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Pubblicato il 7 Maggio 2020

 Garantire una casa per tutti – Lo Stato sostenga con politiche corrette per il settore immobiliare

 

Da tempo in Italia si vive   una situazione di emergenza legata alla casa 

 

Nelle citta' soprattutto quelle del Nord ed alcune del centro gli anni del Boom edilizio 60/70 ando’ a colmare la mancanza di case disponibili .

 

Le politiche che poi si sono susseguite, hanno evidenziato non piu’ di una necessita di abitazioni ma di sostenibilita’ economica .

 

L’aumento non controllato dei canoni di affitto ha portato ad una emergenza sfratti che se da una parte, crea disagio e situazioni familiari tragiche sulla soglia  della poverta’ dall’altra , ha sempre piu’ irrigidito i locatari nel concedere le loro proprieta’ in locazione ,a fronte di solide garanzie economiche e reddituali e finanziarie .

 

Da questo il problema quindi si e’ spostato non dall’emergenza abitazioni poiche’ l’offerta di case ben sostiene e soddisfa le domande ,  ma di sosteniblita' economica

 

Negli anni dell’industrializzazione le citta’ hanno subito un grande aumento di residenti , che poi con l' avvento di internet e degli  affitti  a breve tempo , hanno fatto in modo che i canoni di locazioni subissero  forti incrementi 

 

Questa nuova realta’ ha di fatto svuotato le citta’ di residenti a fronte di inquilini temporanei /studenti  che garantiscono  maggior redditivita’  a fronte di minor  rischi da parte dei locatari , in quanto un mercato con target diverso della tipica famiglia, giovani coppie etc  ,

 

In questo momento Post Covid , si comincia a denotare un cambiamento da parte dei locatari a fronte della mancanza del turismo e della chiusura delle scuole ,appunto dovuto all’attuale situazione 

 

In questa fase si vedono immobili che fino a prima del Covid erano locati solo a breve periodo , convertiti in locazioni a lungo periodo .

 

Cio pero’ contrasta con i canoni richiesti  in quanto i locatori figli  di un mercato delle locazioni sempre in fermento negli ultimi anni sono refrattari  ad una diminuzione  del  prezzo rispetto al pre-Covid .

 

Questa loro avversita’ si scontra con le possibilta’ economiche degli attuali inquilini essendo di un   target ed una sostenibilita’ economica diversa  in quanto   lavoratori stabili in cerca di alloggi in condivisione, piuttosto che famiglie  o giovani coppie .

 

Questa situazione dovra’ trovare il proprio break even point tra incrocio domanda/offerta.

  

Fermo restando la volonta’ di alcuni locatari di non locare  l’immobile  piuttosto che locarlo  a fronte di una diminuzione del prezzo  il  punto e’!!!!!!!!…… ma fino a quando attenderanno prima di apportare le diminuzioni che il nuovo mercato impone  al canone di locazione ?

 

Meglio l’uovo oggi che la gallina domani o cosa ?

 

I mesi che seguiranno tracceranno  linee guida importanti perche’ se una cosa la storia insegna  e' quella che   dopo una grande crisi ,tutto cambia ma tutto si allinea alle  nuove regole del mercato  ed esigenze che questa nel bene o nel male lascia in eredita ‘ 

 

Vedremo nei prossimi mesi !!!

 

 Fabio 

 

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