INFORMAZIONE IMMOBILIARE

Pubblicato il 6 Luglio 2009

Assomea: soddisfazione per l’approvazione del decreto legge che regola il mercato della mediazione creditizia

«Come presidente di Assomea, associazione che riu nisce le più grandi aziende italiane attive nella mediazione creditizia in Italia, accolgo con entusiasmo l’approvazione del decreto legge 1078-B, con particolare riferimento all’articolo 33, volto a supportare l’attività di mediatori creditizi, agenti e intermediari in attività finanziaria, per la tutela sia degli operatori, sia di banche e consumatori», afferma Eustacchio Allegretti, presidente di Assomea. «L’abbiamo atteso e invocato da tempo – prosegue Allegretti - e, proprio per questo, faremo ora il possibile per accelerare i processi che porteranno alla sua applicazione pratica, che consentirà al mercato di crescere in trasparenza, professionalità e valore creato». Le categorie professionali ricomprese nell’ambito della mediazione creditizia in Italia necessitano infatti di un sostegno concreto per migliorare il proprio modo di lavorare, anche in virtù della maggiore competizione e dei cambiamenti radicali registrati dal settore nel corso dell’ultimo anno. Il te sto approvato in via definitiva al Senato prevede, fra le altre cose, l’istituzione di un organismo associativo incaricato di provvedere alla tenuta dell’elenco dei soggetti abilitati, disciplinato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e sottoposto alla vigilanza della Banca d’Italia, a maggior tutela dei cittadini e della categoria professionale. All’interno del decreto è sottolineata, infatti, la necessità di stabilire condizioni e requisiti di esperienza effettiva più stringenti, oltre la copertura dell’eventuale responsabilità professionale attraverso polizza assicurativa per danni, facendo sì che l’esercizio della professione di mediatore creditizio sia incompatibile con l’iscrizione in altri ruoli professionali. In questo modo sarà possibile evitare chiari e nefasti conflitti di interesse che in passato hanno contribuito a inquinare il mercato in Italia. «Infine, e ci pare uno degli aspetti più importanti, il decreto di legge prescrive per i mediatori creditizi obblighi di trasparenza sulle commissioni, oltre che l’adozione di una forma giuridica societaria per l’esercizio dell’attività adeguatamente capitalizzata - conclude Allegretti - Questo significa migliorare il mercato, premiando la serietà a scapito dell’avventurismo che spesso abbiamo osservato in questo settore».




Locazione fattore
propulsivo del Pil
Tutti d'accordo alla Tavola Rotonda EIRE sul tema "Dinamica del settore immobiliare-costruttivo e ripresa del PIL: il caso italiano": esperti e operatori del settore. A cominciare dal Presidente di Assoedilizia e Vice Presidente di Confedilizia Achille Colombo Clerici: «la locazione immobiliare è, unitamente all'attività edilizia (nuova produzione e opere manutentive), un fattore di dinamismo dell'investimento immobiliare - ha affermato nel suo intervento particolarmente incisivo – e potrebbe imprimere un ulteriore impulso alla nostra economia a seguito dell'intr oduzione di una misura incentivante l'investimento immobiliare in locazione, qual è la cedolare secca».
Aspesi, organizzatrice dell'evento, ha affidato ai professori Carlo A. Ricciardi, Ordinario di Economia Politica della Facoltà di Scienze della Comunicazione IULM e Giuseppe Boari, Ordinario di Statistica della Facoltà di Economia della Cattolica di Milano, il compito non facile di dimostrare scientificamente con tabelle e diagrammi quanto il settore immobiliare in buona salute contribuisca alla crescita del benessere e quanto, al contrario, una sua depressione ne abbassi il livello. Almeno in Italia.
Ebbene i risultati, difficilmente contestabili, dimostrano:
- che l'investimento in costruzioni, pari nel 2008 a 153 mld di euro, il più rilevante tra tutte le forme di investimento che, nello stesso anno, sono state di circa 300 mld, è leva e strumento di politica anticongiunturale e, in prospettiva di lungo periodo, di politica della crescita economica;
- che ri costituisce, riqualifica ed espande lo stock di capitale abitativo e produttivo del Paese e rappresenta una fonte durevole di servizi di merito sociale (il diritto all'alloggio) e/o servizi produttivi;
- che ha un rilevante impatto occupazionale e in molti casi un efficace ruolo di ammortizzatore economico-sociale
- che la dinamica dell'investimento residenziale anticipa positivamente (poco più di un anno) le variazioni del PIL. In altre parole non è l'accrescimento del PIL a produrre effetti positivi sull'investimento in costruzioni, ma proprio il contrario.


Milano: prima meta degli stranieri
Comprar casa a Milano, agli stranieri piace. In un confronto internazionale si posiziona dopo Monaco ma prima di Vienna e Zurigo. E Milano rappresenta il 70% degli investimenti immobiliari di stranieri in Italia, soprattutto tedeschi. Emerge dal convegno sugli investimenti immobiliari internazionali nella macro regione alpina, da Milano a Monaco, da Vienna a Zurigo, “All'estero come a casa. Lo sviluppo del business immobiliare nella macro regione alpina”, in occasione della fiera EIRE (Expo Italia Real Estate).
E nell'attuale periodo di crisi mentre scendono i prezzi delle case in Europa, tiene l'I talia e la Svizzera. Attesa la ripresa, proprio per la convenienza dei prezzi inferiori rispetto al passato. Con opportunità proprio nella regione alpina, spinata da indicatori come la qualità della vita: Zurigo e Vienna si posizionano tra le prime nel mondo. Milano scende in classifica al quarantanovesimo posto. Emerge dai dati della Borsa Immobiliare della Camera di commercio di Milano al 2008 e 2009.
«Un contesto sempre più globale e una velocità crescente dei collegamenti - ha dichiarato Antonio Pastore, presidente di Borsa Immobiliare, azienda speciale della Camera di commercio di Milano - sono alla base di una nuova concezione del mercato immobiliare che assume una dimensione sempre più “regionale”. Ecco perché nuovo riferimento per Milano e i milanesi sono le aree vicine e alpine. Diventa interessante una verifica costante nella crescita di questi mercati per investimenti anche internazionali, con ricerche e dibattiti come quello che proponiamo oggi».

La Regione Veneto aiuta chi ha il mutuo
La Regione del Veneto in questi anni ha approvato e finanziato molteplici iniziative a supporto delle giovani coppie che si trovano in difficoltà e che non sono in grado di acquistare un’abitazione. La complessa congiuntura finanziaria che ha investito anche la nostra regione ha reso, inoltr e, difficile per molte famiglie far fronte alla rata del mutuo per la loro casa. Un decreto regionale per l’erogazione di contributi o di agevolazioni a sostegno di cittadini che vivono una condizione di disagio è stato adottato stamattina su indicazione dell’assessore ai Lavori pubblici, Massimo Giorgetti, con uno stanziamento complessivo di 20 milioni di euro per mille e 500 famiglie che avranno diritto ad accedere ai finanziamenti in tempi rapidissimi. La Regione del Veneto aveva pubblicato a novembre due bandi: le graduatorie delle persone che avranno diritto alle risorse sono state rese note oggi. Nel concreto, la Regione del Veneto garantirà a chi non riesce più a saldare la rata del mutuo una rinegoziazione con gli istituti di credito e con il consiglio del notariato a costo zero e per i casi più disperati erogherà un contributo di 20 mila euro a famiglia per abbassare la quota del capitale residuo del mutuo e rendere la rata più sostenibile. Si eviterà così il pignoramento de lle abitazioni. Nel secondo caso, la Regione del Veneto, sempre grazie ad un accordo siglato con le banche e con i notai, assicurerà alle giovani coppie che vogliono comperare la prima casa e non hanno i mezzi necessari un mutuo agevolato con 25 mila euro di contributo a fondo perduto per abbattere l’interesse. Le domande arrivate sono quasi 5 mila: naturalmente la graduatoria di oggi resterà valida anche in futuro e potrà essere evasa con l’aggiustamento di bilancio dell’autunno.






Milano: prima meta degli stranieri
Comprar casa a Milano, agli stranieri piace. In un confronto internazionale si posiziona dopo Monaco ma prima di Vienna e Zurigo. E Milano rappresenta il 70% degli investimenti immobiliari di stranieri in Italia, soprattutto tedeschi. Emerge dal convegno sugli investimenti immobiliari internazionali nella macro regione alpina, da Milano a Monaco, da Vienna a Zurigo, “All'estero come a casa. Lo sviluppo del business immobiliare nella macro regione alpina”, in occasione della fiera EIRE (Expo Italia Real Estate).
E nell'attuale periodo di crisi mentre scendono i prezzi delle case in Europa, tiene l'I talia e la Svizzera. Attesa la ripresa, proprio per la convenienza dei prezzi inferiori rispetto al passato. Con opportunità proprio nella regione alpina, spinata da indicatori come la qualità della vita: Zurigo e Vienna si posizionano tra le prime nel mondo. Milano scende in classifica al quarantanovesimo posto. Emerge dai dati della Borsa Immobiliare della Camera di commercio di Milano al 2008 e 2009.
«Un contesto sempre più globale e una velocità crescente dei collegamenti - ha dichiarato Antonio Pastore, presidente di Borsa Immobiliare, azienda speciale della Camera di commercio di Milano - sono alla base di una nuova concezione del mercato immobiliare che assume una dimensione sempre più “regionale”. Ecco perché nuovo riferimento per Milano e i milanesi sono le aree vicine e alpine. Diventa interessante una verifica costante nella crescita di questi mercati per investimenti anche internazionali, con ricerche e dibattiti come quello che proponiamo oggi».





Si è chiusa la quinta edizione dell’Eire

Si è conclusa venerdì la quinta edizione di EIRE – Expo Italia Real Estate, il salone dedicato al mercato immobiliare e al real estate italiano e dell'area mediterranea.


 I DATI
Un'edizione che ha visto confermati i dati dello scorso anno, un risultato ritenuto eccellente dagli organizzatori visto il momento difficile per questo settore a livello internazionale e globale: 350 espositori su una superficie di 36.000 mq, con la partecipazione di operatori italiani ed esteri, avvicinandosi al dato dello scorso anno di 20.000 visitatori.
In quasi 100 tra convegni istituzionali, seminari, conferenze stampa ed eventi negli stand, sono stati affrontati i temi di maggiore attualità del settore, tracciando le linee guida per il futuro dell'industria immobiliare e individuando i comparti dove il recovery potrebbe essere maggiormente possibile: retail real estate e soprattutto il turismo. Sono stati presentati anche alcuni studi di mercato, in particolare nel settore turistico da parte di Progetto Turismo e Mercury, sulla logistica da World Capital e sull'andamento del mercato immobiliare lombardo da Assiimpredil ANCE.

LE PRESENZE INTERNAZIONALI
Significative le presenze espositrici estere, in particolare la Turchia, la Grecia, il Montenegro, il Brasile, Panama, Romania, Ungheria e Slovenia.. Alta presenza anche di stampa estera e sono intervenuti durante la fiera importanti autorità e operatori internazionali tra cui Philip W. Charls, CEO di EPRA, Ikvai Szabó, Vice-sindaco di Budapest, Erdogan Bayraktar Presidente del gruppo turco TOKI e Haluk Sur Presidente di ULI Turchia, Branimir

 

GLI OPERATORI
Hanno partecipato, sottolineando la positività dell'evento e la sua importanza per il mercato tutti i top player del settore e con loro tutte le medie e piccole realtà che operano nel mercato con tenacia e desiderio di crescita positiva, dando il proprio contributo per la ripartenza del settore.

LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Oltre ai sistemi pubblici presenti come espositori, hanno visitato la fiera numerosi Sindaci e Assessori di competenza (Regioni, Province e Comuni). Oltre al Governatore della Lombardia Roberto Formigoni che ha aperto i lavori di EIRE, son intervenuti durante il Salone tra gli altri Davide Boni, Assessore al territorio e Urbanistica di Regione Lombardia, Michele Cimino, Assessore al bilancio e Finanze della Regione Sicilia, Carlo Masseroli e Gianni Verga del Comune di Milano e Marco Corsini, assessore del Comune di Roma.

Si è chiusa la rassegna con il convegno sul Social Housing che ha visto un confronto tra esperienze internazionali. Per l'Italia sono intervenuti tra gli altri Mario Mantovani, Sottosegretario di Stato alle Infrastrutture e Giuseppe Guzzetti, Presidente Associazione Fondazioni e Casse di Risparmio. Ha concluso Antonio Intiglietta, Presidente di Ge.Fi. e organizzatore di EIRE

 

 

   

Scritto da fabio

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