Moratoria per le famiglie indebitate
Pubblicato il 31 Luglio 2009
La crisi dei mercati, scatenata dai mutui subprime, si sta ripercuotendo su 3,2 milioni di famiglie che non riescono più a pagare alla scadenza le rate dei mutui. Si tratta di quei finanziamenti a tasso variabile che ogni mese subiscono continui ritocchi all’insù e che diventano una stangata per gli italiani. Va infatti ricordato che il tasso euribor a tre mesi - al quale è legato buona parte dei mutui indicizzati - ha raggiunto livelli record.
Questo lo scenario che ha portato l’Adusbef a richiedere per l’Italia - nella giornata internazionale del consumatori, che si celebra oggi in tutto il mondo, - “una moratoria sugli interessi e sulle rate dei mutui”. Prestiti che secondo l’associazione dei consumatori “sono cresciuti dal dicembre 2005 di circa 170 euro al mese per un prestito di centomila euro, per precise responsabilità delle banche, che in presenza di indicatori precisi all’aumento dei tassi, hanno costretto ben 3,2 milioni di famiglie,su 3,5 milioni di richiedenti, ai indebitarsi a tasso variabile, o perché non erogavano tassi fissi,o perché ingannavano milioni di cittadini che potevano trarre profitti dai debiti”.
Adusbef inoltre denuncia il divario dei tassi di interessi. Numeri alla mano, la media dei tassi sui mutui nell’area euro è del 5,15%, mentre in Italia è del 5,78%, con un divario dello 0,63%, mentre per il credito al consumo la differenza è dell’1,03 %, mentre i tassi in Europa sono al 6,92% contro il 7,95% registrato in Italia per alcuni acquisti.
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