USUFRUIRE DI MEDIATORI SERI E COMPETENTI

Pubblicato il 7 Luglio 2009

Scegliere l'agenzia

Per non perdere tempo e soprattutto non sprecare energie la prima mossa da fare è chiarirsi bene le idee sull'acquisto, la spesa che si può o si intende sostenere e quelle che sono le richieste irrinunciabili per scegliere l'appartamento da comperare. Solo così si è pronti a iniziare la ricerca senza passi falsi.
Fatto questo esame preliminare delle necessità della famiglia e delle possibilità economiche il passo successivo è iniziare l'analisi dell'offerta presente sul mercato. Ma come? Il modo più semplice è senz'altro quello di rivolgersi a un'agenzia immobiliare.
È da chiarire subito che se da una parte concludere un affare senza intermediari, ma da privato a privato, significa risparmiare una cifra anche abbastanza consistente, dall'altra appoggiarsi a un'agenzia immobiliare garantisce la conclusione di un affare senza rischi e sorprese, almeno nella maggioranza dei casi.
Ma proprio per chi vuole acquistare, o anche vendere, la casa tramite un'agenzia la sfida inizia con la scelta del professionista al quale appoggiarsi per tutti i passaggi che la conclusione della transazione richiede.(...)
È importante, infatti, farsi assistere da professionisti che siano in grado di dare una consulenza a 360 gradi. L'agente deve sapere rispondere alle esigenze del cliente ma anche a una serie di quesiti che riguardano la casa dal punto di vista fiscale, catastale e così via.
Al momento della scelta dell'agenzia di fiducia bisognerà, quindi, valutare il grado di preparazione che necessariamente deve avere un agente immobiliare prima che lo si scelga tra i tanti.
Chiaramente nella decisione ha il suo peso il fatto che l'agenzia appartenga a un gruppo o a un network conosciuto e diffuso sul territorio piuttosto che a una realtà di piccole dimensioni.
Resta da sottolineare che la professionalità certamente non ha marchi e anche se gli uffici affiliati a un network sono franchisee, che hanno quindi il diritto a utilizzare un certo brand, la proprietà dell'agenzia resta distinta da quella del marchio. Pertanto le responsabilità dell'operato e del comportamento tenuto nel corso di una operazione di transazione immobiliare è da imputare all'agenzia stessa.In entrambe i casi comunque è consigliabile farsi dare delle credenziali dall'agente immobiliare, informarsi sul suo profilo professionale.

Un obbligo per gli agenti è l'iscrizione al Ruolo provinciale dei mediatori: per questo di regola, oltre a essere munito di un tesserino di riconoscimento personale, il professionista riporta sempre il suo numero di iscrizione alla Camera di commercio su carta intestata, biglietti da visita e modulistica. La documentazione che viene usata oppure viene fornita al cliente dall'agenzia prescelta deve essere sempre conforme alle regole imposte dalla Camera di commercio. Questa caratteristica è molto importante perché garantisce l'assenza di clausole vessatorie che potrebbero danneggiare il cliente. E in caso di dubbi, è comunque sempre meglio controllare la corretta iscrizione del mediatore presso la Camera di commercio locale. Se l'agente è abusivo il cliente infatti non è tenuto a versargli la provvigione, anche se l'incarico è stato svolto correttamente.
Un altro passo da fare è informarsi se l'agente è assicurato. La polizza assicurativa è importante qualora si verifichino degli intoppi nel corso della transazione. Si tratta di una garanzia della quale si dotano i mediatori seri.
A dare maggiore tranquillità alla clientela potrebbe essere anche l'iscrizione dell'agente immobiliare a una associazione di categoria, che non è comunque obbligatoria. Di per sé l'iscrizione non è una garanzia di serietà ma le associazioni tendono sempre a isolare gli iscritti che non si comportano in maniera corretta.
Infine, tra le scelte cui ci si trova di fronte c'è anche quella del mandato da dare all'agenzia.
Certamente qualche agente potrebbe cercare di fare firmare al potenziale acquirente un mandato in esclusiva che è, invece, decisamente sconsigliato. Tale contratto limita, infatti, la libertà tanto del compratore quanto del venditore, evitando soprattutto al primo di rivolgersi ad altri professionisti del settore.


Valutare le caratteristiche dell'appartamento

Dell'appartamento che si vuole acquistare è necessario capire subito le principali caratteristiche.
Prima di tutto bisogna analizzarne la luminosità, se in base al piano in cui si trova la casa la luce naturale che entra sia d'estate che d'inverno è adeguata alle esigenze della famiglia. Bisogna controllare, poi, se l'appartamento è affacciato su un lato solo oppure possiede un doppio o triplo affaccio, il che fa aumentare il valore dell'immobile.
Altre verifiche sono relative al calcolo delle superfici: lorda (complessiva) e calpestabile (escluse le tamponature e le tramezzature, muri che non hanno funzione portante).
Per quanto riguarda la vendita di un appartamento, le agenzie immobiliari si riferiscono sempre alla superficie calpestabile e i balconi sono calcolati 1/3 di questa superficie.
Bisogna controllare, inoltre, quanti vani possiede l'appartamento (dal calcolo si devono escludere cucina e bagni) e verificare se le superfici degli ambienti corrispondono alla normativa, che varia a seconda del Comune in cui si trova la residenza.
Una caratteristica importante è il rapporto aero-illuminante dei vani, ossia se sono sufficienti le porte e le finestre che ne assicurano luce e aria. La superficie illuminante è l'area totale dell'apertura di una finestra, per la portafinestra va sottratta la quota inferiore fino a un'altezza di 60 centimetri.
Altra analisi da fare è quella della disposizione dei vani. In genere le camere da letto devono essere poste verso nord, mentre cucina e soggiorno verso sud.
Per la nuova costruzione o per ristrutturare bisogna anche avere in mente altre misure (Dm 236/89). Le porte d'ingresso devono avere una luce netta (la larghezza) di minimo 80 centimetri, le porte interne di minimo 75 centimetri mentre i corridoi devono avere una larghezza minimo di 100 centimetri.
È da verificare anche se l'impianto luce è stato messo a norma secondo la normativa regionale specifica.

Le commissioni per l'agenzia

Una volta scelto di rivolgersi a un'agenzia, nel bilancio preventivo per l'acquisto della casa è necessario aggiungere un'ulteriore voce di spesa: la commissione (o provvigione) per il mediatore incaricato della compravendita.
Ma quanto incide il costo di un agente immobiliare sulla transazione? Innanzitutto è necessario premettere che, diversamente da quanto accade all'estero, in Italia il mediatore prende una doppia provvigione: la prima dall'acquirente, la seconda dal compratore dell'immobile in vendita.Attenzione però la provvigione non è fissata dalla legge a livello nazionale, bensì può essere determinata dal libero accordo delle parti.

Per quanto riguarda le provvigioni a carico dell'acquirente, la maggior parte delle agenzie immobiliari chiede il 2-3 % del valore della casa acquistata.
Allo stesso modo l'agente chiederà al venditore una commissione che può variare dal 2-3% fino a punte del 6% dell'immobile stesso.
In caso di difficoltà nel raggiungere un accordo tra le parti in materia di provvigioni, inoltre, può essere utile fare riferimento alle commissioni che sono fissate dalla Camera di commercio competente per territorio.

Le commissioni fissate dalle Camere di commercio variano in base ai servizi che l'agenzia offre al cliente: una percentuale più bassa nel caso di intermediazione semplice, dove l'agente si limita a mettere in contatto le controparti della eventuale transazione, una provvigione più alta per l'intermediazione con servizi, se l'agenzia offre prestazioni come il controllo dei documenti catastali o interviene nelle trattative.
Qualunque sia l'accordo intercorso, però, in cambio di questa spesa, un'agenzia in genere garantisce un notevole risparmio in termini di tempo di ricerca, offre una maggior sicurezza nella conduzione delle trattative e della conclusione del contratto, e inoltre mette a disposizione l'accesso a una banca dati dove, soprattutto nel caso dei grandi network immobiliari, confluiscono migliaia di annunci e di offerte da ogni parte d'Italia


Il ruolo dell'intermediario

Chi si rivolge a un'agenzia immobiliare deve innanzitutto avere ben presenti i compiti di un professionista, dalla ricerca dell'immobile fino alla conclusione del contratto di compravendita, e quali garanzie di affidabilità e trasparenza deve offrire ai clienti.
È bene ricordare che l'agente immobiliare è un mediatore il cui incarico è mettere in contatto venditore e acquirente. Inoltre, secondo un principio sancito dal Codice civile, incassando una provvigione sia dal compratore sia dal venditore dell'immobile, l'agente deve fare gli interessi di entrambe le parti.

Esistono comunque due tipologie di intermediazione: quella semplice e quella con servizi.
La prima riguarda l'attività di mettere semplicemente in contatto le due controparti, la seconda è più complessa e in questo caso l'agenzia interviene in tutte le fasi della compravendita. Ecco perché tra i doveri del mediatore c'è quello di prendere tutte le informazioni necessarie alla buona conclusione della transazione per le due parti in causa. Nel dettaglio l'agente deve valutare correttamente il valore dell'immobile in questione, descrivere all'acquirente la reale situazione dell'immobile senza omettere informazioni - metratura commerciale e non, presenza di eventuali ipoteche, problemi condominiali o imminenti lavori di ristrutturazione che riguardano l'intero stabile o le parti comuni - senza dimenticare che tra i compiti dell'agente c'è anche quello di sapere dare indicazioni precise su problemi di natura fiscale e sui costi notarili della transazione.

Chi cerca casa può rivolgersi contemporaneamente a più agenzie, visitando senza impegno la rosa di appartamenti proposti. Chi vende casa, invece, potrà firmare un contratto che conferisce all'agente l'incarico di vendita in esclusiva o meno. Scegliendo il mandato senza esclusiva è possibile offrire l'appartamento anche ad altri mediatori oppure attivarsi personalmente per la vendita, purché non nei confronti dei clienti inviati dall'agente.

Gli eventuali contenziosi su comportamenti scorretti o eventuali sospetti di gravi irregolarità da parte degli agenti si risolvono presso lo Sportello conciliazione o la Commissione ruoli, entrambe presso la Camera di commercio, oppure in Tribunale.(...).

Detrazione condizionata dal rogito

La detrazione Irpef del 19% sui compensi per l'intermediazione immobiliare pagati per la firma del preliminare spetta solo se il compromesso di vendita viene registrato. Se poi il contratto definitivo non verrà stipulato, la detrazione operata in dichiarazione dei redditi da parte del promissario acquirente dovrà essere restituita. Lo chiarisce la risoluzione n. 26/E di ieri dell'agenzia delle Entrate. Dal 1° gennaio 2007 il Tuir (articolo 15) prevede la detrazione Irpef del 19% sui compensi corrisposti agli intermediari immobiliari per l'acquisto dell'unità immobiliare «da adibire ad abitazione principale», con un importo massimo della spesa agevolabile di mille euro per ciascuna annualità (circolare n. 28/E/2006). Secondo l'Agenzia, se la provvigione viene corrisposta all'agenzia immobiliare durante la stipula del preliminare di vendita, la detrazione Irpef spetta «a condizione che il compromesso di vendita sia stato regolarmente registrato». Nel caso dell'istanza, poiché la spesa è stata sostenuta nel 2007, si potrà presentare una dichiarazione integrativa. I termini per presentare il 730 2008 integrativo sono già scaduti: si potrà presentare il modello Unico 2008 PF entro il 31 luglio 2009 (termine per la presentazione del modello Unico 2009). L'agevolazione è anche subordinata alla destinazione dell'immobile ad abitazione principale dell'acquirente (circolare n. 34/E/2008): se le parti non stipuleranno il contratto definitivo, la detrazione operata in dichiarazione dei redditi dal promissario acquirente dovrà essere restituita. Resta da chiarire entro quando va effettuata la verifica della stipula del contratto definitivo. Si presume debba valere la data che il preliminare indica come termine ultimo per il rogito notarile.


Credo di aver delucidato al meglio le varie tematiche inerenti la scelta di un'agenzia piuttosto che l'altra
comunque valutare la professionalita e la cosa piu importante ritengo in qualsiasi campo nel  lavoro.
 Ciao a tutti

Scritto da fabio

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