presentazione del «Listino ufficiale dei valori correnti del mercato immobiliare»
Pubblicato il 16 Settembre 2009
Nel 2009 c'è stata una live flessione. I costruttori: «Margini di risalita se la Regione approva il Piano casa»
NAPOLI - Il mercato immobiliare a Napoli e provincia ha attraversato e sta ancora vivendo una fase di stagnazione, ha registrato una lieve flessione ma si prevedono margini di risalita nel 2010 specie se la Regione approverà il «Piano casa»: è il quadro che emerge dal «Listino ufficiale dei valori correnti del mercato immobiliare» a cura della Borsa immobiliare di Napoli (società unipersonale della Camera di Commercio partenopea che ha lo scopo di promuovere la regolamentazione, valorizzazione e trasparenza del mercato) e relativo al secondo semestre del 2008 e al primo del 2009. La quarta edizione del listino è stata presentata oggi nella Camera di Commercio dal commissario dell’ente camerale, Gaetano Cola, dal presidente della Borsa immobiliare, Clemente del Gaudio, dal presidente dell’Acen Ambrogio Prezioso, dall’amministratore delegato della Borsa immobiliare Gianni Adelfi, dall’assessore al Decoro urbano del Comune, Diego Guida e da diversi operatori del settore.
«Il mercato immobiliare italiano - ha detto Cola - attraversa una fase di ribasso dopo il picco di crescita dal 1998 al 2007. La superficie media è aumentata a dispetto della qualità degli acquisti. E diminuisce il numero delle famiglie che hanno effettuato almeno una operazione immobiliare negli ultimi sei anni». Il dato relativo a Napoli, ha ancora evidenziato Cola, non si discosta molto dalla tendenza nazionale: nel secondo trimestre 2008 c’è stata una forte contrazione delle transazioni immobiliari e un ribasso dei valori di vendita del 5% per le fasce alte e medie, con l’eccezione delle abitazioni il cui prezzo è inferiore ai 300mila euro. Il commissario dell’ente camerale, inoltre, ha anche evidenziato il ruolo della borsa immobiliare come contributo alla trasparenza e all’equità del mercato. A Napoli le quotazioni più alte si concentrano su meno di 200 strade su oltre 3400 dell’intera cerchia urbana. Le aree più richieste sono circoscritte ai quartieri di Chiaia, Posillipo, San Ferdinando e parte del Vomero. «Si evidenzia - ha detto Del Gaudio - una tendenza alla ripresa della domanda abitativa stimolata dalla consapevolezza che le opportunità dell’acquisto vanno colte in questo periodo: il futuro non potrà che essere rappresentato da un’inversione al rialzo».
La tipologia delle abitazioni di fascia media in discrete condizioni a Napoli e provincia ha fatto registrare cali dei valori più significativi fino al 15% rispetto al primo semestre su base annua. Di contro gli immobili di prestigio hanno meglio preservato il loro valore e quelli di fascia bassa presentano valori immutati, vista la scarsa offerta. Nei quartieri dove l’offerta abitativa è più datata, il ribasso delle quotazioni è stato maggiore. La provincia registra nell’Area Nord, nel Nolano, nel Vesuviano, riduzioni trasversali a tutte le tipologie fino al 10%, rispetto al primo semestre 2008. Dal listino emerge che il numero dei contratti di locazione è costante. «Il mercato immobiliare vive un momento di stasi - ha detto Adelfi - ma ci sono buone tendenze che lasciano ben sperare per il 2010». Secondo Prezioso, il vero problema è «la mancanza di case». E ha aggiunto: «Mi auguro che la Regione approvi presto il Piano casa, per affrontare in maniera efficace il problema». Per il presidente dell’Acen «il fabbisogno abitativo in Campania è di 460mila alloggi, per colmarlo si potrebbe intervenire in periferia e in aree dismesse, senza intaccare suoli agricolì
Fonte: Corriere del Mezzogiorno
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