Piano casa

Pubblicato il 10 Luglio 2009

Regione Lombardia per l’edilizia di qualità

piano casa regione lombardia 2009

Nell’ambito del rilancio dell’edilizia nella Regione Lombardia, l’obiettivo primario è quello di sfruttare e rivalutare al massimo il patrimonio immobiliare esistente, promuovendo la riconversione a livello urbanistico, e adottando parametri flessibili sia in funzione delle esigenze delle famiglie, sia nel pieno rispetto dell’urbanistica, dell’architettura e della qualità.

Regione Marche

Piano casa nella Regione Marche


Nella giornata di ieri, lunedì 29 giugno 2009, la Regione Marche ha approvato il Piano Casa; trattasi di un provvedimento che, in accordo con quanto dichiarato da Gian Mario Spacca, Presidente della Regione, punta a creare fin da subito posti di lavoro con l’apertura di nuovi cantieri.


Non a caso, il Piano Casa della Regione Marche è stato messo a punto con la chiara finalità di contrastare la crisi economica, rilanciare l’occupazione, promuovere l’edilizia sostenibile e migliorare nel contempo la sicurezza degli edifici esistenti. Il Piano è stato definito per garantire aumenti volumetrici in funzione del miglioramento della sicurezza e dell’utilizzo di tecniche innovative ed orientate al risparmio energetico.
 
Inoltre, le procedure, tanto semplificate quanto snelle, faranno in modo che il Piano Casa diventi per l’economia della Regione Marche un volano a difesa dell’occupazione; ad esempio, gli aumenti di cubatura al 20% vengono estesi nella Regione Marche anche a quegli edifici che come finalità non hanno quello ad uso residenziale.
 
L’aumento della cubatura balza invece al 35% per le opere di demolizione e ricostruzione degli edifici; trattasi chiaramente di opere ed interventi che dovranno garantire sia miglioramenti in termini di sicurezza a livello sismico, sia risparmio energetico con l’utilizzo di fonti rinnovabili; inoltre, nella Regione Marche, con il consenso dei comuni interessati, sarà possibile demolire un edificio e costruirne un altro in un’altra area.

Regione Basilicata

piano casa regione basilicata



Il mese scorso la Giunta della Regione Basilicata ha approvato il piano casa dopo averlo presentato, tra l’altro, ai sindacati, agli ordini professionali, enti ed associazioni al fine di raccogliere eventuali osservazioni. Anche in Basilicata, il piano casa reca tutte quelle norme e quelle misure finalizzate a rilanciare l’edilizia, l’occupazione e l’economia regionale.


Secondo la Feneal-Uil, Federazione Italiana Lavoratori Edili Affini e del Legno, il piano casa nella regione rappresenta una grande opportunità per il comparto delle costruzioni e, di conseguenza, per l’occupazione, ma occorre comunque accelerare i tempi riguardo all’apertura dei nuovi cantieri o alla riapertura di quelli già esistenti.

Regione Piemonte approvato dal Consiglio regionale

Piano casa Piemonte


Mercoledì scorso, 8 luglio 2009, il Consiglio della Regione Piemonte ha approvato il disegno di Legge sul “piano casa” recante norme sul rilancio dell’edilizia nell’ottica della razionalizzazione dei consumi di energia e dello snellimento delle procedure burocratiche per l’apertura dei cantieri e per l’esecuzione dei lavori.


Mercedes Bresso, Presidente della Regione Piemonte, ha rimarcato la propria soddisfazione per l’approvazione del provvedimento, sottolineando come con il “piano casa” saranno garantiti nuovi posti di lavoro, sarà rilanciato il prodotto interno regionale e saranno apportati benefici all’ambiente e maggiori tutele per la salute dei cittadini.
 
Sergio Conti, assessore della Regione Piemonte alle Politiche territoriali, ha inoltre messo in evidenza come i vincoli imposti al “piano casa non siano stati introdotti in senso punitivo, ma garantiranno alle generazioni future la vivibilità sul territorio.
 
Il “piano casa” nella Regione Piemonte prevede ampliamenti di cubatura del 20% sugli edifici bifamiliari e monofamiliari, ed in ogni caso aventi una volumetria non superiore ai 1.000 metri cubi; in caso di demolizione e ricostruzione, invece, il premio di cubatura sale fino al 35%; sono esclusi interventi nei centri storici e in quelle aree di particolare rilevanza a livello artistico, ambientale, storico e paesaggistico.
 
Gli interventi di demolizione e ricostruzione degli edifici, unitamente a quelli di ampliamento della cubatura e dell’utilizzo della bioedilizia rappresentano infatti delle misure in grado di dare una grossa spinta all’occupazione ed al rinnovamento del patrimonio edilizio nella Regione Basilicata.
 
La Feneal-Uil, inoltre, ha ben accolto anche le semplificazioni a livello burocratico legate agli interventi di edilizia; pur tuttavia, la Federazione fa presente come il tutto debba avvenire nel pieno rispetto delle norme vigenti in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, ed in particolare nei cantieri, dei contratti di lavoro e dei diritti in materia di assistenza e di previdenza.

Scritto da Notizie immobiliari

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