| Secondo l’ultimo report DTZ European Quarterly, ci sono chiari segnali di ripresa in Europa, visto la crescita dei volumi di investimenti per il terzo trimestre successivo. Nel 4° trimestre 2009 gli investimenti sono arrivati a €20,6 miliardi, rappresentando un aumento del 26% sui €16,4 miliardi registrati nel terzo trimestre. Magali Marton, responsabile della ricerca per l’Europa continentale e Medio Oriente commenta: «durante il 4° trimestre abbiamo visto un recupero più ampio nei volumi degli investimenti con la Francia, l'Italia, i paesi Nordici e CEE che hanno segnato aumenti significativi nell'attività dell’investimento. Questo sviluppo è stato sostenuto dalla crescita del numero delle transazioni e dall’aumento dei grandi deal. Al contrario, i più grandi mercati Europei, Regno Unito e Germania, hanno registrato una discesa modesta nei volumi durante il trimestre». La Francia ha registrato un aumento del 145%, da €1,6miliardi nel 3°T a €3,9 miliardi nel 4°T, visto che un numero più ampio di investitori ha bersagliato il mercato, riflettendo il valore percepito nel mercato francese. L'Italia, i paesi Nordici ed il CEE hanno registrato sviluppi notevoli, anche se si confrontano con i bassi livelli registrati nel 3°T. I volumi in questi paesi nel 4° trimestre sono aumentati rispettivamente del 432%, 113% e 215%. In contrasto, i volumi nei due mercati più grandi, Regno Unito e Germania, erano più bassi durante l’ultimo trimestre, poiché i volumi britannici sono scesi moderatamente di 7%, da €7,4 miliardi a €6,9 miliardi e in Germania circa il 3%, da €3,2 milardi a €3,1 miliardi. Durante il trimestre, l’avversione al rischio è rimasta evidente in tutta Europa. Magali Marton commenta: «nel 4° trimestre 2009, gli investitori si sono ritirati ulteriormente intorno ai propri mercati. Gli investimenti cross-border (esteri) hanno rappresentato il 31% dell'attività totale, in discesa se confrontato con il 35% registrato nel 3° trimestre. Dai tempi quando il mercato era all’apice, la percentuale degli investimenti cross-border ha slittato, dal 52% nel 2007 al 45% nel 2008 per arrivare al 34% registrato nel 2009. Ciò indica che gli investitori ancora oggi prediligono le occasioni nei mercati che conoscono meglio». Fonte :Newspages |