Il mattone, un piatto che si serve freddo

Pubblicato il 31 Luglio 2009

Il mattone, un piatto che si serve freddo
Immagine a corredo dell'articolo - Il mattone, un piatto che si serve freddo - miaeconomia.leonardo.it

Lunga attesa per chi intende vendere casa. Ci vogliono in media 129 giorni nelle grandi città, in aumento rispetto ai 127 giorni registrati a giugno 2008. Bisogna, invece, aspettare ancora di più se si abita in un capoluogo di provincia: i tempi si aggirano in media intorno ai 151 giorni (erano 147 un anno fa). Ma va decisamente peggio nei Comuni dell’hinterland delle grandi città: la tempistica, seppure in diminuzione, ha fatto registrare 156 giorni contro i 173 giorno dello scorso anno.

Lo rileva l’Ufficio Studi Tecnocasa che ha analizzato i tempi medi di vendita di immobili nel periodo giugno 2008 - giugno 2009.
Insomma, le aree metropolitane si confermano più dinamiche e con un maggiore turn over, con Napoli in prima posizione. Nel capoluogo campano per vendere bisogna, infatti, aspettare in media solo tre mesi.
Palermo, Verona e Bologna sono invece le grandi città in cui i tempi di vendita sono maggiori: rispettivamente 180, 152 e 143 giorni.
Mentre tra i capoluoghi di provincia è Alessandra la maglia nera, con attese che superano i 7 mesi. Seguono Reggio Emilia (217 giorni) e Vicenza (214 giorni).
Ed ancora. Tra i comuni dell’hinterland, la tempistica maggiore si registra nelle province di Palermo e Bologna, dove, per chiudere l’affare, occorrono circa 5 mesi.
Secondo l’analisi di Tecnocasa siamo, quindi, ancora di fronte ad una realtà contrassegnata da una maggiore offerta di immobili sul mercato, da una domanda più selettiva e prudente e da un allungamento delle tempistiche di vendita.
Dati che ci forniscono l’idea di quello che ormai da mesi sta accadendo: un enorme gap tra le richieste dei potenziali venditori e la disponibilità di spesa dei potenziali acquirenti che comportano trattative più lunghe ed inevitabilmente i tempi necessari per concludere la compravendita si dilatano. E nei prossimi mesi la situazione non subirà cambiamenti significativi, sebbene fare delle previsioni diventi sempre più arduo alla luce della situazione macroeconomica del Paese.
Capitolo a parte, invece, per il focus sui prezzi delle seconde case. Sempre secondo un’analisi del centro studi di Tecnocasa, si registra una diminuzione dei prezzi con il mercato immobiliare turistico italiano che ha infatti segnato -3,9% delle quotazioni.
Le contrazioni più sensibili si registrano nelle località turistiche del Centro (-5,1%), seguite da quelle del Sud Italia con -3,8% ed infine le località del Nord Italia con un calo del 3,3%.
Le Regioni che hanno segnalato la diminuzione più sensibile dei prezzi sono state l’Abruzzo e la Toscana con -6%, seguite subito dopo dalla Campania (-5,9%). Risultano, invece, stabili le quotazioni della Basilicata e della Calabria.
Chi cerca la seconda casa continua ad orientarsi soprattutto sui bilocali e sui piccoli trilocali dotati di vista mare, giardino o terrazzo e possibilmente situati in prossimità di spiagge e servizi. Tra le località turistiche più costose spiccano Capri e Varazze dove si toccano top prices rispettivamente di 13 mila euro al metro quadrato e 12 mila euro al mq.

Scritto da Notizie immobiliari

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