Overblog Tutti i blog Blog migliori Economia, finanza e diritto
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU

elezione all’ingresso del gruppo Unicredit. Cambiano i progetti di Alessandro Profumo 05/03/2010, 17:21 | Italy, Advisor Durante l’estate era stata la volta di Intesa Sanpaolo, ora tocca a UniCr

Pubblicato il 18 Aprile 2010

elezione all’ingresso del gruppo Unicredit. Cambiano i progetti di Alessandro Profumo
05/03/2010, 17:21 | Italy, Advisor

Durante l’estate era stata la volta di Intesa Sanpaolo, ora tocca a UniCredit, in particolare a UniCredit Consumer Financing, rivedere le convenzioni in essere con le principali reti di mediatori creditizi e associazioni di agenti immobiliari e mediatori del credito. E’ passato più di un anno da quando UniCredit Consumer Financing ha integrato UniCredit Banca per la Casa ( l’integrazione è avvenuta a gennaio 2009), costituendo il nuovo centro di competenza pan-europeo nel mondo dei finanziamenti alle famiglie all’interno del gruppo UniCredit. E da quando l’amministratore delegato di UniCredit Consumer Financing, Raffaele Cicala, spiegò che l’operazione di aggregazione di UniCredit Banca per la Casa ed UniCredit Comsumer Financing rientrava nel processo di razionalizzazione e ottimizzazione delle attività del Gruppo UniCredit.


Ora sembra che si darà vita a una nuova riorganizzazione. Già due anni fa, quando il brand operava ancora come UniCredit Banca per la Casa, la banca retail aveva rivisto parte delle convenzioni in essere riducendole drasticamente. In tempi infatti di ‘vacche grasse’ ci confessano alcuni operatori, la società aveva stipulato convenzioni anche con i singoli mediatori. Poi dovette ricorrere ai ripari, considerando quello che è successo nel mercato dei mutui. E quindi decise di ridurre gli accordi. Scelta comprensibile considerando che il mercato dei mutui iniziava a dare qualche segnale di sofferenza. Certo la scelta delle due banche è molto differente e le due situazioni non sono collimabili. La banca guidata da Corrado passera decise durante l’estate di inviare alle reti terze una lettera con cui diceva di voler concludere tutte le convenzioni in essere. La motivazione, secondo alcuni, era da ricercare nel fatto che la banca volesse uscire dal business mutui, in quanto non lo considerava redditizio.
E così fu.
Oggi tocca a UniCredit a pensare alla redditività del business mutui. La notiza certa è che tra Fiaip e UCfin la collaborazione è già terminata. Lo stesso presidente di Fiaip Paolo Righi è rammaricato della situazione, perché la banca non ha esplicitato la decisione, e ha chiuso senza spiegazioni una convenzione che durava da più di 20 anni. Secondo l’idea di Righi UCFin avrebbe deciso di convenzionare direttamente glia genti immobiliari e i mediatori del credito senza più passare per il tramite delle associazioni. Al momento la banca presenta delel convenzioni anche con MedioFimaa, Alcomec ( non direttamente ma attraverso SFG spA del gruppo Sarpi) e FIMEC e sembrerebbe che nessuna delle tre sia stata però in discussione. Anzi il presidente di Fimec, Maurizio Del Vecchio, ha sottolineato come la convenzione sia stata proprio rinnovata da poco tempo ( metà febbraio 2010) e che ci sia stata un’estensione della stessa che ha portato ulteriori vantaggi per gli associati. Essi, infatti potranno, in base al nuovo accordo, stipulare con la banca anche prestiti personali per i privati, oltre che i mutui. Per quanto riguarda il mondo delle reti terze, sembra che UniCredit Consumer Financing abbia convenzioni in essere con quasi tutti i principali network: da TreeFinance a SFG e da WE-Unit a Kiron. E molti di loro confermano di aver rinnovato la convenzione proprio da poco tempo.
Al momento We-Unit e SFG sono tra quelle che hanno ottenuto il via libera dalla fabbrica prodotto per tutte le banche retail del gruppo UniCredit anche per il 2010. Su TreeFinance non è ancora chiaro, seppure da fonti vicine alla società sembrerebbe che per il rinnovo non ci sarà nessun problema. Infatti secondo alcune voci di mercato la banca del gruppo UniCredit avrebbe preso questa decisione, ossia quella di non rinnovare alcune convenzioni, perché vorrebbe rientrare prepotentemente nel mercato dei mutui, ma con rating di qualità. Quindi la banca avrebbe deciso di privilegiare quelle convenzioni che in questi anni le hanno portato credito di qualità. E’ questo il motivo che l’ha portata a modificare la propria strategia distributiva. E su questo aspetto TreeFinance si sente abbastanza sicura. Il fatto di aver realizzato una compagnia ad hoc The Mortgage Factory in partnership con Crif Services in un certo senso la tutela. Infatti la gestione della pratica sarebbe tutta interna e in banca arriverebbero soltanto clienti con un rating di qualità che UCFin vuole accogliere a braccia aperte.
Insomma sembra che dopo un anno sottotono, nel quale la banca aveva chiuso i rubinetti del credito, oggi qualcosa inizi a muoversi. Per la felicità dei mediatori creditizi. Forse, solo di alcuni.

Fonte La repubblica

Scritto da Notizie immobiliari

Con tag #Il mondo dei finanziamenti

Repost0
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post