I controlli passano il confine

Pubblicato il 19 Aprile 2010

Lotta all'evasione - PARADISI FISCALI
I controlli passano il confine

Marco Mobili ROMA La procura di Torino e la Guardia di finanza sulla lista dei 10mila potenziali evasori italiani d'Oltralpe si trincerano dietro il silenzio. Intanto però i colleghi francesi, in particolare il procuratore di Nizza, Eric de Montgolfier, precisa all'agenzia di stampa Adnkronos, che la lista sottratta da Hervè Falciani alla divisione svizzera di Hsbc, su cui è stato dato il via libera alla rogatoria chiesta da Torino, non sarà disponibile prima di alcune settimane (si veda «Il Sole 24 Ore» di ieri). Il che potrebbe consentire ai pontenziali evasori di sfruttare l'ultima finestra utile dello scudo fiscale se il fisco italiano non potrà operare prima del prossimo 30 aprile. L'indicazione di 10mila rapporti riconducibili a cittadini italiani si limiterebbe, poi, a poco più di 7.094 conti. Oltre ad attendere il via libera del tribunale di Aix en Provence e del ministero della Giustizia francese, sarà necessario, precisa il procuratore di Nizza, ricostruire la banca dati. Complessivamente, rileva ancora Eric de Montgolfier, «ci sono circa 127.000 conti correnti per 80.000 persone fisiche: ci sono persone che hanno doppi conti e anche tripli». Non è ancora chiaro se e quando la procura di Torino potrà consultare il documento. Ma non è escluso che cerchi di acquisire, per via diretta o indiretta, la testimonianza di Falciani. Certo è che il via libera alla rogatoria lascerebbe presupporre, tra l'altro, la contestazione di reati di evasione fiscale, come l'omessa dichiarazione per importi superiori ai 75mila euro, o le frodi fiscali. Non si può neanche escludere il riciclaggio, se il titolare del conto sia a conoscenza della provenienza illecita dei valori depositati o sia parte attiva nel reato. L'operazione a questo punto è partita e una volta che la procura avrà acquisito la lista sarà la Gdf a muovere i primi passi in cerca di riscontri concreti per contestare illeciti e inadempienze amministrative e fiscali. L'agenzia delle Entrate, dal canto suo, conferma che prosegue anche nel 2010 l'azione di «forte contrasto» all'evasione fiscale internazionale. Attilio Befera, direttore delle Entrate, spiega che l'Agenzia si sta muovendo su migliaia di contribuenti «per i quali attraverso un incrocio dei dati sta rilevando la presenza di capitali all'estero non comunicati all'amministrazione». Per ricordare solo l'ultima delle azioni intraprese prima delle festività pasquali, il fisco ha inviato una richiesta di precisazione a 6mila contribuenti proprietari di immobili in Costa Azzurra e a Londra non dichiarati al fisco. Ancora prima sono stati messi sotto osservazione a novembre 40mila contribuenti rientrati dall'estero. Cui si aggiungono altri 20mila cittadini italiani segnalati dagli intermediari finanziari. Inoltre, Fiamme gialle e Agenzia stanno approfondendo ancora la posizione di altri 2mila contribuenti per i quali sono emersi movimenti sospetti di capitali oltre frontiera. Sulle residenze fittizie, poi, l'attività di controllo e verifica è a tutto campo, a partire dai circa 100mila contribuenti iscritti all'Aire (Anagrafe dei residenti all'estero). L'Agenzia su Hsbc resta in attesa, ma come ricorda il direttore Accertamento delle Entrate, Luigi Magistro, questa volta il Fisco ha un'arma in più se dovessero emergere illeciti fiscali: «Dal 2009 entra in gioco l'inversione dell'onere della prova. In sostanza sarà il contribuente a dover dimostrare che capitali e beni detenuti all'estero non denunciati al fisco italiano non sono frutto di evasione». In più la riapertura dello scudo fiscale a fine aprile porta con sé anche il raddoppio delle sanzioni se il contribuente è "pizzicato" in paradisi fiscali. Sulla legalità dei dati raccolti, infine, occorre ricordare che la lista Hsbc, essendo stata richiesta con una rogatoria, potrà essere utilizzata da Gdf ed Entrate non appena la procura di Torino rilascerà la sua autorizzazione (si veda l'intervento in pagina). © RIPRODUZIONE RISERVATALE TAPPE Il via libera da Nizza Nelle prossime settimane la procura di Nizza, prima di rilasciare la lista dei presunti evasori italiani richiesta dall'Italia, dovrà attendere il parere della gerarchia giudiziaria, ovvero del tribunale di Aix en Provence e del ministro della Giustizia L'esame dei dati Prima della trasmissione dei dati a Torino si dovranno indivuare i nominativi degli italiani inclusi in un elenco che riguarda contribuenti di 18 paesi differenti e 127.000 conti correnti, di cui 80.000 intestati a persone fisiche Il fisco in gioco Dopo l'acquisizione della lista e il via libera della procura di Torino, la Guardia di finanza e l'agenzia delle Entrate potranno procedere ai riscontri e alle eventuali contestazioni di evasione fiscale o riciclaggioGLI STATI SOTTO CONTROLLO Alderney Andorra Angola * Anguilla Antigua e Barbuda * Antille Olandesi Aruba Bahamas Bahrein * Barbados Barbuda Belize Bermuda Brunei Cipro Corea del Sud * Costa Rica * Dominica * Ecuador * Emirati Arabi Uniti * Filippine Giamaica * Gibilterra Gibuti Grenada Guatemala Guernsey Herm Hong Kong Isola di Man Isole Cayman Isole Cook Isole Marshall Isole Turks e Caicos Isole Vergini Britanniche Isole Vergini Statunitensi Jersey Kenya* Kiribati Libano Liberia Liechtenstein Lussemburgo* Macao Malaysia Maldive Malta * Mauritius * Monaco Montserrat Nauru Niue Nuova Caledonia Oman Panama * Polinesia Francese Portorico* Saint Kitts e Nevis Saint Lucia Saint Vincent e Grenadine Salomone Samoa San Marino Sant'Elena Sark Seychelles Singapore Svizzera * Taiwan Tonga Tuvalu Uruguay * Vanuatu

 

Fonte :ilsole24ore

Scritto da Notizie immobiliari

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