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Più portali e meno agenzie

Pubblicato il 18 Aprile 2010

Più portali e meno agenzie
La crisi non frena il boom dei siti immobiliari. Offrono un servizio più ricco, ma che ancora non incide sui costi di intermediazione - 01/02/2010, 11:39 | Italy, Milano Finanza

Ogni appuntamento in agenzia per vedere una casa richiede almeno un'oretta, spostamenti inclusi. Non è poco, per i molti che possono dedicare alla ricerca solo i ritagli di tempo dopo il lavoro; ed è troppo, se poi si scopre che «l'appartamento spazioso in stabile d'epoca con finiture di pregio zona centrale», di cui parlava l'inserzione, non è poi tanto spazioso e va ristrutturato completamente, come tutto «lo stabile d'epoca», spesso solo una casa vecchia, in cui è situato. Utilizzando invece uno dei molti portali immobiliari che permettono di cercare casa on-line, bastano pochi minuti per dare un'occhiata all'immobile grazie alla presenza di fotografie, piantine in scala, mappe, immagini satellitari e, qualche volta, perfino video per una visita virtuale dell'appartamento: quanto basta per effettuare una prima scrematura, selezionando solo le inserzioni che possono valere l'appuntamento con l'agente immobiliare. Non a caso se nel 2009, nonostante il netto calo delle compravendite nel mattone, gli utenti dei siti italiani specializzati in annunci immobiliari sono cresciuti del 22% (dati Nielsen). «Due i fattori che hanno contribuito ad aumentare le visite», chiarisce Marco Prosdocimi, responsabile settore informatico di Tecnocasa, «la maggiore diffusione di internet e della banca larga, ma anche portali più ricchi di informazioni rispetto a tre o quattro anni fa». In un solo anno, i due più visitati hanno raddoppiato il numero delle inserzioni, raggiungendo, rispettivamente, 600 mila (Casa.it) e 560 mila annunci (Immobiliare.it), in prevalenza relativi a immobili residenziali. Anche le reti di agenzie in franchising sembrano utilizzare meglio lo strumento web: «Il 95% delle inserzioni disponibili presso le agenzie fisiche viene pubblicato anche on-line», calcola Prosdocimi; Gabetti, Grimaldi e il gruppo Toscano mettono a disposizione sui rispettivi portali l'intero patrimonio di inserzioni. E gli utenti sembrano gradire visto che per Gabetti, Toscano e Remax, nel 50% dei casi il primo contatto avviene on-line (10% per Tecnocasa).

Ma come sta evolvendo il mondo del real estate sul web? «Fino a pochi anni fa, i portali immobiliari erano molto più numerosi, e gli annunci online, in molti casi, consistevano in un semplice copia&incolla delle inserzioni pubblicate su riviste specializzate», ricorda Carlo Giordano di Immobiliare.it. Oggi, invece, l'importanza delle immagini è tale che su alcuni portali è possibile impostare i criteri di ricerca in modo da visionare soltanto gli annunci corredati di foto o video dell'immobile. Non solo. Negli ultimi mesi, dopo aver integrato le piattaforme di ricerca con le mappe di Google, diversi portali hanno reso disponibile anche l'applicazione Street View: una funzione che consente di visualizzare sulle Google Maps le foto del contesto in cui si trova la casa e di visitare la zona. Spesso, tuttavia, l'annuncio non indica l'ubicazione esatta dell'immobile, rendendo impossibile l'utilizzo di Street View. «Questo avviene di solito quando l'agenzia non ha un mandato in esclusiva e teme che l'immobile le venga sottratto da altri agenti», chiarisce Christina Lundari di Google Italia.

L'ultima novità è quella lanciata da Idealista.it nel novembre dello scorso anno: attraverso un'applicazione disponibile sui telefoni con sistema operativo Android e iPhone 3gs, è possibile trovare, tra gli annunci disponibili sul portale, tutte le case nuove o in costruzione presenti in un raggio fino a 25 km dal punto in cui l'utente si trova, con tanto di scheda e fotografia. In partnership con ModoModo, anche Casaclick ha sviluppato una soluzione analoga mentre, per chi possiede un navigatore satellitare Garmin, ha messo a punto un'altra funzione: mentre si guida compaiono sul display gli alert con l'indicazione degli appartamenti in vendita o affitto in un raggio di 100 metri. «Noi invece abbiamo creato un blog per dare consigli agli utenti e rispondere a eventuali dubbi sulla compravendita dell'immobile o sul finanziamento», rivendica Daniele Mancini, amministratore delegato di Casa.it. Infine, ci sono i servizi di alert via e-mail o sms: l'utente può compilare una scheda con le caratteristiche dell'immobile cercato e, se sul portale compaiono nuovi annunci corrispondenti ai parametri selezionati, viene avvisato con un messaggio via posta elettronica o sul telefono cellulare.

Va detto che il miglioramento dei servizi si è accompagnato, talvolta, a un aumento dei costi: se, infatti, fino a pochi anni fa le inserzioni erano quasi sempre gratuite, oggi il privato che vuole pubblicare un annuncio in vendita paga fino a un massimo di 99 euro per annuncio. Per le agenzie, sono previsti abbonamenti mensili o annuali, mentre chi cerca casa può accedere ai portali gratuitamente. Ma i portali devono ancora fare progressi quanto a tempestività nell'aggiornamento delle informazioni: non è raro che gli annunci rimangano on-line per diversi giorni anche se l'appartamento è già stato venduto o affittato. «Proprio per questo abbiamo attivato un servizio che sollecita le agenzie a cancellare prontamente le inserzioni di immobili già venduti o affittati, per evitare telefonate a vuoto», risponde Mancini. «Tramite un sistema interno al sito controlliamo che chi ha un annuncio gratuito legga i messaggi ricevuti e in caso negativo, dopo pochi giorni, mettiamo il suo annuncio off-line», spiega Paolo Venturini di Affitto.it.

Proprio per la loro semplicità, i portali immobiliari potrebbero essere lo strumento ideale per bypassare l'agenzia, risparmiando sulla parcella, il 3% del prezzo pagato per l'immobile, che venditore e compratore versano al mediatore. Tuttavia, solo una minoranza degli annunci sono inseriti da privati: in genere, l'inserzionista è un'agenzia che utilizza il web per rintracciare più acquirenti. Quindi, i costi sostenuti dal compratore (o locatario) restano identici a quelli di una normale mediazione immobiliare. Per ora e forse anche in futuro: secondo Mancini, per esempio, l'uso dei portali immobiliari da parte di privati rimarrà sempre residuale. «Un conto è cercare casa sfogliando gli annunci sui portali, un altro è saper gestire tutte le fasi della compravendita spesso abbinata anche alla ricerca di un mutuo». In ogni caso, il ricorso ai portali immobiliari sembra destinato a crescere: rispetto a francesi e tedeschi, gli italiani che li usano per cercare casa sono la metà. Quindi il potenziale di crescita è enorme.

Articolo tratto da Milano Finanza

Scritto da Notizie immobiliari

Con tag #tutto su agenzie immobiliari

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A
<br /> certo il mercato immobiliari in termini pubblicitari si è spostato, se non definitivamente ma quasi, dalla carta stampata al web<br /> <br /> <br />
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