Cnel: come uscire dalla crisi del mercato degli affitti
Pubblicato il 20 Marzo 2010
| Cnel: come uscire dalla crisi del mercato degli affitti | |
| Si è svolto, nei giorni scorsi, presso il Consiglio nazionale dell'Economia e del Lavoro l'incontro dal titolo “Crisi del mercato italiano degli affitti: come uscirne”. Il problema della casa, del resto, in Italia è una questione di fondamentale importanza. Il nostro paese, infatti, si colloca al secondo posto della classifica relativa all'aumento del rapporto tra spesa per la casa e totale delle spese delle famiglie. Oltre un quarto del reddito delle famiglie italiane è dunque destinato alla casa. Si tratta di un dato che può essere apprezzato in tutta la sua rilevanza se si nota che la media europea oscilla attorno al 5% (cinque volte meno che da noi), e che Francia, Inghilterra e Germania sono sotto la media europea, mentre la Spagna ha una spesa di circa il 50% inferiore alla nostra. Se esaminiamo il rapporto tra percentuale di abitazioni di fonte :Newspages | proprietà e edilizia in affitto, sia da parte privata che da parte pubblica si evidenzia che l'Italia è solo a metà classifica, molto lontana, con riferimento in particolare agli affitti sociali, agli standard dei paesi europei con cui costantemente ci confrontiamo. E l'accessibilità dell'affitto in Italia è diventata negli ultimi anni gravemente insufficiente, infatti il 17% delle abitazioni occupate lo sono in base ad un titolo di affitto. In Germania la percentuale sfiora il 60%; in Francia supera il 40%, in Gran Bretagna il 30%. Solo Irlanda e Spagna hanno percentuali più basse delle nostre. Per il Cnel, quindi, sono necessari tre livelli d'intervento: quello relativo al rapporto fra reddito e affitti; quello relativo all'analisi della condizione abitativa e quello, infine, relativo alla considerazione della rilevanza economica ed occupazionale di tali fenomeni. |
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