Piano Casa, in Puglia più attenzione al problema parcheggi
Pubblicato il 18 Settembre 2009
Piano Casa, in Puglia più attenzione al problema parcheggi
Proposto un metro quadrato di area di sosta per ogni dieci metri di ampliamento volumetrico realizzato
di Paola Mammarella
È in Commissione Ambiente, Assetto e Utilizzazione del Territorio il disegno di legge 19/2009 sul Piano Casa, approvato dalla Giunta Regionale lo scorso 30 giugno. La palla passa ora al Consiglio della Regione Puglia, che dovrà pronunciarsi in merito alla sua conversione in legge.
È in Commissione Ambiente, Assetto e Utilizzazione del Territorio il disegno di legge 19/2009 sul Piano Casa, approvato dalla Giunta Regionale lo scorso 30 giugno. La palla passa ora al Consiglio della Regione Puglia, che dovrà pronunciarsi in merito alla sua conversione in legge.
Interventi ammessi: Sono possibili aumenti di cubatura del 20% sugli edifici residenziali uni e bifamiliari esistenti, con l’obbligo di realizzare parcheggi pertinenziali proporzionali all’aumento, cioè un metro quadrato ogni dieci. Le demolizioni e ricostruzioni godono del bonus volumetrico del 35%, senza superare i limiti di altezza. Si può procedere alla riqualificazione sugli immobili in cui almeno il 75% del volume abbia destinazione residenziale. Prevista l’integrale corresponsione del contributo di costruzione.
Tutela dell’ambiente: Per il miglioramento dell’efficienza energetica l’unità abitativa ampliata deve essere dotata di finestre con vetrature e intercapedini di aria o gas. Previsto anche l’abbattimento delle barriere architettoniche. Sarà istituito un osservatorio regionale per la qualità del paesaggio e i beni culturali che consentirà di aggiornare le conoscenze, in coordinamento con l'osservatorio nazionale insediato di recente a livello ministeriale.
Semplificazioni: Gli interventi possono essere realizzati attraverso la Dia, Denuncia di inizio attività, ma per ulteriori snellimenti procedurali si attende l’emanazione del DL governativo. Secondo il Codice del Paesaggio si dovrà distinguere tra autorizzazioni edilizie e paesaggistiche. Dalle affermazioni dell’Assessore Barbanente emerge però come solo il 25% dei Comuni abbia attuato la differenziazione.
Limiti: Per l’applicazione della norma gli immobili devono essere legittimamente realizzati, regolarmente accatastati ed esistenti al 31 marzo 2009. In alternativa potrà essere presentata una perizia giurata corredata da documentazione fotografica e certificato di collaudo. Sono esclusi dagli ampliamenti i volumi abusivi e successivamente sanati. Non vanno invece detratte dal computo dell’ampliamento le volumetrie oggetto di sanatoria per il cambio di destinazione d’uso.
Esclusi gli aumenti volumetrici su edifici situati nei centri storici o nelle zone in cui lo strumento urbanistico comunale non consente interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro e risanamento conservativo. Non sono ammessi interventi neanche negli ambiti ad alta pericolosità idraulica o geomorfologica. Entro 60 giorni i Comuni possono individuare altre aree territoriali escluse dall’applicazione della legge o soggette a prescrizioni diverse.
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