News Immobiliari

Pubblicato il 9 Agosto 2009

 

III Rapporto sul settore delle costruzioni in Sardegna


E’ stato presentato il terzo Rapporto sul settore delle costruzioni in Sardegna. L’industria delle costruzioni sarda ha subito nel corso del 2008 una flessione maggiore rispetto a quella nazionale. Anche nel 2009 le stime sono fortemente negative, i livelli produttivi si riducono ulteriormente e secondo le l’ANCE, gli investimenti in costruzioni in I talia si ridurranno del 10,9%.
«Le imprese, ha commentato il presidente dell’Ance Sardegna De Pascale, hanno verificato nei fatti gli effetti della crisi finanziaria e della stretta creditizia operata dalle banche che costringono molte imprese di costruzioni a rimandare o a rinunciare all’avvio di nuovi interventi di iniziativa privata. Contestualmente è aumentata l’incertezza della domanda sia del sistema produttivo sia delle famiglie.
A ciò si aggiunga che la domanda pubblica è costretta dai vincoli di spesa derivanti dal rispetto delle regole imposte dal patto di stabilità interno che riducono la capacità di investimento nelle opere pubbliche».
Secondo il Rapporto Ance-Ance Sardegna il settore costruzioni nel

2008 ha registrato una riduzione dei livelli produttivi del 6,1% in quantità, contro un calo medio a livello nazionale del 2,3%.
Il settore delle costruzioni in Sardegna riveste un ruolo importante nell’economia della regione.
Gli investimenti in costruzioni costituiscono il 9,6% del Pil della regione (per l’Italia la percentuale è del 9,8%) e gli occupati nel settore rappresentano il 10,1% degli occupati in tutti i settori economici (8,4% in Italia).
I primi dati disponibili per l’anno in corso fanno pensare che la ripresa non sia vicina. Un importante indicatore dell’impatto della crisi sull’economia reale è il calo dei livelli occupazionali: nel primo trimestre 2009 si registra, in Sardegna, una flessione tendenziale dell’8,2% dell’occupazione nel settore (-7,7% nel 2008), pari a circa 5.400 posti di lavoro in meno. I dati dell’Agenzia del Territorio, riferiti al primo trimestre 2009, confermano il forte rallentamento del mercato immobiliare abitativo in Sardegna già in atto nel 2007.

Nei primi tre mesi del 2009 il numero di compravendite risulta diminuito del 12,8% nel confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente.
«In questa situazione l’approvazione del piano casa da parte del consiglio regionale assume un significato importante. Una misura senz’altro interessante per rilanciare il settore privato, per consentire di soddisfare la domanda di miglioramento della propria abitazione e, soprattutto con le demolizioni e le ricostruzioni, avviare un processo di rinnovamento del patrimonio edilizio».
In merito alle opere pubbliche il Rapporto Ance-Ance Sardegna evidenzia un mercato in difficoltà che vede nei primi quattro mesi del 2009 un calo nel valore (-59,8%) e nel numero (-32,2%) dei lavori posti in gara. Il governo con l’approvazione da parte del Cipe il 26 giugno scorso del “Piano delle opere prioritarie 2009”, ha assegnato alla Sardegna risorse per la realizzazione di pochi interventi. Si tratta del sistema metropolitano di Cagliari e di qualche intervento di edilizia scolastica, di edilizia carceraria e per gli schemi idrici

 


 

 




Nei primi tre mesi del 2009 il numero di compravendite risulta diminuito del 12,8% nel confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente.
«In questa situazione l’approvazione del piano casa da parte del consiglio regionale assume un significato importante. Una misura senz’altro interessante per rilanciare il settore privato, per consentire di soddisfare la domanda di miglioramento della propria abitazione e, soprattutto con le demolizioni e le ricostruzioni, avviare un processo di rinnovamento del patrimonio edilizio».
In merito alle opere pubbliche il Rapporto Ance-Ance Sardegna evidenzia un mercato in difficoltà che vede nei primi quattro mesi del 2009 un calo nel valore (-59,8%) e nel numero (-32,2%) dei lavori posti in gara. Il governo con l’approvazione da parte del Cipe il 26 giugno scorso del “Piano delle opere prioritarie 2009”, ha assegnato alla Sardegna risorse per la realizzazione di pochi interventi. Si tratta del sistema metropolitano di Cagliari e di qualche intervento di edilizia scolastica, di edilizia carceraria e per gli schemi idrici.


 

Gta, si infiamma il mercato immobiliare

A luglio impennata del 28 per cento a Toronto e dintorni

TORONTO - Boom del mercato immobiliare nella Gta. Lo confermano gli ultimi dati presentati ieri da Statistics Canada, secondo i quali in luglio a Toronto e dintorni le vendite di abitazioni hanno avuto un’impennata pari al 28 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Nell’ultimo mese - spiega l’Istituto nazionale di statistica - nella Greater Toronto Area sono state vendute in tutto 9.967 case. Il prezzo medio delle abitazioni torontine a luglio è stato di 395.414 dollari, con un aumento su base annua del sei per cento.
In salute - si evince dai dati forniti da StatsCan - anche il comparto edile, con un aumento dell’1,2 per cento delle richieste di permessi per le costruzioni. Le compagnie edili, infatti, il mese scorso hanno presentato richieste per un totale netto di 932 milioni di dollari: a maggio le richieste si erano invece fermate a quota 921 milioni.
A favorire la crescita sono stati soprattutto i progetto di edificazione per immobili a utilizzo non abitativo.
A livello nazionale le richieste presentate dalle compagnie edili hanno raggiunto un valore complessivo di 5,2 miliardi di dollari. E questo - sostiene Statistics Canada - rappresenta un segnale incoraggiante alla luce dell’imminente fine della recessione, poiché da sempre lo stato di salute del settore edile viene misurato dai cantieri che vengono aperti nel Paese. A livello provinciale, segnali di netta ripresa si sono registrati un po’ in tutto il Canada, con dati molto positivi per l’Alberta, il Saskatchewan e la Prince Edward Island.


 

Scritto da Notizie immobiliari

Con tag #informazioni ed andamenti

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