Immobili d’impresa: il peggio è passato

Pubblicato il 13 Maggio 2010

Immobili d’impresa: il peggio è passato

Un’importate fotografia sul real estate arriva dal Rapporto 2010 sul mercato della logistica e degli immobili d’impresa, curato da Scenari Immobiliari.
Il 2009 è stato un "annus horribilis" per il mercato degli immobili d’impresa e della logistica. Nonostante una discreta vivacità riscontrata nell’ultimo trimestre, l’anno si è chiuso in negativo con un fatturato diminuito, rispetto al 2008, del 33% per il settore degli immobili produttivi (sebbene si tratti di cifre molto contenute) e del 19% per quello della logistica. Detto questo, secondo i principali player - aziende produttrici, operatori logistici, sviluppatori e investitori - sembra però che il peggio sia ormai alle spalle.
La contrazione della domanda accompagnata da un aumento dello spazio a disposizione nei magazzini (dovuto alla riduzione del volume delle merci) ha fatto impennare ulteriormente l’offerta di capannoni in vendita o in locazione.
Uno dei punti importanti dell’analisi è quella relativa all’aspetto patrimoniale degli immobili. L’82% delle imprese preferisce acquistare gli immobili che utilizza, se localizzati sul territorio nazionale, in caso contrario valuta secondo la dislocazione. Si tratta per lo più di politiche aziendali che verrebbero applicate anche in caso di eventuali espansioni in Italia.

I contratti di leasing sono scelti dal 12% e solo il 6% opta per la locazione. In particolare, per quest’ultima l’incidenza del canone d’affitto sul fatturato complessivo, secondo le aziende che scelgono la locazione, è di circa l’uno per cento.
Sotto il profilo della superficie dell’immobile, per il 32% delle aziende la metratura media si colloca tra 5mila e 20mila mq (principalmente i comparti tessile e alimentare) e per il 35% del campione tra 500 e 5mila mq (in particolare i comparti mobili ed elettronica). Per quanto riguarda il livello di outsourcing delle attività logistiche e l’incidenza del rispettivo costo sul prodotto finale - o sul fatturato - le aziende segnalano di svolgere tutte le attività di logistica all’interno della propria struttura e di non sapere quale sia l’incidenza del rispettivo costo sul prodotto finale. In generale, per le aziende interpellate il costo della logistica aumenta in funzione della movimentazione delle merci.
La propensione all’ampliamento, nel breve o nel medio termine risulta mediamente scarsa. Il 40% non pensa di espandersi e l’8% ritiene che attualmente non ha bisogno di ulteriori spazi. Alcune imprese hanno ridotto da poco le metrature utilizzate e altre temono che dovranno farlo a breve a rischio chiusura.

Fonte : Newsopages

Scritto da Notizie immobiliari

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