La grande fuga dei giovani
Pubblicato il 17 Luglio 2009
Forte espansione edile, ma nei paesi vicini le case costano meno
La grande fuga dei giovani
IN FUGA da Mordano. Sempre più famiglie e giovani coppie decidono di lasciare questo piccolo centro di 4550 abitanti all’estremo nord del Comprensorio Imolese per andare...
2009-07-17
IN FUGA da Mordano. Sempre più famiglie e giovani coppie decidono di lasciare questo piccolo centro di 4550 abitanti all’estremo nord del Comprensorio Imolese per andare ad abitare nei paesi vicini del ravennate: Bagnara a 2 chilometri, Solarolo a 7 e mezzo, Massa Lombarda a 6 e mezzo e, persino, a Lugo che sta a poco più di 11. Motivo? Le case costano meno che nel centro di Mordano o nella frazione di Bubano, dove negli ultimi anni c’è stato un notevole sviluppo edilizio. «E dove parecchi appartamenti costruiti di recente sono rimasti ancora invenduti», rivela Gian Marco Di Zuffa, titolare dell’Immobiliare Adriatica, una delle poche agenzie del settore presente in questo paese. Secondo i dati dell’Osservatorio immobiliare di Bologna e provincia, pubblicati nell’ottobre 2008 dal collegio provinciale della Fiaip (Federazione italiana agenti immobiliari professionali) i prezzi delle nuove case vanno da un minimo di 1550 euro al metro quadro ad un massimo di 1650. Quelle usate in buono stato si vendono (se si vendono) tra i 1300 euro a metro quadro e i 1400, mentre quelle da ristrutturare oscillano tra gli 800 e i 900 euro a metro quadro. «Rispetto allo scorso anno — afferma Di Zuffa — i prezzi sono rimasti quasi uguali. Forse c’è stato un calo del 2-3 per cento. Questo, però, non basta a far muovere il mercato che in questo momento è praticamente fermo».
Perché?
«Semplice — risponde — le banche non fanno più credito. E quando concedono un mutuo, da un lato vogliono tante garanzie e, dall’altro, a fronte di un’inflazione e di un costo del denaro che stanno sull’uno per cento, chiedono interessi che si possono aggirare sul 5 per cento per il mutuo a tasso fisso e anche del 2 per cento per il mutuo a tasso variabile». Com’è stato il mercato immobiliare nell’ultimo anno a Mordano?
«Complessivamente — rivela Di Zuffa — c’è stato un 34 per cento in meno di transazioni. Forse anche di più».
Chi viene a comprare casa a Mordano?
«Per lo più — risponde Di Zuffa — si tratta di un bacino di utenza locale. Ma in tanti vengono anche da Imola. La zona industriale della città di Imola è a pochi chilometri da Mordano e si espande proprio verso questo paese. Sicché per tanti è conveniente venire ad abitare qui».
Tanto più che a Mordano si continua a costruire.
«Si costruisce bene — afferma Di Zuffa — e si costruirebbe ancora di più se la burocrazia non bloccasse l’edilizia. Ci sono, per esempio, almeno 30 lotti residenziali pronti da 4-5 anni, ma per questi il benestare all’apertura del cantiere non è ancora arrivato
IN FUGA da Mordano. Sempre più famiglie e giovani coppie decidono di lasciare questo piccolo centro di 4550 abitanti all’estremo nord del Comprensorio Imolese per andare ad abitare nei paesi vicini del ravennate: Bagnara a 2 chilometri, Solarolo a 7 e mezzo, Massa Lombarda a 6 e mezzo e, persino, a Lugo che sta a poco più di 11. Motivo? Le case costano meno che nel centro di Mordano o nella frazione di Bubano, dove negli ultimi anni c’è stato un notevole sviluppo edilizio. «E dove parecchi appartamenti costruiti di recente sono rimasti ancora invenduti», rivela Gian Marco Di Zuffa, titolare dell’Immobiliare Adriatica, una delle poche agenzie del settore presente in questo paese. Secondo i dati dell’Osservatorio immobiliare di Bologna e provincia, pubblicati nell’ottobre 2008 dal collegio provinciale della Fiaip (Federazione italiana agenti immobiliari professionali) i prezzi delle nuove case vanno da un minimo di 1550 euro al metro quadro ad un massimo di 1650. Quelle usate in buono stato si vendono (se si vendono) tra i 1300 euro a metro quadro e i 1400, mentre quelle da ristrutturare oscillano tra gli 800 e i 900 euro a metro quadro. «Rispetto allo scorso anno — afferma Di Zuffa — i prezzi sono rimasti quasi uguali. Forse c’è stato un calo del 2-3 per cento. Questo, però, non basta a far muovere il mercato che in questo momento è praticamente fermo».
Perché?
«Semplice — risponde — le banche non fanno più credito. E quando concedono un mutuo, da un lato vogliono tante garanzie e, dall’altro, a fronte di un’inflazione e di un costo del denaro che stanno sull’uno per cento, chiedono interessi che si possono aggirare sul 5 per cento per il mutuo a tasso fisso e anche del 2 per cento per il mutuo a tasso variabile». Com’è stato il mercato immobiliare nell’ultimo anno a Mordano?
«Complessivamente — rivela Di Zuffa — c’è stato un 34 per cento in meno di transazioni. Forse anche di più».
Chi viene a comprare casa a Mordano?
«Per lo più — risponde Di Zuffa — si tratta di un bacino di utenza locale. Ma in tanti vengono anche da Imola. La zona industriale della città di Imola è a pochi chilometri da Mordano e si espande proprio verso questo paese. Sicché per tanti è conveniente venire ad abitare qui».
Tanto più che a Mordano si continua a costruire.
«Si costruisce bene — afferma Di Zuffa — e si costruirebbe ancora di più se la burocrazia non bloccasse l’edilizia. Ci sono, per esempio, almeno 30 lotti residenziali pronti da 4-5 anni, ma per questi il benestare all’apertura del cantiere non è ancora arrivato
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