Notizie immobiliari

Pubblicato il 5 Luglio 2009

quattro suggerimenti sui mutui
corriere.it, lunedì 29 giu 09
 
  il volume “la casa e i mutui” di corriere economia offre le risposte ai quesiti più frequenti in tema di mutuo. eccone alcuni: perché è così difficile trovare banche che surroghino il mutuo? perché si tratta di un’operazione costosa per la banca, soprattutto in tre casi: quando il debito residuo è basso (inferiore a 40mila euro), quando la somma prestata è vicina al valore della casa e quando il reddito del debitore non è considerato sufficiente. conviene surrogare da variabile a fisso, per tutelarsi da eventuali rimbalzi dei tassi? attualmente no, perché le surroghe a tasso fisso sono offerte al 6%, mentre i mutui indicizzati sono al 2,5-3%; meglio quindi aspettare. è consigliabile estinguere il debito in corso, avendo disponibilità di liquidi? l’estinzione del debito è conveniente quanto più il tasso del mutuo è alto. i mutui con il cap sono una valida alternativa per ridurre i rischi legati al variabile? dipende dalle condizioni contrattuali: sono vantaggiosi se il cap è inferiore al 6% e se la maggior spesa rispetto a un tasso variabile tradizionale si limita a meno di mezzo punto

 
 
un nuovo minimo storico per l’euribor: 1,07%
ilsole24ore.com, venerdì 26 giu 09
 
  prosegue la corsa a ribasso dei tassi di interesse. l’euribor a tre mesi, indice cui sono tipicamente ancorati i mutui a tasso variabile, è sceso a 1,06%; il “record” precedente era di 1,07%. i dati, rilevati dalla european banking federation, mostrano anche una nuova discesa dell’euribor a una settimana, fermo a 0,44%. l’andamento dei tassi di interesse è stato influenzato dall’iniezione di liquidità decisa a giugno dalla banca centrale europea, che ha di fatto immesso sui mercati 442 miliardi di euro. come era stato previsto, questa mossa ha provocato nuovi ribassi, destinati a ripetersi almeno fino a settembre, quando si attende un valore all’1,03% per poi risalire parzialmente a 1,14% entro fine anno

 
 
negli usa rallenta la caduta dei prezzi delle case
usatoday.com, mercoledì 1 lug 09
 
  secondo l’ultimo indice case shiller, il prezzo medio delle case unifamiliari statunitensi scende di nuovo ad aprile rispetto a marzo, ma con un ritmo rallentato. se infatti a marzo l’indice per le 20 aree metropolitane considerate misurava un calo del 2,2%, ad aprile la flessione si è fermata a 0,6%. le performance peggiori provengono dalle città di phoenix (-35,3% rispetto ad aprile 2008), las vegas (-32,2%) e san francisco (-28%),dove però i prezzi aumentano lievemente su base mensile (+0,6%). denver, dallas e boston sono invece le città che resistono meglio, con cali annuali rispettivamente del 4,9%, 5% e 7,7%. inoltre, delle 20 città considerate, 9 hanno migliorato i risultati mensili, con lievi aumenti delle quotazioni compresi tra il +0,2% di seattle e il +1,7% di dallas

Ovviamente noi siamo molto influenzati dalla economia americana e questo anche se rimane un raggio di sole ,  è comunue una notizia positiva che può far ben sperare. Vedremo i dati prossimi trimestrali sull'andamento immobiliare USA per vedere se il raggio di sole diventa una costante
Fabio


 
 
nel 2008 boom di interventi per l’efficienze energetica
il sole 24 ore, lunedì 29 giu 09
 
  l’anno scorso 630mila interventi edilizi hanno beneficiato degli sconti fiscali previsti dalla legge. rispetto al 2007, diminuisce il numero di opere che godono dello sconto irpef al 36% (391mila), mentre è boom di interventi di recupero per migliorare la prestazione energetica dell’edificio (240mila). la detrazione del 55% prevista per questo genere di interventi è però limitata a quattro tipi di lavori e al raggiungimento di determinati livelli di risparmio energetico: sostituzioni di impianti di riscaldamento tradizionali con caldaie a condensazione o con pompe di calore, per una spesa massima di 54.545 euro e un importo massimo detraibile di 30mila euro; interventi su pareti esterne, coperture, pavimenti e finestre; installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda (spesa massima: 109.091 euro; massimo importo detraibile: 60mila euro) e interventi che permettano di abbassare di almeno il 20% il consumo energetico per il riscaldamento invernale rispetto ai valori stabiliti dalla legge (spesa massima: 181.818 euro; massimo importo detraibile: 100mila euro)


Scritto da fabio

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