interventi

La Giunta della Regione Lombardia, su proposta dell'assessore alla Sanità Luciano Bresciani, ha approvato un finanziamento complessivo di oltre 30 milioni di euro (30.370.000), attinti dal Fondo di Rotazione dell'edilizia sanitaria 2012, per contribuire a realizzare 13 interventi negli ospedali di

                                                                                       www.slamre.com

 

Brescia (5 milioni), Desenzano del Garda (1,7 milioni), Lecco (2 milioni), Policlinico di Milano (3,8 milioni), San Carlo di Milano (3,3 milioni), Fatebenefratelli di Milano (1,7 milioni), San Paolo di Milano (1,8 milioni), ICP (2,3 milioni), Melzo (1,2 milioni), Desio (2,3 milioni), Voghera (1 milione), Busto Arsizio (3,5 milioni), Gallarate (770.000 euro). 
I finanziamenti serviranno a realizzare diversi lavori di completamento, adeguamento strutturale e ammodernamento delle strutture.

Fonte Newspages 

www.slamre.com

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Pubblicato il 22 Luglio 2012

Imprese in affanno: boom delle sofferenze e prestiti in calo
di Pierpaolo Molinengo  fonte : Newspages 
Secondo un'analisi della CGIA di Mestre peggiora la situazione economico/finanziaria delle imprese italiane: ad aprile 2012 (ultimo dato disponibile) le sofferenze bancarie in capo alle nostre aziende hanno superato gli 82 miliardi di euro. 
Rispetto all'inizio dell'estate 2011, periodo in cui la speculazione finanziaria ha cominciato ad "aggredire" il nostro Paese, le insolvenze sono aumentate del +11,9% (in termini assoluti pari a +8,7 miliardi di euro). Probabilmente questa situazione ha indotto moltissime banche italiane a ridurre progressivamente gli impieghi: una tendenza che la lettura delle statistiche ci conferma. Infatti, l'erogazione dei prestiti ha continuato a scendere (-1,7% rispetto a giugno 2011), anche se ad aprile c'è stata una leggera inversione di tendenza che lascia presagire qualche piccolo segnale di ripresa. Nell'arco temporale preso in esame, ricorda la CGIA, l'inflazione è cresciuta del +3,1%.
«La crescita delle sofferenze bancarie - dichiara Giuseppe Bortolussi segretario della CGIA di Mestre - è la manifestazione più evidente dello stato di crisi delle nostre imprese. La cronica mancanza di liquidità e la prolungata fase di crisi economica che stiamo vivendo sono tra le cause che hanno fatto esplodere l'insolvibilità.
Inoltre - prosegue Bortolussi - in questi ultimi 4 anni di difficoltà economica si sono ulteriormente allungati i tempi di pagamento nei rapporti commerciali tra le imprese e tra le imprese e la pubblica amministrazione».
Il risultato emerso dall'elaborazione fatta dalla CGIA di Mestre su dati UIF (Unità di Informazione Finanziaria) ci dice che, tra il 2008 e il 2011, le segnalazioni di operazioni di riciclaggio sospette eseguite da intermediari finanziari sono passate da 14.069 a 48.344 (+243,6%). Grave la situazione registrata l'anno scorso nelle più importanti province italiane: a Roma si sono contate 5.677 segnalazioni; a Milano 5.083; a Napoli 4.266; a Torino 2.219 e a Bologna 1.006. Dalla CGIA fanno notare che la sommatoria delle segnalazioni registrate in queste 5 province è stata pari a quasi il 40% del totale registrato a livello nazionale.

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Pubblicato il 22 Luglio 2012

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Nasino (SV ) Borgo rurale al centro della Valle Pennavaire, confina con le province di Imperia e Cuneo. Interessante contro culturale per escursioni visite gite nel mezzo delle colline dell'entroterra Ligure fino a Cuneo .
Disponiamo di ampio Casolare di ampia metratura ideale per chi ricerca una soluzione per relax e tranquillità pur rimanendo a 19 km dal mare e
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Sito web: http://www.slamre.com
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Con tag #CASE INVESTIMENTO LIGURIA

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Pubblicato il 18 Luglio 2012

 

Secondo Idealista.it ribassi nel 73% dei capoluoghi analizzati. Drastico il calo di Padova (-9,6%) e Venezia (-6,2%). Giù anche Roma (-0,2%), Torino (-2,3%) e Napoli (2,4%)
FOTO GETTY
16:17 - Crolla il mattone, ora tocca ai prezzi? Negli scorsi mesi le quotazioni degli immobili di seconda mano sembrano essere in netta discesa con ribassi in 27 delle 37 città capoluogo monitorate dall’ufficio studi idealista.it, portale immobiliare. Il mercato della capitale ristagna (-0,2%; 4.548 euro/m²), mentre Torino (-2,3%; 2.370 euro/m²) e Napoli (-2,4%; 3.256 euro/m²) registrano una contrazione dopo un trimestre in terreno positivo. In controtendenza Milano resiste in terreno positivo (3,3%; 4.273 euro/m²).

Troppi elementi negativi concorrono a esercitare una forte pressione sui prezzi, che peraltro restano l’unica leva a disposizione degli operatori per dinamizzare un settore stagnante per il crollo del mercato dei mutui e soprattutto per la contrazione del reddito disponibile delle famiglie italiane, proprio mentre cresce il carico fiscale sulla casa.

Dunque le famiglie dovranno rinunciare a comprare casa? "Si tratta di un’ipotesi concreta se i prezzi non scenderanno fino a incontrare la domanda", commenta Vincenzo De Tommaso, responsabile ufficio studi di Idealista. "Tuttavia sino ad ora ci sono stati solo timidi segnali e proseguendo di questo passo occorreranno alcuni anni perché ciò avvenga. Nel frattempo è probabile che bisognerà rivedere il modello sociale imperante fondato sull’aspettativa di diventare proprietari a tutti i costi e, conoscendo la passione degli italiani per la casa, sarà un cambiamento di prospettiva difficile da accettare".

Il caso di Milano
Nella metropoli lombarda i proprietari credono ancora di poter fare il prezzo per poi rivederlo in fase di trattativa, ma nel dettaglio dei quartieri cittadini si evidenziano forti spinte a ribasso a partire dalle aree periferiche di Vigentino-Chiaravalle (-10,2%; 2.771 euro/m²) e Baggio (-8,1%; 2.484 euro/m²), segno che sotto traccia i prezzi vanno normalizzandosi. Le contrazioni hanno riguardato gran parte dei quartieri con i prezzi sotto la media cittadina di 4.273 euro al metro quadro, a eccezione di Navigli-Bocconi (-1,1%; 5.096 euro/m²).

Roma
Ristagna il mercato capitolino. I ribassi risparmiano Cassia-Flaminia (5,4%; 4.750 euro/m²), che continua ad avere una sua forza di mercato per l’effetto vicinanza dei Parioli, in particolare nelle zone Vigna Clara-Fleming. Bene Monte Mario (3,7%; 4.097 euro/m²). Conservano il loro valore le case in centro (0,1%; 7.414 euro/m²) quotazioni giù nel resto delle aree oggetto del rapporto con il dato peggiore che spetta questo trimestre ad Appio-Latino (-4,8%; 4.790 euro/m²) e Casilino-Centocelle (-4,5%; 3.401 euro/m²) da segnalare l’ulteriore battuta d’arresto di Monte Verde (-2,4%; 4.782 euro/m²), il quartiere che è cresciuto di più su base annuale, e che ora sconta una maggiore riflessività del mercato con un incremento dell’offerta immobiliare nella parte di minor pregio.

Tra i mercati metropolitani, Napoli è quello che soffre di più con l’estensione dei ribassi anche ai quartieri di maggior pregio. La situazione d’incertezza con i timori di molti italiani in prospettiva futura ha reso i potenziali acquirenti molto cauti e questa situazione si riflette nella maggior parte delle grandi città italiane che registrano forti ribassi da nord a sud. I due casi esemplari sono Padova (-9,6%; 2067 euro/m²) e Venezia (-6,2%; 3.284 euro/m²).

Fonte tgcom

 

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Pubblicato il 17 Luglio 2012


Freno a mano tirato nel primo semestre per la domanda di mutui (-44%)

 

Il difficile scenario economico e finanziario continua a pesare sul credito alle famiglie: nel mese di giugno le richieste di mutui segnano un -42%.

Le evidenze dell’analisi del patrimonio informativo di EURISC – Il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF.

 

 

Bologna, 17 luglio 2012 – Il quadro congiunturale ancora fragile continua a riflettersi pesantemente sul credito alle famiglie italiane. Infatti, a fronte del persistere di segnali negativi sul fronte occupazionale, soprattutto giovanile, della fiducia e dei consumi, specie di beni durevoli (come mostra anche il crollo dell’immatricolazioni auto a giugno), il credito retail permane fortemente condizionato e procede con il freno a mano tirato.

Forte prudenza, quindi, che caratterizza sia l’offerta – sempre influenzata da tensioni sui costi di funding per gli intermediari - sia la domanda.

 

Nello specifico, per quanto riguarda la domanda di mutui ipotecari, giugno ha fatto registrare un -42% rispetto al corrispondente mese del 2011.

La domanda aggregata registrata su EURISC - il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF che raccoglie i dati relativi ad oltre 78 milioni di posizioni creditizie – evidenzia però una contrazione complessiva nel primo semestre dell’anno in corso pari al -44% rispetto ai primi 6 mesi del 2011.

 

MUTUI

Var. % su anno precedente

Giorni lavorativi: differenza su anno precedente

Var. % su anno precedente ponderata
(a parità di gg. lavorativi)

Totale 2008

-4%

0

-4%

Totale 2009

+7%

+1

+7%

Totale 2010

+1%

+1

+1%

Totale 2011

-20%

-2

-19%

Gennaio 2012

-41%

+1

-44%

Febbraio 2012

-46%

+1

-48%

Marzo 2012

-47%

0

-47%

Aprile 2012

-48%

-1

-45%

Maggio 2012

-38%

0

-38%

Giugno 2012

-42%

0

-42%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

 

 

Estendendo l’orizzonte temporale di analisi, il confronto tra il trend delle richieste di mutui nel primo semestre dell’anno in corso con il corrispondente periodo degli anni precedenti evidenzia un andamento sostanzialmente costante, nel segno di una pesante contrazione.

 

RICHIESTE DI MUTUI

Var. % I semestre 2012 su I semestre 2011

Var. % I semestre 2012 su I semestre 2010

Var. % I semestre 2012 su I semestre 2009

Var. % I semestre 2012 I semestre 2008

Gennaio-Giugno

-44%

-49%

-50%

-48%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

 
Il grafico seguente, relativo alla domanda mensile di mutui a partire da gennaio 2009, riepiloga efficacemente le principali tendenze, evidenziando prima il forte calo a partire dall’estate 2011 a seguito dell’acuirsi delle tensioni sui debiti sovrani e continuato fino alla fine del 2011, e poi la sostanziale stabilità – ma sempre su livelli molto negativi - di questa prima metà dell’anno.

 


Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

 

 

“Nell’ultimo anno la dinamica della domanda di mutui residenziali da parte delle famiglie ha evidenziato un progressivo rallentamento, riflettendo il peggioramento sia del clima di fiducia sia delle prospettive sul mercato degli immobili residenziali – illustra Lodi -. A scoraggiare la richiesta di finanziamenti per la casa potrebbero aver concorso anche l’aumento dei tassi di interesse applicati ai nuovi contratti, l’introduzione dell’IMU oltre all’irrigidimento dei criteri di concessione derivanti dalle difficoltà di provvista da parte degli istituti di credito”.

 

Per quanto riguarda durate e importi, le classi preferite dagli italiani nella domanda di mutui si confermano essere rispettivamente quelle tra i 25 e 30 anni (con una quota del 30,5% del totale, sostanzialmente stabile rispetto al pari periodo 2011) e quella compresa tra i 100 e i 150.000 euro (con una quota del 29,3%, in calo di oltre 1,5 punti percentuali).

Ad ogni modo, nel I semestre 2012 l’importo medio dei mutui richiesti si è attestato a 131.765 Euro contro i 137.055 Euro del corrispondente periodo 2011.

 

In termini di variazioni, le classi maggiormente in crescita sono invece quelle tra i 15 e i 20 anni (22,3% del totale, in aumento di 1,3 punti percentuali) e quelle sotto i 75.000 euro (+2,6 punti percentuali, quota del 24,4%) e tra i 75 e i 100.000 euro (+2,7 punti percentuali e quota del 20,3%).

 

Classi di Durata Mutui ipotecari

6 mesi 2012

Fino a 5 anni

1,0%

Da 5 a 10 anni

9,6%

Da 10 a 15 anni

15,1%

Da 15 a 20 anni

22,3%

Da 20 a 25 anni

19,3%

Da 25 a 30 anni

30,5%

Oltre 30 anni

2,2%

 

 

100%

Classi di Importo Mutui ipotecari

6 mesi 2012

Fino a 75.000 €

24,43%

Da 75 a 100.000 €

20,32%

Da 100 a 150.000 €

29,34%

Da 150 a 300.000 €

22,41%

Oltre 300.000 €

3,50%

   

100%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie


CRIF è un’azienda specializzata nello sviluppo e nella gestione di sistemi di informazioni creditizie, di business information e di supporto decisionale. Fondata a Bologna nel 1988, oggi non solo è leader in Italia nelle soluzioni a supporto dell’erogazione e gestione del credito retail ma è il primo gruppo nell’Europa continentale nel settore delle credit information bancarie e uno dei principali operatori a livello internazionale nei servizi integrati di business & commercial information.

Per rispondere alla sempre crescente minaccia rappresentata dalle frodi creditizie, CRIF  ha  creato Mister Credit, la prima e unica linea di servizi mirati oggi disponibile in Italia.

Per maggiori informazioni: www.crif.com www.mistercredit.it

 

 

Per ulteriori informazioni:

Burson-Marsteller

Rossana Pastore – rossana.pastore@bm.com

Tel. 02 72.143.511

Elena Botturi – elena.botturi@bm.com

Tel. 02 72.143.564

 

FONTE : CRIF

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Con tag #Il mondo dei finanziamenti

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Pubblicato il 15 Luglio 2012

 

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www.slamre.com

 

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Con tag #investimenti dove e come

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Pubblicato il 15 Luglio 2012

 

 

Villa, 2 Etagen, 240 qm Wohnflaeche, mit allem Komfort in sonniger, strategischer Position, mit mehr als 900 qm. bepflanztem Garten und 2 Terrassen Ideal fuer Aufteilung in 4 separate Wohnungen, 2 im Erdgeschoss und 2 in der 1° Etage mit den Terrassen. Sofort frei

 


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Pubblicato il 18 Dicembre 2011

di Pierpaolo Molinengo fonte
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Com'è vivere a Milano per il popolo della rete? Quali sono i vantaggi e quali i limiti? In generale prevalgono i giudizi positivi: nell'82% dei casi la parola che meglio riassume Milano è lusinghiera. Milano è vista soprattutto come una città alla e della moda (per il 42,4% dei blogger) e cosmopolita (20,1%). la quota di chi considera Milano la città dello sport (9,3%). Pochi al contrario (il 17,8% del totale) scelgono una sintesi negativa (città infelice, inquinata, complessa nell'amministrazione), anche se è degna di nota l'opinione di chi pensa che Milano non sia una città per le donne (3,1%). Di Milano piacciono soprattutto la vita sociale e i divertimenti che offre (35,1%), le opportunità economiche (19,1%), ma anche i suoi cittadini (10,4%), la sua architettura (9,3%). Per la rete i punti di forza di Milano sono rappresentati dalle sue imprese (p! er il 16%), ma anche dalla qualità dei suoi servizi pubblici e di trasporto (15,8%), dalle condizioni di vita (12,6%), dalla sua società civile (9,7%). Il 3,6% considera invece Expo 2015 come il vero punto di forza di Milano. E così non è un caso che prevalgano i pareri positivi sulla qualità della vita a Milano: la metà delle opinioni indicano infatti una qualità della vita alta o molto alta, mentre i giudizi estremi raccolgono il 29% dei blogger nel caso positivo e solo il 10,4% nel caso negativo. Una situazione che contagia anche le previsioni sul futuro di Milano: il 41% delle opinioni espresse nei blogger è infatti ottimista riguardo al
futuro della città rispetto al 37,8% che si mostra al contrario più tiepido, mentre un quinto dei blogger rimane indeciso. 
Un giudizio positivo, dunque, ma che può ancora migliorare se si affrontassero con successo le criticità principali di Milano: a partire dall'inquinamento (il problema principale di Milano per il 28% dei blogger) e dell'ambiente (9%), il traffico (17,2%) e il problema dell'abitazione (13,2%). 
Emerge da una analisi su oltre 5.300 blog in rete nei mesi di agosto e settembre condotta dalla Camera di Commercio in collaborazione con Voices from the Blogs (http://voicesfromtheblogs.com/).

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Pubblicato il 5 Ottobre 2010

Arrivano i segnali positivi sul mercato
Di Pierpaolo Molinengo

L’Agenzia del Territorio ha pubblicato la nota trimestrale, che fornisce una breve sintesi sull’andamento dei volumi delle compravendite effettuate in Italia nel corso del secondo trimestre 2010, messi a confronto con i dati dello stesso periodo del 2009. 
I dati elaborati nella Nota trimestrale, realizzata a cura dell’Osservatorio del mercato immobiliare, confermano, seppur in modo attenuato, l’inversione di tendenza rilevata nel I trimestre 2010. Risulta, infatti, ancora positivo il tasso tendenziale annuo (variazione percentuale del II trimestre 2010 rispetto al II trimestre 2009) del volume di compravendite, che in questo trimestre è pari al +2,3% per l’intero settore immobiliare.
Si evidenzia però un mercato immobiliare a due velocità: 
- in buona ripresa nel II trimestre 2010 risultano le transazioni delle abitazioni e delle unità pertinenziali, +4,5% e +0,8% risultano rispettivamente i tassi tendenziali di questi settori che insieme rappresentano una quota pari a oltre l’80% del mercato immobiliare italiano; 
- ancora in difficoltà appare il mercato non residenziale, con una perdita decisa delle compravendite nel settore terziario (-14,1%), meno sensibile invece nei settori commerciale (-4,7%) e produttivo (-4,2%). 
In particolare il settore residenziale con 141.898 compravendite presenta un

tasso tendenziale positivo in tutte le macro aree. Continua la sensibile ripresa, già iniziata nel trimestre precedente, nelle regioni del Centro, dove il tasso tendenziale annuo nel II trimestre 2010 è pari a +11,6%, e del Sud, dove la crescita tendenziale annua è pari a +6,9%. 
Seppur positivo, risulta di lieve entità il tasso tendenziale di variazione delle compravendite di abitazioni al Nord, +0,5%, crescita inferiore a quella registrata nello scorso trimestre, +2,7%.

Cliccare qui per scaricare il report completo (Formato del file: PDF, 
Peso del file: 507 Kb)

Fonte :Newspages 

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