Detrazioni fiscali: bonus ecologico anche per camini e stufe
Pubblicato il 21 Agosto 2009

In materia di detrazioni fiscali al 55% per gli interventi finalizzati al risparmio energetico degli edifici, l'Agenzia delle Entrate con la risoluzione numero 215/E, emessa nella giornata di ieri, “apre” al bonus ecologico anche per i camini e le stufe fisse, a patto però che la loro potenza complessiva nominale superi i 15 kw
La risoluzione, in particolare, è stata emessa dall’Agenzia delle Entrate in scia alle richieste di chiarimenti da parte di un contribuente che, avendo una casa inagibile a seguito di un terremoto, intende avvalersi del beneficio fiscale sugli intervneti finalizzati alla riqualificazione energetica ; nel dettaglio, il contribuente ha dichiarato che nell’edificio sono presenti una stufa fissa e tre focolari.
L’ammissibilità del bonus ecologico anche sugli interventi relativi a camini e stufe fisse è subordinato al fatto che i sistemi termici siano funzionanti, e che l’immobile sia regolarmente iscritto in catasto. Il fatto che gli impianti di riscaldamento siano fissi permette di poterli assimilare a degli impianti termici, e di conseguenza scatta il riconoscimento della detrazione al 55% ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF)
Il Fisco, quindi, è “bio” sul fronte delle detrazioni ai fini del risparmio energetico anche nei confronti di quegli edifici che, in quanto magari costruiti da parecchi anni, sono dotati di vecchi sistemi di riscaldamento assimilabili agli impianti termici. E visto che le detrazioni valgono sugli edifici esistenti, il fatto che trattasi di uno stabile inagibile non comporta l’esclusione dal beneficio in quanto l’immobile risulta essere comunque già stato costruito ed inserito in catasto.
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