L’analisi dei tassi d’interesse effettuata dalla Banca d’Italia
Pubblicato il 6 Giugno 2010
| L’analisi dei tassi d’interesse effettuata dalla Banca d’Italia |
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A dare una risposta alle affermazioni delle associazioni dei consumatori arrivano i dati della Banca d’Italia. Nel 2009 i tassi di interesse sulle nuove erogazioni di mutui a tasso variabile sono molto diminuiti, raggiungendo alla fine dell’anno il 2,2%. Il calo di 2,7 punti percentuali è stato in linea con quello del tasso di riferimento (Euribor a tre mesi) e più accentuato che nell’area dell’euro. Per i nuovi mutui a tasso fisso per oltre 10 anni il costo, pari al 4,9% a fine anno, è diminuito di 0,3 punti, in linea con il calo dei tassi di riferimento (IRS a dieci anni), ma in misura più contenuta rispetto alla media dell’area dell’euro, dove la riduzione è stata di circa un punto percentuale.
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Per i mutui a tasso fisso il differenziale con l’area dell’euro, che si era quasi annullato alla fine del 2008, si è quindi nuovamente ampliato.
Alla fine del 2009 la differenza tra il costo di un mutuo a tasso fisso per oltre 10 anni e quello di un contratto a tasso variabile era in Italia di 2,7 punti percentuali, circa un punto in più rispetto all’area dell’euro.
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