Scudo fiscale: le residenze esclusive meta dei grandi capitali

Pubblicato il 21 Aprile 2010

Scudo fiscale: le residenze esclusive meta dei grandi capitali

Con lo scudo fiscale 2009 sono rientrati in Italia ingenti capitali. Una considerevole parte finirà nel Mercato Immobiliare di Pregio, come accadde nel 2002. Ci aspettiamo dunque un anno di intensa attività - afferma Marco Tirelli, senior partner di Tirelli&Partners. Lo scudo fiscale precedente, quello che ebbe termine il 4/03/2002, aveva infatti determinato un aumento delle transazioni immobiliari attestandosi, nella città di Milano, su un +14%. Il dato fu assolutamente eccezionale considerato che nei due anni precedenti e nei tre successivi allo scudo, la variazione non superò mai l'1%.
«Noi Italiani siamo storicamente favorevoli all'investimento immobiliare. Se con il primo scudo fiscale gli investimenti sono stati indirizzati al mercato immobiliare, è plausibile che si verificherà la stessa cosa nel 2010. La situazione degli investimenti alternativi è infatti ancora meno attraente per i capitali di quanto fu nel 2002. Il rendimento dei titoli a basso rischio è oggi più basso di ieri, così come è per il tasso di sconto (1% 2009 vs 3,25% 2002) un parametro che influisce sul costo di finanziamento. La borsa è caduta dal punto di massimo molto di più di quanto fece allora (49% del 2009 vs 35% del 2002) ed ha recuperato molto di più rispetto al minimo (73% 2009 vs 31% 2002) facendo supporre a molti una possibile ulteriore correzione al ribasso». 

 

Fonte :Newspages

Scritto da Notizie immobiliari

Con tag #tasse e fisco

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