I LAVORI SULLA SECONDA CASA CON 36% IRPEF E IVA AL 10%
Pubblicato il 24 Febbraio 2010
Su una seconda casa, in provincia di Como, ho effettuato lavori di manutenzione straordinaria in due locali a livello terra al fine di evitare infiltrazioni d’acqua, con demolizione della vecchia cementificazione del pavimento, installazione di una camera d’aria d’isolamento e pavimentazione nuova.L’impresa che ha eseguito i lavori ha applicato alla fattura l’Iva del 20 per cento.Non avevo diritto alla applicazione dell’Iva agevolata del 10 per cento?Dovendo fare altri lavori di manutenzione straordinaria, quali sono le iniziative che devo porre in essere per poter usufruire dell’aliquita Iva agevolata o beneficiare di eventuali agevolazioni fiscali?
L’esecuzione dei lavori descritti (manutenzione straordinaria su seconda casa) fruisce, a determinate condizioni, della detrazione dall’Irpef del 36%, ai sensi dell’articolo 2, comma 10 della legge 191/2009, delle spese sostenute e della riduzione dell’aliquota Iva dal 20 al 10% (articolo 2, comma 11 legge 191/2009).In sede di dichiarazione dei redditi, si recupera, in 10 anni, il 36% del costo dell’intervento da commisurarsi, al massimo, a 48.000 euro. Preventivamente all’inizio dei lavori occorre inviare la prescritta comunicazione, con raccomandata senza ricevuta di ritorno, al centro operativo di Pescara.La comunicazione, a pena di inammissibilità ai benefici, deve precedere i lavori e i pagamenti vengono eseguiti, come tutte le spese per il 36%, con bonifico bancario dal quale risulti: la causale del versamento (ad esempio lavori di impermeabilizzazione con indicazione del numero di fattura); il codice fiscale del beneficiario della detrazione; il numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato (per tutti gli adempimenti si rinvia alla guida al 36% pubblicata su www.agenziaentrate.it).
Fonte :ilsole24 ore
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