Aumentano gli investimenti in Europa

Pubblicato il 20 Marzo 2010

Aumentano gli 
investimenti in Europa

Secondo l’ultimo report DTZ European Quarterly, ci sono chiari segnali di ripresa in Europa, visto la crescita dei volumi di investimenti per il terzo trimestre successivo. 
Nel 4° trimestre 2009 gli investimenti sono arrivati a €20,6 miliardi, rappresentando un aumento del 26% sui €16,4 miliardi registrati nel terzo trimestre. 
Magali Marton, responsabile della ricerca per l’Europa continentale e Medio Oriente commenta: «durante il 4° trimestre abbiamo visto un recupero più ampio nei volumi degli investimenti con la Francia, l'Italia, i paesi Nordici e CEE che hanno segnato aumenti significativi nell'attività dell’investimento. Questo sviluppo è stato sostenuto dalla crescita del numero delle transazioni e dall’aumento dei grandi deal. 
Al contrario, i più grandi mercati Europei, Regno Unito e Germania, hanno registrato una discesa modesta nei volumi durante il trimestre».
La Francia ha registrato un aumento del 145%, da €1,6miliardi nel 3°T a €3,9 miliardi nel 4°T, visto che un numero più ampio di investitori ha bersagliato il mercato, riflettendo il valore percepito nel mercato francese. L'Italia, i paesi Nordici ed il CEE hanno registrato sviluppi notevoli, anche se si confrontano con i bassi livelli registrati nel 3°T. I volumi in questi paesi nel 4° trimestre sono aumentati rispettivamente del 432%, 113% e 215%. In contrasto, i volumi nei due mercati più grandi, Regno Unito e Germania, erano più bassi durante l’ultimo trimestre, poiché i volumi britannici sono scesi moderatamente di 7%, da €7,4 miliardi a €6,9 miliardi e in Germania circa il 3%, da €3,2 milardi a €3,1 miliardi. Durante il trimestre, l’avversione al rischio è rimasta evidente in tutta Europa. 
Magali Marton commenta: «nel 4° trimestre 2009, gli investitori si sono ritirati ulteriormente intorno ai propri mercati. Gli investimenti cross-border (esteri) hanno rappresentato il 31% dell'attività totale, in discesa se confrontato con il 35% registrato nel 3° trimestre. Dai tempi quando il mercato era all’apice, la percentuale degli investimenti cross-border ha slittato, dal 52% nel 2007 al 45% nel 2008 per arrivare al 34% registrato nel 2009. Ciò indica che gli investitori ancora oggi prediligono le occasioni nei mercati che conoscono meglio».
Fonte :Newspages 

Scritto da Notizie immobiliari

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