Al top. I valori elevati della «capitale» turistica non ripiegano e raggiungono i 10mila euro al metro
Pubblicato il 30 Luglio 2009
Non c'è crisi che tenga all'ombra del Bianco. Per molti un posto sul tetto d'Europa non ha prezzo, e Courmayeur continua a viaggiare su quotazioni stellari, con punte fino a 10mila euro al metro quadrato, il doppio o addirittura il triplo delle già blasonate Gressoney, Cervinia, Cogne. «Qui le cose belle si vendono ancora, agli stessi prezzi degli anni passati», dice Leo Garin, presidente del Consorzio turistico locale e titolare della Maison de Filippo di Entréves, uno dei ristoranti più quotati della Valle, e navigatore di lungo corso. Di crisi ne ha viste più d'una e non si scompone: «Anche noi subiamo il generale accorciamento dei periodi di vacanza, ma per fortuna Courmayeur da sempre può contare su una vasta clientela affezionata, italiana ma anche francese, che finora non ci ha mai tradito». I connazionali si concentrano sui weekend, gli stranieri tendono a privilegiare le settimane fuori dall'altissima stagione, ma intanto «a giugno le presenze sono rimaste sui livelli del 2008 e anche per luglio e agosto le sensazioni sono queste». In Alta Valle tutto sembra scorrere come sempre. Nel rispetto di un consolidato copione, anche quest'anno ad agosto la Fondazione Courmayeur di Lodovico Passerin tornerà ad animare il salotto del Jardin de l'Ange con i suoi dibattiti economici (ospiti fissi Giuseppe De Rita e Mario Deaglio, due habitué), mentre dopo la battaglia a suon di carte bollate dell'estate scorsa, anche al golf club Courmayeur Grand Jorasses è tornata la quiete: è bastato che l'imprenditore Mario Bianchi prendesse il posto di Luciano Barbera al vertice del circolo per soffocare la guerra scatenata da Riccardo Grande Stevens e riportare la pax sportiva tra le nove buche della val Ferret. Eppure qualche novità in arrivo c'è anche ai piedi della cima più alta d'Europa. A partire dalla nuova funivia del Monte Bianco: a giorni uscirà la gara d'appalto, che prevede un investimento di 76 milioni per sostituire l'impianto vecchio cinquant'anni (inaugurato nel dicembre 1957) con un'opera avveniristica, che offrirà a sciatori e non solo una terrazza in vetro "appesa" alla suggestiva punta Helbronner. «Ben vengano queste operazioni – commenta Garin –. Dal Tour de France, che proprio in settimana ha attraversato la Regione, ai soggiorni estivi del Papa, è bene accetto tutto ciò che fa parlare della Valle, e aiuta il grande pubblico a collocarla sulla carta geografica». Ma. Fe © RIPRODUZIONE RISERVATAL'APPUNTAMENTOI Giochi della Valle Lanciarsi in una piscina da una teleferica alta 60 metri; rotolare su una rampa a bordo di una sfera trasparente ampia 3 metri e mezzo; spostare rotoballe di fieno da 400 chili. Sono alcune delle prove a cui si sottoporranno i concorrenti della seconda edizione dei Giochi della Valle d'Aosta, in programma ad Aosta dal 3 al 5 settembre.
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