| (ASCA) - Roma, 30 set - Il mercato immobiliare italiano continua a mostrare un andamento negativo: nel secondo trimestre del 2009 c'e' stato un calo delle compravendite del 12,3% rispetto allo stesso periodo del 2008. Secondo i dati diffusi dall'Agenzia del territorio, tuttavia, c'e' una sostanziale tenuta dei prezzi: la quotazione media e' pari a 1578 euro al metro quadro, facendo registrare un -0,3% su base annua e, per la prima volta dal 2004, un -0,5% su base semestrale. In particolare, la quotazione media nei capoluoghi e' di 2.266 euro al metro quadro, in calo dello 0,8% sul semestre precedente (-0,8% su base annuale); nei Comuni non capoluogo, invece, la flessione e' dello 0,2%, con una quotazione media di 1.315 euro al metro quadro (-0,3% su base annuale). Su base geografica, la diminuzione delle compravendite del settore e' stato maggiore nel centro Italia (-14,4%) e appena piu' contenuto al Nord (-12,7%) e nel Sud (-12,3%). Nel trimestre precedente, invece, il calo maggiore si era manifestato nelle regioni settentrionali. Riguardo le singole citta', il calo minore delle compravendite c'e' stato a Napoli (-1,2%), mentre il risultato peggiore si e' registrato a Torino (-15,5%). Roma, Firenze e Genova si sono attestate su una diminuzione intorno al -9,5%, mentre a Palermo il calo e' stato leggermente inferiore (-6,1%). Netta inversione di tendenza rispetto al secondo trimestre 2008 per Milano (+3,9%) e Bologna (+9,8%), due citta' che nell'ultimo anno erano state fortemente penalizzate: nel primo trimestre 2009 Milano aveva fatto registrare il risultato peggiore (-20,3%); Bologna, invece, si era attestata su un -12,7%. Secondo il direttore dell'Agenzia del territorio, Gabriella Alemanno il -12,3% nelle compravendite non deve essere visto in termini assoluti e negativi: ''se confrontato con il primo trimestre del 2009, quando la flessione e' stata del 18,7%, possiamo dire che il trend sta migliorando''. Per Luigi Casero, sottosegretario al ministero dell'Economia, ''il dato immobiliare e' importante per misurare la crescita economica del paese: l'anno scorso la bolla immobiliare aveva avuto dei riflessi sulla finanza e sull'economia. Oggi la crisi finanziaria e' finita e da un mese e mezzo a questa parte'' ci sono segnali positivi anche sul fronte della ''crisi economica''. ''Con la fine della crisi - ha aggiunto Casero - il mercato del lavoro iniziera' a riprendere e speriamo che dal prossimo trimestre anche il mercato immobiliare possa registrare dei trend di crescita''. Fonte :http://www.asca.it/ |