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tutto su agenzie immobiliari

Pubblicato il 8 Giugno 2010

 

SLAM esempio LOGO 3D3

 

 

Molte volte lavorando non ci sofferma molto sulle necessità reali del cliente .Noi del gruppo SLAM RE poniamo alla nostra attenzione il cliente e vogliamo comprendere meglio le sue dinamiche,le sue preoccupazioni,le sue scelte e le sue aspettative entrando in contatto con le agenzie immobiliari.

Per poter dare sempre un servizio migliore un servizio adatto ad ogni cliente,ti chiediamo di dirci la tua in merito a 3 domande semplici ma per noi molto importanti per migliorare il nostro servizio  .


  • COSA NE PENSI IN GENERALE DELLE AGENZIE IMMOBILIARI E DEGLI AGENTI IMMOBILIARI ?
  • COSA TI ASPETTI DAL SERVIZIO OFFERTO ?
  • HAI QUALCHE CONSIGLIO DA DARE  ?


COMMENTI  VARI    



Ti ringraziamo e ti invitiamo a visitare il nostro sito 

                                    www.slamre.it

 

E un servizio SLAM re 

 

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Pubblicato il 13 Maggio 2010

MediaConsum: l’alleanza tra Fiaip e Adiconsum

Di Pierpaolo Molinengo

La Fiaip ed Adiconsum si incontrano. E per la prima volta due associazioni dagli interessi (almeno apparentemente) contrastanti danno vita al nuovo Ente Bilaterale MediaConsum, Ma in cosa consiste la nuova struttura? MediaConsum, che ha finalità e scopi condivisi, svolgerà attività di natura politico sindacale nei confronti di altre parti sociali e istituzioni. Lo scopo principale dell'iniziativa è la ricerca di nuove modalità comuni per rendere sempre più trasparente il mercato immobiliare e finanziario, oltre che l'attività di imprese e professionisti del settore immobiliare e creditizio nel rapporto con gli stessi consumatori.
In particolare, Fiaip e Adiconsum si impegnano a realizzare congiuntamente iniziative territoriali per la promozione del nuovo Ente Bilaterale MediaConsum, e per sviluppare iniziative congiunte finalizzate alla formazione degli operatori dei settori della mediazione immobiliare e creditizia.
«Si è aperta una nuova stagione di concertazione tra chi opera nel settore immobiliare e il mondo dei consumatori. Fiaip - ha dichiarato Paolo Righi, Presidente Nazionale - ha finalizzato la creazione del nuovo Ente Bilaterale MediaConsum affinché si possa aprire un nuovo modello di relazioni tra le parti e le istituzioni, oltre che essere un momento di crescita per gli associati e i loro interlocutori».
«Fiaip - sottolinea infine Paolo Righi - è un’associazione che non vuol

difendere interessi particolari, ma che sviluppa, già oggi, un nuovo modo di fare ed intendere l’associazionismo per rilanciare la trasparenza del mercato immobiliare e del sistema della mediazione creditizia in Italia.
Con MediaConsum Fiaip intende sviluppare un progetto finalizzato a far percepire il vero ruolo dell’agente immobiliare nella filiera del mattone, e del mediatore creditizio nella filiera del sistema finanziario».
Per Pietro Giordano, Segretario Nazionale di Adiconsum, si tratta di «un momento importante per i consumatori e per le imprese “sane” del settore immobiliare e creditizio. Con la costituzione odierna dell’Ente Bilaterale MediaConsum ci siamo prefissati l’obiettivo di creare un luogo dove le associazioni dei consumatori, e le associazioni del settore immobiliare e creditizio possano operare compiutamente in una nuova logica di concertazione e trasparenza, e non più di scontro».

Newspages

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Pubblicato il 9 Maggio 2010

Affiliarsi a SLAM re

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  • Portafoglio condiviso
  • MLS esclusivo SLAM re 
  • Zero zone di competenza 
  • Libertà d' azione
  • Disdetta contratto in 60 giorni senza vincoli

Altre condizioni vantaggiose per chi vuole CRESCERE  in un GRUPPO GIOVANE E DINAMICO RVOLTO AL FUTURO CON LA MASSIMA PROFESSIONALITA !!! 

Ora tocca a te da solo ce la fai, insieme CRESCE IL TUO BUSINESS!!!

 


 

Per informazioni tel 345/6527950

mail :slamre.sede@gmail.com

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Pubblicato il 4 Maggio 2010

Fiaip: salvata la legge 39/89

Tende a scongiurare ogni possibile dubbio e confusione Paolo Righi, presidente nazionale Fiaip, sottolineando come: «la Federazione ha salvaguardato l’impianto normativo della legge 39/89. Interverremo nei prossimi giorni, insieme alla Fimaa, alla stesura dello specifico decreto del Ministero dello Sviluppo economico che disciplinerà le modalità, e le nuove procedure di iscrizione al Rea e al registro delle imprese a seguito del recepimento della direttiva servizi. Il tutto allo scopo di rendere ancora più puntuale ed efficace l’applicazione dell’art.73. Fino a quel momento tutto rimarrà invariato». 
«Fiaip - ribadisce Paolo Righi - si è mossa a salvaguardia della legge professionale 39/89 e del suo impianto normativo nei confronti delle istituzioni per far modificare e per strutturare al meglio il contenuto dell’art.73 contenuto nella direttiva servizi, sia dal punto di vista tecnico che giuridico».
«Certa stampa è inciampata nella direttiva Bolkestein disinformando e facendo confusione, ed abbiamo sconfitto - ha sostenuto Righi - chi ha volutamente mascherato il recepimento legislativo della Bolkestein, con lo scopo di abbassare i requisiti richiesti per l’accesso alla professione e la qualità dei servizi offerti ai consumatori. Siamo riusciti a mantenere invariati l’impianto legislativo, ed i requisiti prescritti per l’esercizio dell’attività di mediazione».
Il presidente Fiaip Paolo Righi ha ribadito infatti come «rimangono invariati i requisiti di accesso alla professione - quali il corso e l’esame professionale - così come tutti gli altri obblighi previsti dalla legge 39/89. L’unico cambiamento per chi vuole esercitare l’attività di agente immobiliare sarà la modalità di accesso all’esercizio della professione. Tutto ciò consisterà nella semplice presentazione di una dichiarazione di inizio attività da presentare alla Camera di commercio competente per territorio tramite lo sportello unico per le attività produttive, e, per conoscenza, alla Questura. Il tutto corredato da autocertificazioni e certificazioni che attestino il possesso dei requisiti soggettivi, morali, professionali, tecnici e finanziari. Quindi il titolo di superamento dell’esame professionale rimane un requisito soggettivo obbligatorio».

Fonte:Newspages

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Pubblicato il 4 Maggio 2010

E con orgoglio e soddisfazione che auguriamo al punto vendita affiliato SLAM re di Arluno, via Piave 5 un grosso benvenuto nel gruppo e un in bocca a lupo .

Affiliarsi a SLAM re significa entrare in gruppo giovane e dinamico dove l'affiliato e le Sue esigenze sono in primo piano .CRESCERE INSIEME CRESCERE IN SLAM re

Non stare da solo insieme per CRESCERE!

Per informazioni 

www,slamre.sede@gmail.com 

Fonte SLAM re sede 

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Pubblicato il 18 Aprile 2010

Più portali e meno agenzie
La crisi non frena il boom dei siti immobiliari. Offrono un servizio più ricco, ma che ancora non incide sui costi di intermediazione - 01/02/2010, 11:39 | Italy, Milano Finanza

Ogni appuntamento in agenzia per vedere una casa richiede almeno un'oretta, spostamenti inclusi. Non è poco, per i molti che possono dedicare alla ricerca solo i ritagli di tempo dopo il lavoro; ed è troppo, se poi si scopre che «l'appartamento spazioso in stabile d'epoca con finiture di pregio zona centrale», di cui parlava l'inserzione, non è poi tanto spazioso e va ristrutturato completamente, come tutto «lo stabile d'epoca», spesso solo una casa vecchia, in cui è situato. Utilizzando invece uno dei molti portali immobiliari che permettono di cercare casa on-line, bastano pochi minuti per dare un'occhiata all'immobile grazie alla presenza di fotografie, piantine in scala, mappe, immagini satellitari e, qualche volta, perfino video per una visita virtuale dell'appartamento: quanto basta per effettuare una prima scrematura, selezionando solo le inserzioni che possono valere l'appuntamento con l'agente immobiliare. Non a caso se nel 2009, nonostante il netto calo delle compravendite nel mattone, gli utenti dei siti italiani specializzati in annunci immobiliari sono cresciuti del 22% (dati Nielsen). «Due i fattori che hanno contribuito ad aumentare le visite», chiarisce Marco Prosdocimi, responsabile settore informatico di Tecnocasa, «la maggiore diffusione di internet e della banca larga, ma anche portali più ricchi di informazioni rispetto a tre o quattro anni fa». In un solo anno, i due più visitati hanno raddoppiato il numero delle inserzioni, raggiungendo, rispettivamente, 600 mila (Casa.it) e 560 mila annunci (Immobiliare.it), in prevalenza relativi a immobili residenziali. Anche le reti di agenzie in franchising sembrano utilizzare meglio lo strumento web: «Il 95% delle inserzioni disponibili presso le agenzie fisiche viene pubblicato anche on-line», calcola Prosdocimi; Gabetti, Grimaldi e il gruppo Toscano mettono a disposizione sui rispettivi portali l'intero patrimonio di inserzioni. E gli utenti sembrano gradire visto che per Gabetti, Toscano e Remax, nel 50% dei casi il primo contatto avviene on-line (10% per Tecnocasa).

Ma come sta evolvendo il mondo del real estate sul web? «Fino a pochi anni fa, i portali immobiliari erano molto più numerosi, e gli annunci online, in molti casi, consistevano in un semplice copia&incolla delle inserzioni pubblicate su riviste specializzate», ricorda Carlo Giordano di Immobiliare.it. Oggi, invece, l'importanza delle immagini è tale che su alcuni portali è possibile impostare i criteri di ricerca in modo da visionare soltanto gli annunci corredati di foto o video dell'immobile. Non solo. Negli ultimi mesi, dopo aver integrato le piattaforme di ricerca con le mappe di Google, diversi portali hanno reso disponibile anche l'applicazione Street View: una funzione che consente di visualizzare sulle Google Maps le foto del contesto in cui si trova la casa e di visitare la zona. Spesso, tuttavia, l'annuncio non indica l'ubicazione esatta dell'immobile, rendendo impossibile l'utilizzo di Street View. «Questo avviene di solito quando l'agenzia non ha un mandato in esclusiva e teme che l'immobile le venga sottratto da altri agenti», chiarisce Christina Lundari di Google Italia.

L'ultima novità è quella lanciata da Idealista.it nel novembre dello scorso anno: attraverso un'applicazione disponibile sui telefoni con sistema operativo Android e iPhone 3gs, è possibile trovare, tra gli annunci disponibili sul portale, tutte le case nuove o in costruzione presenti in un raggio fino a 25 km dal punto in cui l'utente si trova, con tanto di scheda e fotografia. In partnership con ModoModo, anche Casaclick ha sviluppato una soluzione analoga mentre, per chi possiede un navigatore satellitare Garmin, ha messo a punto un'altra funzione: mentre si guida compaiono sul display gli alert con l'indicazione degli appartamenti in vendita o affitto in un raggio di 100 metri. «Noi invece abbiamo creato un blog per dare consigli agli utenti e rispondere a eventuali dubbi sulla compravendita dell'immobile o sul finanziamento», rivendica Daniele Mancini, amministratore delegato di Casa.it. Infine, ci sono i servizi di alert via e-mail o sms: l'utente può compilare una scheda con le caratteristiche dell'immobile cercato e, se sul portale compaiono nuovi annunci corrispondenti ai parametri selezionati, viene avvisato con un messaggio via posta elettronica o sul telefono cellulare.

Va detto che il miglioramento dei servizi si è accompagnato, talvolta, a un aumento dei costi: se, infatti, fino a pochi anni fa le inserzioni erano quasi sempre gratuite, oggi il privato che vuole pubblicare un annuncio in vendita paga fino a un massimo di 99 euro per annuncio. Per le agenzie, sono previsti abbonamenti mensili o annuali, mentre chi cerca casa può accedere ai portali gratuitamente. Ma i portali devono ancora fare progressi quanto a tempestività nell'aggiornamento delle informazioni: non è raro che gli annunci rimangano on-line per diversi giorni anche se l'appartamento è già stato venduto o affittato. «Proprio per questo abbiamo attivato un servizio che sollecita le agenzie a cancellare prontamente le inserzioni di immobili già venduti o affittati, per evitare telefonate a vuoto», risponde Mancini. «Tramite un sistema interno al sito controlliamo che chi ha un annuncio gratuito legga i messaggi ricevuti e in caso negativo, dopo pochi giorni, mettiamo il suo annuncio off-line», spiega Paolo Venturini di Affitto.it.

Proprio per la loro semplicità, i portali immobiliari potrebbero essere lo strumento ideale per bypassare l'agenzia, risparmiando sulla parcella, il 3% del prezzo pagato per l'immobile, che venditore e compratore versano al mediatore. Tuttavia, solo una minoranza degli annunci sono inseriti da privati: in genere, l'inserzionista è un'agenzia che utilizza il web per rintracciare più acquirenti. Quindi, i costi sostenuti dal compratore (o locatario) restano identici a quelli di una normale mediazione immobiliare. Per ora e forse anche in futuro: secondo Mancini, per esempio, l'uso dei portali immobiliari da parte di privati rimarrà sempre residuale. «Un conto è cercare casa sfogliando gli annunci sui portali, un altro è saper gestire tutte le fasi della compravendita spesso abbinata anche alla ricerca di un mutuo». In ogni caso, il ricorso ai portali immobiliari sembra destinato a crescere: rispetto a francesi e tedeschi, gli italiani che li usano per cercare casa sono la metà. Quindi il potenziale di crescita è enorme.

Articolo tratto da Milano Finanza

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Pubblicato il 7 Aprile 2010

Vuoi entrare nel mondo dei professionisti. 

SLAM re gruppo in crescita in merito all' intermediazione immobiliare e servizi , ricerca personale da poter inserire nel proprio organico .

Se abiti in zona ovest di Milano contattaci pure per un colloquio alla mail "slamre.sede@gmail.com"

SLAM re sede 

 

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Pubblicato il 26 Marzo 2010

Sostanzialmente qual è la differenza tra l'annuncio web e quello cartaceo?
Un annuncio cartaceo deve con poche parole, ben studiate, catturare l'attenzione del lettore e invitarlo a contattare l'inserzionista. Questo rimanda al colloquio telefonico con l'agenzia che avrà modo di fornire maggiori particolari sull'immobile e, nel caso, fissare l'appuntamento per la visita.
Solitamente l'annuncio cartaceo contiene nessuna o al massimo una foto; a volte è più oneroso di quello Internet a causa dei costi di produzione e distribuzione, fenomeno questo che si accentua nel caso di giornali diffusi gratuitamente.
Su Internet c'è la possibilità di esprimersi liberamente fornendo una panoramica esaustiva dell'immobile proposto anche con l'ausilio della galleria di immagini, virtual tour e google maps si riesce a dare un'idea molto precisa e permette sia all'agenzia che al cliente di saltare la fase di informazione preliminare, ovvero quella telefonica in cui si approfondisce quanto scritto sull'annuncio cartaceo.
Le agenzie immobiliari oggi hanno compreso fino in fondo quanto sia importante fornire schede dettagliate degli immobili, anche perché l'utente ha possibilità di impostare la ricerca richiedendo solo le proposte complete di immagini.
Le agenzie aggiornano quindi con più frequenza i loro annunci, rispondono agli alert, inseriscono dettagli e sfruttano le opportunità della Rete ma non rinunciano alla pubblicazione sui giornali specializzati di settore, specie i free pay, in quanto sono consapevoli, che solo una sinergia fra carta e web copre nella sua totalità il marketplace.

Virtual tour, immagini, sms: come si sta evolvendo il web 2.0 delle agenzie immobiliari?
Anche qui c'è da fare una breve premessa: sul web, un po' come accade in generale per lo sviluppo economico, il nostro Paese viaggia a doppia velocità: ravvisiamo una media sensibilità al Sud, dove le agenzie reputano la sola presenza su Internet come condizione necessaria e sufficiente, mentre al Centro-Nord si sta già pensando al “come” pubblicizzare i propri immobili, sfruttando a pieno le potenzialità del mezzo.
Probabilmente su questo divario influiscono anche le

diverse condizioni ambientali che garantiscono la diffusione del mezzo tra la popolazione, dalla diffusione della banda larga al profilo socio-economico. Ma comunque la rivoluzione del web interattivo si sta compiendo anche nel nostro settore e l'agenzia immobiliare è chiamata a fare la sua parte.
Vedere delle immagini animate (video), compiere dei virtual tour, ha questo vantaggio: la possibilità di interazione dell'utente con l'immobile di suo interesse, sollecitando il cosiddetto direct response quasi come stesse giocando, aumenta di gran lunga l'interessamento del contatto.

Il web agente sostituirà completamente l'agente tradizionale?
La figura professionale dell'agente immobiliare sta cambiando e deve necessariamente adeguarsi guardando al futuro, con l'obiettivo di erogare servizi innovativi ad alto valore aggiunto che gli consentano di garantire e soddisfare le diverse esigenze di chi vende e chi compra.
Il web permette altresì di semplificare la gestione del lavoro d'agenzia, rendendola più snella ed efficiente. Alcuni professionisti, ad esempio, utilizzano già dei software dedicati, che dal computer aziendale avvisano via sms dipendenti e clienti un'ora prima dell'appuntamento.
La figura del web agente, quindi, diventerà sempre più importante
Fonte :Newspages

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Pubblicato il 26 Marzo 2010

Nei professionisti italiani dell'immobiliare si sta sviluppando la consapevolezza di una necessaria sinergia tra la pubblicità sui canali tradizionali e su quelli multimediali.
Ne abbiamo parlato con Giuseppe Di Lorenzo, Amministratore Delegato di Terra Nova Editore S.p.A. casa editrice delle testate specializzate SoloCase e PiùCase e degli omonimi portali.

di Pierpaolo Molinengo

Aumenta la presenza di annunci immobiliari sul web. Ma quali sono le reali esigenze di una agenzia immobiliare?

Nei professionisti italiani dell'immobiliare si sta sviluppando la consapevolezza di una necessaria sinergia tra la pubblicità sui canali tradizionali (in primis la carta stampata) e l'advertising online.
Nell'ultimo biennio abbiamo assistito ad una flessione del numero di transazioni a livello nazionale, con la conseguente riduzione del fatturato medio per agenzia, e il periodo critico che il settore ha dovuto affrontare ha fatto sì che i professionisti abbiano avuto la necessità di ricorrere a canali supplementari per cercare di mantenere quote di mercato. Internet è quindi diventato un mezzo di supporto importante in grado di far viaggiare l'annuncio portandolo anche molto lontano a caccia dell'acquirente.
Premesso ciò, le richieste delle agenzie sono molteplici ma ciò che più interessa gli addetti ai lavori è poter risparmiare tempo, avere qualcuno che possa fornirgli assistenza in caso di difficoltà e naturalmente, i risultati (in termini di contatti generati e costo/contatto).
Per quanto riguarda il tempo, Internet permette di velocizzare, moltiplicandole in tempo reale, le attività di routine dell'agenzia: dall'invio degli annunci alla stampa di settore con un semplice click, alla realizzazione degli elementi multimediali da inserire online, dalla gestione dei clienti tramite database integrati alla gestione aziendale interna della propria azienda.
Il customer care è il secondo tassello fondamentale: il cliente chiede di poter contare su un'assistenza tecnica che possa fugare dubbi e eventuali inconvenienti in tempo reale. Il customer care per il web sta assumendo sempre più anche un ruolo formativo: l'indispensabile processo di innovazione che gli agenti immobiliari stanno vivendo richiede una guida sicura e competente che gli consenta di cavalcare l'onda del web 2.0.
Le risposte sono poi quello che maggiormente interessano le agenzie, e anche qui è opportuno considerare non soltanto “quanti contatti” arrivano da Internet, bensì “quanti buoni contatti” sono stati generati.
Riassumendo le agenzie da un portale vogliono: serietà, risposte, facilità di inserimento degli annunci, servizi quale l'alert in grado di avvisarli su quali immobili in zona l'utente sta cercando, assistenza tecnica e supporto.

Presenza su Internet dell'agenzia.
L'importanza del sito dell'agenzia e l'importanza del portale di annunci immobiliari: quali sono le differenze?


Le differenze sostanziali ravvisabili tra il sito dell'agenzia e il portale di annunci immobiliare sono tre: la dimensione dell'audience raggiungibile
, l'appetibilità del prodotto agli occhi dell'utenza e la bontà tecnologica che supporta la navigabilità sul web.

Giuseppe Di Lorenzo

L'esposizione mediatica del sito d'agenzia, per quanto si possa cercare di sostenerlo con la pubblicità, ha il limite della competitività nel mare magnum della rete: considerato, infatti, che la principale fonte d'accesso al web avviene attraverso i motori di ricerca, l'agenzia si troverebbe a competere con gli esosi investimenti in ottimizzazione tecnica e in comunicazione dei portali.
L'utente che cerca casa ha poi l'esigenza di confrontare in modo semplice e veloce il maggior numero di proposte possibile, e la mole di prodotti esposti che può reperire all'interno di un portale di annunci soddisfa maggiormente questa esigenza.
Il sito dell'agenzia ha principalmente valenza locale, ovvero ha la funzione di essere una vetrina sul web dei prodotti che si hanno in portafoglio.
Nell'ottica di un contatto già stabilito con un potenziale acquirente, che conosce la tipologia degli immobili trattati o ha ricevuto feedback positivi da terzi sull'operato del professionista, il sito dell'agenzia permette all'utente di navigare tra le proposte ampliando così le potenzialità di chiusura della mediazione. A tutto ciò si aggiunge, considerando i necessari aggiornamenti e le continue evoluzioni che il mezzo Internet richiede, che avere tecnologie competitive comporta degli investimenti importanti, spesso difficilmente sostenibili dai piccoli operatori. Fondamentale per quanto abbiamo analizzato è poi il servizio di “richiesta immobile” che solo un portale immobiliare strutturato può offrire.
Servendosi di esso, tramite le richieste di ricerca, inoltrate dai navigatori, le agenzie possono arricchire il proprio database clienti e proporre, anche in fase successiva, l'immobile giusto al cliente giusto

Fonte : Newspages

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Pubblicato il 26 Marzo 2010

La mediazione e la conciliazione delle controversie civili
Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legislativo (4 marzo 2010 n.28 , pubblicato nella G.U. n.53 del 5 marzo 2010) in materia di mediazione delle controversie civili e commerciali, con il quale la nostra legislazione si adegua ad alcune norme comunitarie che disciplinano la mediazione finalizzata alla conciliazione di tutte le controversie in materia civile e commerciale, con gli evidenti obiettivi di deflazione e di diffusione della cultura del ricorso a soluzioni alternative. Con tale normativa entra in vigore tra 12 mesi la conciliazione e dovrà essere esperita a pena di improcedibilità nei casi di controversie relative a: condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di azienda, contratti assicurativi, bancari e finanziari, risarcimento del danno derivante da responsabilità medica, da diffamazione a mezzo stampa o altro mezzo di pubblicità, da circolazione di veicoli e natanti.
Val la pena di riportare, per meglio chiarire la portata della nuova normativa, alcune dichiarazione del Ministro della Giustizia nella conferenza stampa di presentazione del provvedimento in questione: “La mediazione ha lo scopo di facilitare l'accordo tra le parti tra le quali è insorta una controversia per evitare che le parti vadano davanti al giudice“.
"La mediazione è il tentativo operato da un soggetto specializzato terzo indipendente altamente qualificato vigilato dal Ministero di Giustizia tentativo tendente ad ottenere una conciliazione tra le parti”. “Lo scopo di fondo è quello di non mandare tutto e sempre in Tribunale”. “La filosofia è che ci siano soluzioni alle controversie che non debbano necessariamente dichiarare uno sconfitto e un vincitore“. Con tale provvedimento legislativo è stato introdotto un nuovo istituto giuridico in tutti i processi civili che prevede dal punto di vista del contenuto, due tipologie di mediazione finalizzata alla conciliazione: una volta alla ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia e, l'altra, volta alla formulazione di una proposta per la risoluzione della controversia. Va precisato che i mediatori, ovvero le persone che, individualmente o collegialmente,
sono abilitati a svolgere tale attività, non possono adottare decisioni vincolanti per i destinatari del procedimento di mediazione.
La mediazione, inoltre, dovrà essere svolta presso appositi organismi abilitati, iscritti in un registro istituito con decreto del Ministro della giustizia. Il decreto legislativo distingue tre tipi di mediazione: la mediazione obbligatoria, quella volontaria e quella demandata dal giudice.
La mediazione, per le materie elencate nel provvedimento, si pone come una condizione di procedibilità per l'avvio del processo.
La mediazione obbligatoria riguarda, ad esempio, le liti in materia di condominio, successioni ereditarie, risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti, da responsabilità medica, contratti assicurativi, bancari e finanziari.
In questi casi, la parte che intende agire in giudizio ha l'onere di tentare la mediazione e deve essere all'uopo informata dal proprio avvocato con un documento sottoscritto dall'assistito al momento del conferimento dell'incarico.
Il giudice, qualora rilevi la mancata allegazione del documento all'atto introduttivo del giudizio, informa la parte della facoltà di chiedere la mediazione. In ogni altra materia la mediazione potrà essere avviata dalle parti su base volontaria, sia prima che durante il processo. Quando il processo è stato avviato, anche in sede di giudizio d'appello, il giudice potrà valutare se formulare l'invito alle parti a ricorrere agli organismi di mediazione, in base allo stato del processo, alla natura della causa e al comportamento delle parti, così da non favorire dilazioni.
Se le parti aderiscono all'invito del giudice, il processo verrà rinviato per il tempo strettamente necessario.
Il procedimento di mediazione non è soggetto ad alcuna formalità ed il decreto prevede le dichiarazioni che le parti rendono durante il suo svolgimento sono protette dalla l'assoluta riservatezza rispetto alle dichiarazioni rese dalle parti e alle informazioni che non saranno utilizzabili in nessuna sede processuale, a meno che le parti non vi consentano.
Il mediatore può svolgere sessioni
separate con le singole parti, fermo restando che sarà tenuto al segreto professionale sulle dichiarazione che gli sono state rese. Il procedimento di mediazione ha una durata non superiore a quattro mesi, trascorsi i quali il processo può iniziare o proseguire. La domanda va presentata presso un organismo di mediazione che, designato un mediatore, fissato, entro 15 giorni il primo incontro tra le parti .
Il mediatore cerca un accordo amichevole di definizione della controversia e, se vi riesce redige processo verbale sottoscritto dalle parti e dallo stesso mediatore.
Se, diversamente, l'accordo non è raggiunto, il mediatore può formulare una proposta di conciliazione.
Nel verbale, contenente l'indicazione della proposta, il mediatore deve dare atto della mancata partecipazione di una delle parti al procedimento di mediazione, senza giustificato motivo, ed il giudice può desumere argomenti di prova nel successivo giudizio,
Va, ancora, precisato che, in qualunque momento del procedimento, su concorde richiesta delle parti, il mediatore può formulare una proposta di conciliazione.
Qualora l'accordo venga raggiunto, dovrà essere omologato dal Tribunale, che ne verificherà regolarità formale e rispetto dei principi di ordine pubblico. Il processo verbale ha efficacia esecutiva e costituisce titolo per l'espropriazione forzata, per l'esecuzione in forma specifica, oltre che per l'iscrizione di ipoteca giudiziale, con la particolarità che l'accordo raggiunto, anche a seguito della proposta del mediatore, può prevedere il pagamento di una somma di denaro per ogni violazione o inosservanza degli obblighi stabiliti o per il ritardo nel loro adempimento. All'esito del processo civile, se il provvedimento del giudice corrisponde interamente al contenuto della proposta conciliativa, il giudice esclude la ripetizione delle spese della parte vincitrice che ha rifiutato la proposta, relativamente al periodo successivo alla stessa, e la condanna al pagamento delle spese processuali della parte soccombente riferite al medesimo periodo, nonché al pagamento del contributo unificato.

Avv. Roberto Bella-Presidente IRCAT
Fonte: Newspages

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