CERITIFICAZIONE ENERGETICA

Pubblicato il 24 Luglio 2009

Giovedì 23 Luglio 2009

Cresce in Friuli l'esigenza di dotarsi di parametri certi per la certificazione energetica degli edifici. Adottato dall'Agenzia provinciale per l'energia di Udine il protocollo CasaClima con la piena adesione del Comune e della Provincia





Forte della propria adesione al protocollo CasaClima di certificazione energetica degli edifici APE (Agenzia Provinciale per l’Energia di Udine) enfatizza in un comunicato le parole di plauso rivolte a CasaClima da Andris Piebalgs, commissario UE all’Energia.

«CasaClima - ha affermato il Commissario europeo - è ormai una realtà consolidata, un modello da seguire in altre Regioni d’Europa».

Ha aggiunto inoltre in una nota ufficiale che «la filosofia CasaClima sull’efficienza energetica è la stessa che ispira la direttiva proposta dalla Commissione Europea riguardo al consumo energetico negli edifici».

Dopo aver ricordato come la UE abbia calcolato nella misura del 40% i consumi energetici riconducili alle abitazioni, APE sottolinea di aver importato in Friuli Venezia Giulia la certificazione CasaClima dalla Provincia di Bolzano, dove essa è nata nel 2004, “perché l’ha individuata come affidabile, semplice, imparziale ed in grado di garantire la qualità.”

Costituisce poi una notizia a parte l’adesione al protocollo CasaClima da parte del Comune di Udine.

Sulla base della certificazione energetica degli edifici secondo i parametri CasaClima a Udine non si potrà più costruire se non (almeno) in Classe B.

La Provincia di Udine inoltre ha istituito un Fondo sperimentale per la promozione e l’incentivazione dell’efficienza energetica in edilizia, con contributi destinati alle famiglie proprietarie di abitazioni certificate CasaClima (almeno B le nuove edificazioni, ed almeno C le riqualificazioni energetiche).

Giovedì 23 Luglio 2009

Mentre il Governo prosegue nella sua opera instancabile nel porre lacci e lacciuoli e limitazioni di ogni sorta allo sviluppo delle energie rinnovabili ci sono poi Governi Regionali che vanno esattamente nella direzione opposta. E' il caso di "Piemonte Fotovoltaico






Il Progetto “Piemonte Fotovoltaico” incoraggia la produzione di energia elettrica attraverso la tecnologia fotovoltaica al fine di ottenere le tariffe incentivanti introdotte dal “Conto energia” (secondo quanto previsto dal DM 19.02.2007), per la realizzazione di sistemi fotovoltaici “chiavi in mano” a privati, imprese, condomini e soggetti pubblici e/o esercenti di pubblici servizi.

Un’iniziativa che altre Regioni farebbero bene a seguire, nonostante crescano i detrattori nei confronti delle energie rinnovabili, primo fra questi il Governo centrale (vedi ultima bozza Scajola sulle rinnovabili) che sembra non lasciar passar giorno senza porre un altro lacciuolo alla già flebile esistenza in vita delle energie rinnovabili nel nostro Paese.

Si moltiplicano in questo senso le prese di posizione delle aziende interessate che, a parte gli investimenti già operati nel settore sulla scia di quanto avviene appena fuori dei confini italiani (leggi Germania in primis), vedono depauperarsi il know how faticosamente acquisito e vanificata ogni speranza di crescita industriale e dell’occupazione.
C’è chi però, forte delle proprie ragioni fondate su una prassi ormai consolidata (altrove), va per la propria strada perseguendo l’indipendenza energetica attraverso le energie rinnovabili, e che il Governo Berlusconi sembra voler invece affidare al nucleare, con tutti i problemi che ne derivano.

E’ il caso di “Piemonte Fotovoltaico” che sul proprio sito propone con estrema semplicità i Quattro Passi necessari per vedersi consegnare “chiavi in mano” l’impianto fotovoltaico, sempre che ricorrano beninteso i termini di fattibilità.

Di seguito riportiamo il Primo Passo:

“Per accedere al progetto il Richiedente deve iscriversi on-line sull’apposita piattaforma oppure compilare e inviare via email/fax il modulo di pre-adesione.
L’Agenzia per l’Energia di riferimento esamina le richieste pervenute e stabilisce quali di esse hanno i presupposti necessari per essere ammesse alla fase successiva.
Se ammessi, i Richiedenti ricevono nell’arco di qualche giorno la conferma dell’accesso al Progetto Piemonte Fotovoltaico, una valutazione di pre-fattibilità dell’impianto (scarica un esempio) e l’elenco della documentazione da fornire all’Agenzia di riferimento, necessaria per elaborare l’analisi di fattibilità vera e propria.”

 

 

Sarà presentata a Trento “Green Model House (GMH) ITEA”, la casa in legno realizzata secondo i canoni della bioedilizia. Certificate le materie prime e le costruzioni finite





 

Tecnici ITEA, docenti universitari e professionisti di settore provenienti da CNR-IVALSA, Fondazione Bruno Kessler (FBK) e studi tecnici privati insieme per dar vita a una casa in legno progettata secondo i canoni della bioedilizia: “Green Model House (GMH) ITEA

Il legno nelle costruzioni è oggetto di rinnovato interesse, specialmente in Trentino.
Il “
Piano Straordinario per l’edilizia abitativa sociale ITEA” stima infatti oltre 300 gli alloggi (circa il 10% del fabbisogno totale) da realizzare in legno nel prossimo futuro.

Materia prima (legno) e edificio realizzato saranno oggetto di certificazione L.E.E.D. (Leadership in Energy and Environmental Design).

 

 

A Rimini il corso si terrà il 28 e 29 Settembre e 2, 3, 9, 10, 16, 17, 23, 24, 30, 31 Ottobre 2009. A Roma nei giorni 1,2, 3, 8, 9, 10, 16, 17, 23, 24 Ottobre 2009

 


Corso per Certificatori Energetici degli edifici (Cesvip)
Rimini - 28 e 29 Settembre e 2, 3, 9, 10, 16, 17, 23, 24, 30, 31 Ottobre 2009
Sede: CESVIP
F.lli Leurini 2, Rimini

Il corso è rivolto a tecnici (laureati in architettura, ingegneria, scienze ambientali, e diplomati geometri, periti industriali) regolarmente iscritti ai rispettivi albi di appartenenza che si potranno poi accreditare presso la Regione Emilia Romagna e SACERT. Inoltre, e come previsto dal decreto 4648 del 12 maggio 2009 la Regione Lombardia riconosce i titoli erogati dai corsi riconosciuti in Emilia Romagna, per cui chi lo desidera potrà successivamente accreditarsi presso la Regione Lombardia.

KYOTO CLUB, CESVIP (Centro di Sviluppo Piccola e Media Impresa Emilia Romagna), SACERT (Ente Certificatore delle Competenze) organizzano il corso di 72 ore per effettuare la certificazione energetica degli edifici.

Il corso è organizzato in 12 moduli teorici (60 ore) e un modulo di project work (esercitazione pratica) (12 ore).



 

Scritto da Notizie immobiliari

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A
Grazie per aver condiviso questo contenuto. E stato davvero completo!
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N
Si figuri mi fa molto piacere abbia apprezzato ove avesse bisogno rimango a disposizione <br /> Fabio