| Come si sta sviluppando il mercato immobiliare? Ma soprattutto come e in che modo si relaziona con l’attuale crisi? La prima considerazione che possiamo fare e che mi pare fondamentale per analizzare questa fase di mercato e che non è assolutamente andato in crisi il desiderio degli italiani di investire in immobili sia residenziali che industriali e commerciali. Si è prodotto a seguito della crisi economica globale, nei livelli medio alti, uno stato confusionale che ha disorientato e reso difficili le scelte sia di acquirenti che venditori. Nei livelli medio bassi la paura di un futuro incerto li ha allontanati dall'idea di indebitarsi e ha costretto a rimandare scelte già fatte a tempi migliori. Tutto ciò ha creato i seguenti effetti: una rilevante diminuzione delle compravendite a tutti i livelli, 50% in meno rispetto al 2007 e una leggera diminuzione di prezzi nelle tipologie medio alte, una consistente diminuzione dei prezzi nelle tipologie medio basse (20/30% in meno). Rispetto ad altre crisi precedenti | (vedi 1993) questa è stata caratterizzata dal fatto che la contrattazione ha continuato ad essere abbastanza vivace ma le aspettative dell acquirente che sperava in una forte riduzione del prezzo non venivano corrisposte dal venditore che ha avuto la forza di resistere e tenere alto il prezzo. Questo sarà per il futuro un ulteriore rafforzamento del gradimento all'investimento immobiliare: in situazione drammatica l'immobile ha tenuto in modo più che decoroso. Il mercato immobiliare nei prossimi mesi manterrà queste caratteristiche : tempi di conclusione più lunghi degli anni precedenti, consapevolezza dell'acquirente di una stabilizzazione dei prezzi che aiuterà a decidere, consapevolezza da parte del venditore di poter realizzare un prezzo onorevole, un timido riavvicinamento da parte di acquirenti al sistema creditizio peraltro mai cosi vantaggioso come ora, e con alcuni istituti bancari molto attivi nel settore mutui. Pertanto previsioni di cauto ottimismo. Fattori determinanti saranno: lo "scudo fiscale" se come previsto arriveranno | risorse di nuovi investitori, agevolazioni fiscali cosi come la tassazione fissa del 20% sulle locazioni, ma sopratutto un miglioramento delle retribuzioni che riadegui la possibilità di indebitamento con le risorse delle famiglie, e naturalmente un miglioramento complessivo del sistema economico -finanziario a cui il mercato immobiliare è strettamente legato. Lavorare da soli o entrare in una rete immobiliare. L'importanza del marchio e della strategia di gruppo per far crescere il fatturato dell'agenzia. Quali sono i benefici e i costi di entrare in un franchising? Sicuramente il franchising immobiliare ha prodotto in questi anni una razionalizzazione dell'intermediazione, che presentava una vasta frammentazione di società operanti con scarse regole e metodologie incontrollate. Imporre ai franchisee un sistema di lavoro standardizzato ha dato la possibilità a nuovi soggetti di intraprendere l'attività immobiliare protetti e sostenuti dalla casa madre. |