IL PRELIMINARE NON BASTA PER ACCENDERE IL MUTUO
Pubblicato il 30 Luglio 2009
Mi appresto ad acquistare un appartamento che essendo ancora in costruzione mi verrà consegnato nel 2010. Avendo già sottoscritto il preliminare con un acconto e dovendo iniziare a rateizzare l'importo dovuto, prima del saldo previsto per il 2010, chiedo se il preliminare è sufficiente per poter chiedere presso una banca un mutuo casa ("prima casa") o bisogna necessariamente aspettare l'atto definitivo.Il preliminare in tal caso dovrà essere registrato?
La problematica sollevata presenta sfaccettature e problematiche temporali sulla erogazione differita del mutuo in caso di necessità di liquidità a fronte di un contratto preliminare di vendita.Le strade battute maggiormente dalla prassi bancaria in casi di questo genere sono di due tipi: una è quella che – attraverso una sorta di prefinanziamento temporaneo per un importo che non corrisponderà a quello totale del mutuo richiesto – consentirà al soggetto di non perdere l’affare pur non disponendo della totalità dell’importo.Altro uso utilizzato in circostanze del genere è quello della stipulazione differita dell’atto di mutuo e di quella di vendita, il tutto avverrà in due momenti diversi e non contestualmente, quindi prima si stipulerà il mutuo presso l’istituto di credito e l’alienante fungerà da terzo datore di ipoteca. Egli non dovrà garantire nessuna obbligazione verso la banca erogante, ma dovrà accettare che venga iscritta ipoteca sull’immobile di sua proprietà e come garanzia avrà la disposizione da parte dell’acquirente che l’importo del mutuo erogato verrà irrevocabilmente destinato in favore dell’alienante. Successivamente quando tutte le cifre saranno disponibili si potrà procedere al passaggio di proprietà attraverso l’atto di compravendita.
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