«Siamo esposti su Cyrela»

Pubblicato il 2 Marzo 2010

IL GESTORE DELLA SETTIMANA Aquico Wen Esemplia - Legg Mason
«Siamo esposti su Cyrela»

La sua società è specializzata sui mercati emergenti, sui quali è già stato detto tutto. Lei è d'accordo su quanti affermano che, nonostante la grande corsa degli ultimi anni il potenziale sia ancora molto elevato? Sì. Anche dopo il forte rally del 2009, crediamo che le azioni dei mercati emergenti continueranno a dare solidi rendimenti, sebbene sia improbabile che questi saranno di entità simile a quella del rally del 2009, che si è verificato su una base estremamente ridotta. Il forte rally dell'anno scorso, è stato guidato dal ritorno a livelli normali del re-rating delle asset class, dato che si è abbassata l'avversione al rischio ed è stata ripristinata la normalità sui mercati finanziari. La situazione debitoria di questi paesi in generale è migliore rispetto ai cosiddetti sviluppati. Mi può spiegare in che modo viene sfruttato questo vantaggio? I profili di rischio sovrano dei mercati emergenti sono migliori di quelli dei mercati sviluppati. È previsto che il rapporto tra il debito aggregato pubblico e il Pil rimarrà stabile al 35%. Nei mercati sviluppati il rapporto tra il debito aggregato pubblico e il Pil si sposterà dal 75% del 2007 a quasi il 100% a fine 2010 per i persistenti deficit fiscali e per un rallentamento della crescita economica. Questa situazione condurrà a un ulteriore contrazione nel premio di rischio sovrano richiesto dagli emergenti nei confronti dei mercati sviluppati.Oggi ha ancora senso la definizione mercati emergenti? Sì. I mercati emergenti meritano di essere considerati come un'asset class separata e distinta. Da una prospettiva economica, le economie in via di sviluppo sono più povere rispetto a quelle dei paesi sviluppati e in questo modo sono in grado di sostenere livelli più alti di crescita economica non inflazionaria, dato che i rendimenti di produttività associati alla loro iniziale fase di sviluppo sono sostanziali. Da una prospettiva dei mercati finanziari, i capital market locali dei mercati emergenti tendono a essere alle fasi iniziali di sviluppo, che li rendono meno liquidi e più volatili rispetto ai capital market nel mondo sviluppato. Allo stesso modo, gli adattamenti istituzionali sottostanti i mercati emergenti (sistemi giuridici, regolatori indipendenti del mercato, contesti politici stabili) sono meno evoluti e quindi il profilo di rischio associato alla loro entrata in funzione è più elevato. Quali sono ancora i rischi di questi mercati? Le economie hanno dimostrato di avere buone capacità durante la crisi del 2008-2009, e sebbene abbiano subìto un rallentamento, le loro contrazioni sono state meno gravi e la loro crescita ha registrato un rimbalzo più veloce rispetto le economie dei mercati sviluppati. Tuttavia, dato che la crescita è ritornata alla normalità, le pressioni inflazionistiche hanno iniziato ad aumentare. Le banche centrali dei mercati emergenti affrontano la sfida. In questo modo, un rischio chiave per l'asset class "mercati emergenti" nei prossimi 12 mesi sarà normalizzare le condizioni interne di politica monetaria. Su quali paesi siete più concentrati? Siamo sovrappesati in Messico, Tailandia e Cina e meno su Russia, India e Turchia. Nell'ultimo trimestre 2009 abbiamo tagliato più di 300 basis point (bps) dai consumer name del Brasile, sottopesando questo paese. In Cina abbiamo aumentato l'esposizione al settore consumer discretionary, riflettendo una rapida crescita e le aspettative che il governo continui a ribilanciare l'economia. Concretizziamo la nostra visione di una crescita ciclica costante attraverso un aumento del l'esposizione alla Corea e alle società basate a Taiwan che operano nel settore del l'information technology.I dati del quarto trimestre indicano che il tanto annunciato sorpasso della Cina sul Giappone non si è verificato. È solo questione di tempo? Esattamente. Al momento entrambe le economie hanno quasi le stesse dimensioni nelle attuali valutazioni in dollari e mentre è previsto che la Cina raggiunga un tasso di crescita nominale a doppia cifra nei prossimi due anni, il Giappone combatterà per crescere sopra il 2% in termini nominali. Continueranno questi paesi a spingere le quotazioni delle materie prime? I mercati emergenti rimarranno i key driver nella domanda mondiale per le commodity, dato che la crescita nella fase attuale di sviluppo è focalizzata su un uso intensivo di commodity per la costruzione di infrastrutture e per la domanda di abitazioni. Tuttavia, i prezzi delle commodity dipenderanno anche dalla reazione associata alle scorte, che crediamo nel medio e lungo periodo dovrebbe materializzarsi e portare così i prezzi a livelli più normali. Mi può dire quali sono le società che preferisce e per quale motivo? Una delle esposizioni chiave presente nei nostri portafogli è Cyrela, una delle più grandi e gestite meglio, società che operano nel real estate in Brasile. Dato che il mercato del real estate in Brasile rimane ancora da esplorare nel medio/lungo periodo e anche in linea con i livelli di caduta del tasso di interesse e con dilatazioni nella scadenza del finanziamento per le ipoteche, crediamo che questo settore dovrebbe continuare a crescere. Un altro titolo esposto a trend di consumo domestico è Indofood in Indonesia, paese che ha avuto miglioramenti strutturali, che lo hanno portato a essere meno soggetto a vulnerabilità esterne e a avere una crescita grande e rapida della classe media che sostiene una ragionevole base di consumi interni. In questo contesto la domanda per i beni primari offerti da Indofood, accoppiata alla sua quota di mercato dominante e al suo network di distribuzione permetterebbe alla società di registrare tassi di crescita superiore con margini sostenibili. Infine, guardiamo con interesse alle società finanziarie nei mercati emergenti, quelle che sono ben capitalizzate, che godono una solida franchigia in deposito interna e che sono esposte meglio al potenziale scaturito da una più ingente penetrazione del credito attraverso masse collettive. A questo riguardo, Grupo Financeiro Banorte in Mexico, Icbc (Industrial Commercial Bank of China) in China e Siam Commercial Bank in Tailandia offrono interessanti prospettive di crescita.Chi èIl responsabile paesi emergenti

- Aquico Wen incarna la varietà culturale di Esemplia: nato a Taiwan e cresciuto in Brasile, in passato ha vissuto negli Stati Uniti e a Singapore mentre adesso vive a Londra. Aquico Wen è entrato in Esemplia 12 anni fa ed è attualmente chief investment officer e sotto la sua responsabilità si trova la gestione di tutte le attività di investimento sui mercati emergenti offerte dalla società. Aquico Wen proviene dalla Wharton Business School dove ha conseguito un laurea in economia e possiede un Cpa e Cfa. Ha 38 anni, è sposato e ha due bambini.
Fonte :  Ilsole 24 ore

Scritto da Notizie immobiliari

Con tag #Il mondo dei finanziamenti

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