| di Pierpaolo Molinengo Banche estere sempre più attive in Italia verso le famiglie. E' quanto emerge dall'intervento del Vice Dg di Bankitalia, Anna Maria Tarantola tenuto all'Aibe (l'Associazione fra le Banche Estere in Italia). Nel primo semestre di quest'anno le quote di mercato sui mutui e sui prestiti personali si sono collocate, rispettivamente, intorno al 15 e al 28 per cento (erano lo 0,2 per cento e il 7,7 per cento nel 1990). Una evoluzione «accompagnata anche da innovazioni nelle caratteristiche dei contratti, durate più lunghe, massimali di erogazione più ampi e maggiore percentuale di rischi finanziari rispetto alla media italiana» spiega Tarantola. Anche la raccolta da clientela è aumentata, sebbene a ritmi più contenuti rispetto agli impieghi (dal 1990 al 2008 la quota è salita dall'1 per cento ad oltre il 9 per cento). L’Abi aggiunge nel rapporto mensile di novembre che in Italia i finanziamenti bancari destinati alle famiglie hanno manifestato nell'ultimo periodo una dinamica in accelerazione, in controtendenza rispetto a quanto mostrato dagli altri sistemi bancari europei, ed è principalmente concentrata nel mercato dei mutui per l'acquisto di abitazioni. L’Abi spiega che in settembre, complice il livello dei tassi ai minimi storici, il tasso di crescita tendenziale dei finanziamenti alle famiglie è stato di +3,6% in Italia, contro il +1,6% del settembre 2008 e il -0,7% valore minimo del novembre 2008. |