BAROMETRO CRIF DELLA DOMANDA DI MUTUI DA PARTE DELLE FAMIGLIE

Pubblicato il 17 Luglio 2012


Freno a mano tirato nel primo semestre per la domanda di mutui (-44%)

 

Il difficile scenario economico e finanziario continua a pesare sul credito alle famiglie: nel mese di giugno le richieste di mutui segnano un -42%.

Le evidenze dell’analisi del patrimonio informativo di EURISC – Il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF.

 

 

Bologna, 17 luglio 2012 – Il quadro congiunturale ancora fragile continua a riflettersi pesantemente sul credito alle famiglie italiane. Infatti, a fronte del persistere di segnali negativi sul fronte occupazionale, soprattutto giovanile, della fiducia e dei consumi, specie di beni durevoli (come mostra anche il crollo dell’immatricolazioni auto a giugno), il credito retail permane fortemente condizionato e procede con il freno a mano tirato.

Forte prudenza, quindi, che caratterizza sia l’offerta – sempre influenzata da tensioni sui costi di funding per gli intermediari - sia la domanda.

 

Nello specifico, per quanto riguarda la domanda di mutui ipotecari, giugno ha fatto registrare un -42% rispetto al corrispondente mese del 2011.

La domanda aggregata registrata su EURISC - il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF che raccoglie i dati relativi ad oltre 78 milioni di posizioni creditizie – evidenzia però una contrazione complessiva nel primo semestre dell’anno in corso pari al -44% rispetto ai primi 6 mesi del 2011.

 

MUTUI

Var. % su anno precedente

Giorni lavorativi: differenza su anno precedente

Var. % su anno precedente ponderata
(a parità di gg. lavorativi)

Totale 2008

-4%

0

-4%

Totale 2009

+7%

+1

+7%

Totale 2010

+1%

+1

+1%

Totale 2011

-20%

-2

-19%

Gennaio 2012

-41%

+1

-44%

Febbraio 2012

-46%

+1

-48%

Marzo 2012

-47%

0

-47%

Aprile 2012

-48%

-1

-45%

Maggio 2012

-38%

0

-38%

Giugno 2012

-42%

0

-42%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

 

 

Estendendo l’orizzonte temporale di analisi, il confronto tra il trend delle richieste di mutui nel primo semestre dell’anno in corso con il corrispondente periodo degli anni precedenti evidenzia un andamento sostanzialmente costante, nel segno di una pesante contrazione.

 

RICHIESTE DI MUTUI

Var. % I semestre 2012 su I semestre 2011

Var. % I semestre 2012 su I semestre 2010

Var. % I semestre 2012 su I semestre 2009

Var. % I semestre 2012 I semestre 2008

Gennaio-Giugno

-44%

-49%

-50%

-48%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

 
Il grafico seguente, relativo alla domanda mensile di mutui a partire da gennaio 2009, riepiloga efficacemente le principali tendenze, evidenziando prima il forte calo a partire dall’estate 2011 a seguito dell’acuirsi delle tensioni sui debiti sovrani e continuato fino alla fine del 2011, e poi la sostanziale stabilità – ma sempre su livelli molto negativi - di questa prima metà dell’anno.

 


Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

 

 

“Nell’ultimo anno la dinamica della domanda di mutui residenziali da parte delle famiglie ha evidenziato un progressivo rallentamento, riflettendo il peggioramento sia del clima di fiducia sia delle prospettive sul mercato degli immobili residenziali – illustra Lodi -. A scoraggiare la richiesta di finanziamenti per la casa potrebbero aver concorso anche l’aumento dei tassi di interesse applicati ai nuovi contratti, l’introduzione dell’IMU oltre all’irrigidimento dei criteri di concessione derivanti dalle difficoltà di provvista da parte degli istituti di credito”.

 

Per quanto riguarda durate e importi, le classi preferite dagli italiani nella domanda di mutui si confermano essere rispettivamente quelle tra i 25 e 30 anni (con una quota del 30,5% del totale, sostanzialmente stabile rispetto al pari periodo 2011) e quella compresa tra i 100 e i 150.000 euro (con una quota del 29,3%, in calo di oltre 1,5 punti percentuali).

Ad ogni modo, nel I semestre 2012 l’importo medio dei mutui richiesti si è attestato a 131.765 Euro contro i 137.055 Euro del corrispondente periodo 2011.

 

In termini di variazioni, le classi maggiormente in crescita sono invece quelle tra i 15 e i 20 anni (22,3% del totale, in aumento di 1,3 punti percentuali) e quelle sotto i 75.000 euro (+2,6 punti percentuali, quota del 24,4%) e tra i 75 e i 100.000 euro (+2,7 punti percentuali e quota del 20,3%).

 

Classi di Durata Mutui ipotecari

6 mesi 2012

Fino a 5 anni

1,0%

Da 5 a 10 anni

9,6%

Da 10 a 15 anni

15,1%

Da 15 a 20 anni

22,3%

Da 20 a 25 anni

19,3%

Da 25 a 30 anni

30,5%

Oltre 30 anni

2,2%

 

 

100%

Classi di Importo Mutui ipotecari

6 mesi 2012

Fino a 75.000 €

24,43%

Da 75 a 100.000 €

20,32%

Da 100 a 150.000 €

29,34%

Da 150 a 300.000 €

22,41%

Oltre 300.000 €

3,50%

   

100%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie


CRIF è un’azienda specializzata nello sviluppo e nella gestione di sistemi di informazioni creditizie, di business information e di supporto decisionale. Fondata a Bologna nel 1988, oggi non solo è leader in Italia nelle soluzioni a supporto dell’erogazione e gestione del credito retail ma è il primo gruppo nell’Europa continentale nel settore delle credit information bancarie e uno dei principali operatori a livello internazionale nei servizi integrati di business & commercial information.

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FONTE : CRIF

Scritto da Notizie immobiliari

Con tag #Il mondo dei finanziamenti

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