Decalogo caldaia sicura e a norma di legge
Pubblicato il 5 Settembre 2009
Decalogo caldaia sicura e a norma di legge
1) FAR EFFETTUARE LA MANUTENZIONE DELLA CALDAIA SECONDO LE MODALITA’ PREVISTE PER LEGGE. Almeno una volta l'anno far controllare tutto l'impianto, non soltanto la caldaia, e almeno ogni due anni farne controllare il rendimento di combustione (prova dei fumi). Il manutentore, al termine del controllo, rilascia al responsabile dell'impianto copia della "Dichiarazione attestante il controllo tecnico dell'impianto".
2) PER LA MANUTENZIONE RIVOLGERSI SOLO A OPERATORI ABILITATI. La legge 46/90 prescrive che le opere di installazione, ampliamento, trasformazione e manutenzione degli impianti a gas a valle del contatore siano eseguite soltanto da operatori abilitati, in possesso di determinati requisiti tecnico-professionali attestati da un documento rilasciato dalle Camere di Commercio o dalle Commissioni Provinciali per l'artigianato.
3) ATTENZIONE AL PERIODO DELL’ANNO E AL NUMERO MASSIMO DI ORE AL GIORNO IN CUI E’ CONSENTITO ACCENDERE IL RISCALDAMENTO. Per conoscere limiti di orario e periodi della propria zona climatica ci si può rivolgere al Comune di riferimento. Ricordarsi, inoltre, di mantenere una temperatura media degli ambienti non superiore a 20° C (con una tolleranza di 2° C) come previsto per legge.
4) CONSERVARE TUTTA LA DOCUMENTAZIONE RELATIVA ALL'IMPIANTO. Non solo il libretto di impianto ("Dichiarazione di conformità" per impianti costruiti dopo il 13 marzo 1990 oppure il documento equivalente per impianti costruiti prima), ma anche le copie delle dichiarazioni attestanti il controllo tecnico dell'impianto, consegnate a seguito dei controlli e della manutenzione annuale.
5) VERIFICARE LA PRESENZA DEL MARCHIO CE SULLE APPARECCHIATURE. Quando si acquista un apparecchio a gas è sempre opportuno verificare che sia presente il marchio CE, sinonimo di qualità e soprattutto di sicurezza. Questo marchio è obbligatorio e testimonia che l'apparecchio è stato prodotto e collaudato secondo i criteri prescritti dalla direttiva europea 90/396/CEE.
6) ESEGUIRE UN CONTROLLO PERIODICO SULLO STATO DI CONSERVAZIONE DEL TUBO DI GOMMA PER IL COLLEGAMENTO APPARECCHIO-IMPIANTO.
7) OCCORRE GARANTIRE UNA CORRETTA VENTILAZIONE DEI LOCALI IN CUI È INSTALLATA LA CALDAIA.
8) EVITARE L'INSTALLAZIONE IN BAGNO E IN CAMERA DA LETTO DI CALDAIE A GAS O DI SCALDABAGNI INTERNI.
9) CHIUDETE IL RUBINETTO GENERALE DEL GAS ogni sera, prima di andare a dormire e in caso di assenze.
10) SE SI SENTE ODORE DI GAS: aprire porte e finestre del locale cercando di favorire il ricambio d'aria; chiudere il rubinetto d'intercettazione generale dell'appartamento o del contatore; non accendere per nessun motivo apparecchi elettrici o che generano scintille; chiamare immediatamente il pronto intervento da un telefono esterno all'ambiente per far eseguire un controllo.
1) FAR EFFETTUARE LA MANUTENZIONE DELLA CALDAIA SECONDO LE MODALITA’ PREVISTE PER LEGGE. Almeno una volta l'anno far controllare tutto l'impianto, non soltanto la caldaia, e almeno ogni due anni farne controllare il rendimento di combustione (prova dei fumi). Il manutentore, al termine del controllo, rilascia al responsabile dell'impianto copia della "Dichiarazione attestante il controllo tecnico dell'impianto".
2) PER LA MANUTENZIONE RIVOLGERSI SOLO A OPERATORI ABILITATI. La legge 46/90 prescrive che le opere di installazione, ampliamento, trasformazione e manutenzione degli impianti a gas a valle del contatore siano eseguite soltanto da operatori abilitati, in possesso di determinati requisiti tecnico-professionali attestati da un documento rilasciato dalle Camere di Commercio o dalle Commissioni Provinciali per l'artigianato.
3) ATTENZIONE AL PERIODO DELL’ANNO E AL NUMERO MASSIMO DI ORE AL GIORNO IN CUI E’ CONSENTITO ACCENDERE IL RISCALDAMENTO. Per conoscere limiti di orario e periodi della propria zona climatica ci si può rivolgere al Comune di riferimento. Ricordarsi, inoltre, di mantenere una temperatura media degli ambienti non superiore a 20° C (con una tolleranza di 2° C) come previsto per legge.
4) CONSERVARE TUTTA LA DOCUMENTAZIONE RELATIVA ALL'IMPIANTO. Non solo il libretto di impianto ("Dichiarazione di conformità" per impianti costruiti dopo il 13 marzo 1990 oppure il documento equivalente per impianti costruiti prima), ma anche le copie delle dichiarazioni attestanti il controllo tecnico dell'impianto, consegnate a seguito dei controlli e della manutenzione annuale.
5) VERIFICARE LA PRESENZA DEL MARCHIO CE SULLE APPARECCHIATURE. Quando si acquista un apparecchio a gas è sempre opportuno verificare che sia presente il marchio CE, sinonimo di qualità e soprattutto di sicurezza. Questo marchio è obbligatorio e testimonia che l'apparecchio è stato prodotto e collaudato secondo i criteri prescritti dalla direttiva europea 90/396/CEE.
6) ESEGUIRE UN CONTROLLO PERIODICO SULLO STATO DI CONSERVAZIONE DEL TUBO DI GOMMA PER IL COLLEGAMENTO APPARECCHIO-IMPIANTO.
7) OCCORRE GARANTIRE UNA CORRETTA VENTILAZIONE DEI LOCALI IN CUI È INSTALLATA LA CALDAIA.
8) EVITARE L'INSTALLAZIONE IN BAGNO E IN CAMERA DA LETTO DI CALDAIE A GAS O DI SCALDABAGNI INTERNI.
9) CHIUDETE IL RUBINETTO GENERALE DEL GAS ogni sera, prima di andare a dormire e in caso di assenze.
10) SE SI SENTE ODORE DI GAS: aprire porte e finestre del locale cercando di favorire il ricambio d'aria; chiudere il rubinetto d'intercettazione generale dell'appartamento o del contatore; non accendere per nessun motivo apparecchi elettrici o che generano scintille; chiamare immediatamente il pronto intervento da un telefono esterno all'ambiente per far eseguire un controllo.
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