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Pubblicato il 18 Maggio 2020

SMART WORKING- Una specie reattiva ai cambiamenti !

 

Maggio 2020 stiamo tornando alla normalita’? 

Forse e’ troppo  presto ?

Si poteva fare meglio ?

 

Cio’ che e’ successo con  il Coronavirus ha qualcosa di incredibile  e di innaturale e su questo non c'e nessun dubbio.

 

Tutte le certezze che avevamo tutte le liberta’ che oramai non apprezzavamo piu’ tanto erano scontate banali dovute ecco ……tutto questo e’ stato momentaneamente spazzato via,  dalla nostra quotidianita‘

 

Il colpevole e’ ben chiaro  a tutti e ha un nome COVID 19 o per gli  amici CORONAVIRUS  quasi fosse un lontano parente di un conosciuto  personaggio che ha dato a vedere molto in questi anni .

 

Con il suo avvento abbiamo riscoperto valori e situazioni oramai purtroppo , dimenticate dalla quotidianita’ quale la famiglia , il passare del tempo con i propri figli,  fare i maestri per loro, fare i mariti o le mogli a tempo pieno   e lavorare da casa in Smart Working 

 

Tutti bloccati in casa tutti chiusi dentro le proprie  alcove , in attesa che tutto passi e si torni presto alla normalita’ .

 

Ma in questa situazione il TURISMO ha subito, insieme ad altri settori delle vere e proprie batoste !!!

 

Si parla che i Big del settore degli affitti brevi ,Aribnb per primo abbia dovuto procedere ad un drastico licenziamento  di massa, quasi fossimo arrivati ad un punto senza ritorno 

 

Va bene, e’  tutto  corretto che nel momento in cui un evento prende il sopravvento sulla normale vita quotidiana di una persona , paese ,citta’ ,nazione o come in questo caso tutto il MONDO si debbano effettuare scelte difficoltose e dolorose magari anche per chi le fa e non solo, per chi le riceve .

 

Ma dopo la burrasca arriva sempre il sereno per cui che fare ora, in attesa che tutto torni alla normalita’ .

 

Ecco che nascono I PIONIERI DEGLI  EVENTI !

Cosi io li chiamo chi all'interno di un emergenza cercano e trovano la via di uscita anche se questo comporta mutazione della loro  ordinaria qualità' di vita 

 

Questi PIONERI nel settore del turismo , stanno convertendo gli appartamenti da sempre affittati come casa vacanze   con alte  rendite incaca/Ufficio.

Questa nuova relata offre' l'opportunità a chi necessita' e abbiamo la possibilita'  di lavorare in Smart Working di  stare in  un ambiente senza dover dividere i propri impegni lavorativi con quelli familiari .

Con questa nuova realtà i proprietari o le societa  si trovano a mantenere una rendita dei loro immobile degli immobili che gestiscono in attesa che le nubi si diradino  

Queste location si stanno trasformando temporaneamente in veri e propri ambienti lavorativi che cognugano un ambiente confortevole con un ufficio a tutto TONDO .

 

Una delle caratteristiche di queste nuove realta’ sono gli accessori di ufficio che vengono acquistati al fine  di rendere  confortevole agevole e comoda l’attivita’ lavorativa 

Gli accessori da una classifica che identifica  i piu ricercati per tipologia sono  

 

1- Poltrone - eccone alcune comode. 

Songmics Poltrona Girevole Sedia Direzionaleda Ufficio, Finta_Pelle, Nero

 

2-Poggiapiedi

Techly 305564 Poggiapiedi Regolabile Nero

 

 AmazonBasics - Poggiapiedi

 

3-Monitor 

Philips Monitor 223V5LHSB2 Monitor LCD-TFT per PC Desktop 21,5" LED, Full HD, 1920 x 1080, 5 ms, HDMI, VGA, Attacco VESA, Nero

 

4-Lavapavimenti -Sanificazione

Vileda Turbo Sistema Lavapavimenti Rotante con Manico Telescopico e Fiocco, 55 - 130 cm, Rosso/Nero

 

5-Guanti da Lavoro ;

12 paia di guanti in lattice NITRAS Nylotex mano scarpe, 3520

 

6-Cuffie ;

Logitech H110 Cuffie Cablate, Stereo con Microfono per Computer, Cancellazione Rumore, ‎Doppio Jack Audio da 3.5 mm, PC/Mac/Laptop, Grigio

 

7-Tavolino da caffe' ;

ZHILONG Nordico Soggiorno Tavolino da caffè, Tondo Tavolino Divano in Vetro Temperato, Piano Tavolo in Vetro Trasparente E Base Metallica Dorata,23.6''×17.7''

 

8- Scanner 

CZUR ET18 Pro Professionale Scanner Portatile con Funzione OCR per Documenti A3, Libro, Compatibile per Mac e Windows, Convertito in PDF/PDF Ricercabile/TIFF/Word/Excel

 

Questa nuova realta’ mi fa tornare alla mente i miei  anni scolastici dove studiando i cambiamenti della natura e dell’adattamento che la stessa comporta ogni volta che un evento muta le caratteristiche originali  in una citazione di Darwin :

 

“Non è la più   forte delle specie che sopravvive, né la più  intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti.”


ecco allora che questo CORONAVIRUS  ci lascia in eredita’ un grosso cambiamento strutturale e di adattamento a nuove realta’ che se  pur per un periodo , una parentesi della nostra vita  ha dato sicuramente spunto a degli  animali di reagire ai cambiamenti 

 

By Fabio 

 

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Scritto da Notizie immobiliari

Con tag #Affitti locazioni, #informazioni ed andamenti, #tutto per la casa

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Pubblicato il 7 Maggio 2020

 Garantire una casa per tutti – Lo Stato sostenga con politiche corrette per il settore immobiliare

 

Da tempo in Italia si vive   una situazione di emergenza legata alla casa 

 

Nelle citta' soprattutto quelle del Nord ed alcune del centro gli anni del Boom edilizio 60/70 ando’ a colmare la mancanza di case disponibili .

 

Le politiche che poi si sono susseguite, hanno evidenziato non piu’ di una necessita di abitazioni ma di sostenibilita’ economica .

 

L’aumento non controllato dei canoni di affitto ha portato ad una emergenza sfratti che se da una parte, crea disagio e situazioni familiari tragiche sulla soglia  della poverta’ dall’altra , ha sempre piu’ irrigidito i locatari nel concedere le loro proprieta’ in locazione ,a fronte di solide garanzie economiche e reddituali e finanziarie .

 

Da questo il problema quindi si e’ spostato non dall’emergenza abitazioni poiche’ l’offerta di case ben sostiene e soddisfa le domande ,  ma di sosteniblita' economica

 

Negli anni dell’industrializzazione le citta’ hanno subito un grande aumento di residenti , che poi con l' avvento di internet e degli  affitti  a breve tempo , hanno fatto in modo che i canoni di locazioni subissero  forti incrementi 

 

Questa nuova realta’ ha di fatto svuotato le citta’ di residenti a fronte di inquilini temporanei /studenti  che garantiscono  maggior redditivita’  a fronte di minor  rischi da parte dei locatari , in quanto un mercato con target diverso della tipica famiglia, giovani coppie etc  ,

 

In questo momento Post Covid , si comincia a denotare un cambiamento da parte dei locatari a fronte della mancanza del turismo e della chiusura delle scuole ,appunto dovuto all’attuale situazione 

 

In questa fase si vedono immobili che fino a prima del Covid erano locati solo a breve periodo , convertiti in locazioni a lungo periodo .

 

Cio pero’ contrasta con i canoni richiesti  in quanto i locatori figli  di un mercato delle locazioni sempre in fermento negli ultimi anni sono refrattari  ad una diminuzione  del  prezzo rispetto al pre-Covid .

 

Questa loro avversita’ si scontra con le possibilta’ economiche degli attuali inquilini essendo di un   target ed una sostenibilita’ economica diversa  in quanto   lavoratori stabili in cerca di alloggi in condivisione, piuttosto che famiglie  o giovani coppie .

 

Questa situazione dovra’ trovare il proprio break even point tra incrocio domanda/offerta.

  

Fermo restando la volonta’ di alcuni locatari di non locare  l’immobile  piuttosto che locarlo  a fronte di una diminuzione del prezzo  il  punto e’!!!!!!!!…… ma fino a quando attenderanno prima di apportare le diminuzioni che il nuovo mercato impone  al canone di locazione ?

 

Meglio l’uovo oggi che la gallina domani o cosa ?

 

I mesi che seguiranno tracceranno  linee guida importanti perche’ se una cosa la storia insegna  e' quella che   dopo una grande crisi ,tutto cambia ma tutto si allinea alle  nuove regole del mercato  ed esigenze che questa nel bene o nel male lascia in eredita ‘ 

 

Vedremo nei prossimi mesi !!!

 

 Fabio 

 

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Pubblicato il 16 Aprile 2020

Vasta selezione prezzi Bassi Amazzon

Ciao oggi mi sono imbattuto in accessori per la casa .

Approfittando del momento ho deciso con mia moglie di rivedere alcune cose all'interno del nostro appartamento  .

Quale momento migliore per far acquisiti insieme con tutta calma ?

Una cosa per cui vado matto e' quella di acquistare oggettistica anche insignificante per alcuni ma molto importante per me .

E se la mobilita' limita spostamenti , ho scoperto che con Amazzon riesco a gestire il tutto comodamente dal  salotto del mio soggiorno .

E voi mi direte certo che e' cosi l'hai scoperto ora ???

No , pero' ho cominciato ad utilizzare al meglio le varie opportunita' che Amazzon offre proprio oggi  che mi hanno limitato della liberta' di uscire di casa .

Come si  dice apprezzi sempre le cose quando non le hai. 

Allora per tu che leggi e sei curioso di provare ad usufruire di questi servizi con spedizione gratuita dai 19 euro di spesa in su ti riporto qui sotto il link

Clicca qui e prova

Fammi sapere come ti sei trovato e se hai trovato utile questo link perche' mi interessa molto saperlo !!!!

Buona caccia 

Fabio

 

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Scritto da Notizie immobiliari

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Pubblicato il 15 Aprile 2020

Ciao , se leggi questo mio post probabilmente sei  a  casa causa Coronavirus e stai cercando come ottimizzare le attività e programmare il tuo percorso scolastico 

Oggi ti posso consigliare  grazie all'Ecommerce di Amazzon  di acquistare materiale didattico , quali libri video o altro inerente ad un percorso scolastico propedeutico al tuo apprendimento 

Attiva Amazon Prime  

Prime Student offre agli studenti universitari tutti i benefici di Amazon Prime, con un periodo d'uso senza costi aggiuntivi di 90 giorni e successivamente uno sconto del 50% dal prezzo normale di Amazon Prime, e comprende:

  • Spedizioni veloci illimitate senza costi aggiuntivi
  • Centinaia di film e serie TV in streaming su Prime Video
  • Offerte esclusive per studenti
  • Oltre 2 milioni di brani in streaming con Prime Music


Dopo i primi 90 giorni, l'abbonamento a Prime per gli studenti universitari costa solo 18€ all'anno (50% di sconto su Prime).

UTILE VERO !!!!!! Allora iscriviti e prova il servizio 

 

SI ma come faccio a sapere cosa acquistare ?

Il grosso problema solitamente e quello di segmentare materiale che sia per te idoneo senza incorrere in acquisti compulsivi  .

Ti posso consigliare prima di stilare una scaletta  suddivisa per 

  • argomenti
  • priorità

e poi piano piano selezionare le cose che sono primarie secondarie etc .

Questo e il metodo che utilizzo io quando devo fare un acquisto di settore di alcuni materiali che mi interessano per argomento .

Prova questo mio consiglio e fammi sapere se ti e' stato utile e ricordati non fare acquisti compulsivi ma mirati cliccando  qui 

Ciao e buon lavoro Fabio 

 

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Scritto da Notizie immobiliari

Con tag #Amazzon, #e-commerce, #studenti

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Pubblicato il 25 Marzo 2020

Ciao , come state ?

Da tempo non postavo degli articoli , e mi sono reso conto invece, quanto questo sia utile ai  Locatori  che gestito nelle Citta' Italiane in qui opero da nord a sud 

Tutti hanno simili esigenze immobiliari ,  per cui ,mi sono ripromesso di ricominciare a informare i clienti , tornando a postare su questo blog  dedicando quindi del tempo con tematiche e punti che auspico riescano a essere utili  a tutti voi 

In caso abbiate dei punti che volete affrontare scrivetemeli  pure rispondendo a questo blog  e faro il possibile per rispondervi 

In questo articolo affronterò la tematica della Contrattualistica in esente alla Locazione a livello nazionale di immobili residenziali coadiuvato dall'Avvocato Loredana Gentile  esperta nelle Locazioni immobiliari ;

Avv. Loredana Gentile 

P.zza Castello n.16 , Cologno Monzese 

Via E. Visconti Venosta n.7 , Milano 

Tel 340.930.48.07 

mail : loredana.gentile.avv@gmail.com

Pec:  loredana.gentile@milano.pecavvocati.it

www.avvocatoloredanagentile.it( under construction) 

 

 

LA LOCAZIONE

Il contratto di locazione, ai sensi dell’art. 1571 c.c., è il contratto con il quale un soggetto – locatore - si obbliga nei confronti di un altro soggetto – conduttore (o, nel linguaggio corrente, inquilino/affittuario) - a fargli godere una cosa mobile o immobile per un dato tempo, verso un determinato corrispettivo in denaro.

CONTRATTO DI LOCAZIONE: COS'È
Con il contratto di locazione il conduttore non acquista alcun diritto reale sul bene, bensì semplicemente il diritto di godere e di usare quel bene per un tempo determinato e solo per l'uso consentito e specificato nel contratto medesimo, a fronte di un corrispettivo, con l’obbligo di restituzione, al termine della locazione, nel medesimo stato iniziale.

UNA PRECISAZIONE: DIFFERENZA FRA LOCAZIONE E AFFITTO
Nonostante nel linguaggio corrente si senta parlare quasi sempre di "affitto" riferendosi alla locazione, come se i due termini fossero sinonimi, in realtà sia ha affitto, ai sensi dell’art. 1615 c.c., quando la locazione ha per oggetto il godimento di una cosa produttiva, mobile o immobile (es. l’azienda, terreni coltivabili, esercizi commerciali). In tal caso, l’affittuario deve curarne la gestione in conformità alla destinazione economica della cosa e dell’interesse della produzione.  

LA DISCIPLINA DELLA LOCAZIONE
La locazione è regolata, oltre che dagli artt. 1571 e seguenti del codice civile, altresì dalla L. 431/1998 (c.d. legge sull’equo canone, che disciplina anche le locazioni non abitative) e dalla L. 392/1978, in materia di locazione ad uso abitativo

POSSIBILI CONTRATTI DI LOCAZIONE 


1. Contratto ordinario a canone libero (4+4)

Principali caratteristiche:
- Le parti possono definire del tutto autonomamente l'entità del canone di locazione
- il contratto ha una durata minima di 4 anni, con rinnovo automatico per altri 4 anni
- alla scadenza dei primi 4 anni il locatore potrà recedere dal contratto, previa comunicazione al conduttore con preavviso di almeno sei mesi, esclusivamente per i motivi tassativamente previsti dalla legge, fra cui i. necessità di utilizzare l'immobile per sé o per i propri familiari (coniuge, figli, parenti entro il secondo grado), vendita dell'immobile, immobile da sottoporre a radicali opere di risanamento ecc..
- il conduttore potrà recedere dal contratto con invio di lettera raccomandata almeno sei mesi prima di ogni scadenza quadriennale. Il contratto può, comunque, stabilire che il conduttore possa recedere anticipatamente, sempre con disdetta da inviare al locatore almeno sei mesi. Indipendentemente dalle previsioni contrattuali. In ogni caso, il conduttore, qualora ricorrano gravi motivi, può recedere in qualsiasi momento dal contratto con preavviso di almeno sei mesi da comunicare con lettera raccomandata.
- Decorsi gli 8 anni, nell'inerzia delle parti, il contratto si considera tacitamente rinnovato alle medesime condizioni, salvo diritto delle parti di sostituire il vecchio contratto con uno nuovo, pattuendo diverse condizioni. 

2. Contratto di locazione ad uso transitorio

Principali caratteristiche:
- Con questo tipo di contratto, il locatore concede il godimento di un immobile destinato ad abitazione per un limitato periodo di tempo e per un’esigenza transitoria ben individuata (escluso finalità turistiche), che dovrà essere specificata nel contratto di locazione. Tale esigenza deve essere comprovata da idonea documentazione allegata al contratto (ad esempio, dichiarazione del datore di lavoro relativa a un trasferimento temporaneo del dipendente in altra sede). In caso di mancata specificazione dell’esigenza temporanea, il contratto è soggetto alla disciplina ordinaria e quindi la durata sarà di 4 anni + 4 anni.
- La durata della locazione non può essere inferiore a un mese e non superiore a 18 mesi.
- Le "motivazioni" che permettono di concretizzare questi rapporti locatizi sono individuate a livello locale fra le organizzazioni dei proprietari e degli inquilini.
- Il canone di locazione, per gli immobili ricadenti in comuni con numero di abitanti superiore a 10.000 (DM 16.01.2017) è definito secondo gli accordi territoriali all'interno dei valori minimi e massimi fissati a livello locale per i contratti "concordati"; con variazioni fino al 20% di tali valori. 
- Per la cessazione del contratto non è necessaria disdetta: la cessazione si verifica automaticamente al termine del periodo stabilito di locazione . 

 

3. contratto di locazione convenzionato o a canone concordato (3+2)

Principali caratteristiche:
- La durata del contratto non può essere inferiore a 3 anni, prorogati di diritto di due anni ove le parti non concordino sul rinnovo.
- Alla scadenza dei tre anni è fatta salva la facoltà di disdetta da parte del locatore per i motivi tassativamente previsti dalla legge, fra cui i. necessità di utilizzare l'immobile per sé o per i propri familiari (coniuge, figli, parenti entro il secondo grado), vendita dell'immobile, immobile da sottoporre a radicali opere di risanamento ecc..
- Alla scadenza del periodo di proroga biennale ciascuna delle parti ha diritto di attivare la procedura per il rinnovo a nuove condizioni o per la rinuncia al rinnovo del contratto comunicando la propria intenzione con lettera raccomandata da inviare all'altra parte almeno sei mesi prima della scadenza. In mancanza della comunicazione il contratto è rinnovato tacitamente alle medesime condizioni.
- Il canone di locazione è calmierato (cioè più basso di quello di mercato). L’importo del canone viene calcolato sulla base di accordi tra le associazioni dei proprietari e degli inquilini che hanno elaborato delle vere e proprie tabelle con i parametri valutati in base alle qualità e caratteristiche dell'immobile: zona ove ubicato, dimensione, rifiniture, accessori ecc...
- Sono previste agevolazioni fiscali per chi decide di stipulare un contratto di locazione a canone concordato, per un immobile sito in un comune ad alta densità abitativa, fra cui i. per il locatore, abbattimento del 30% del canone su cui è calcolata l’Irpef, sommata alla detrazione forfetaria del 5%, sconto del 30% dell’imposta di registro (divisa in parti uguali tra il locatore e conduttore); per il conduttore è prevista una detrazione d’imposta (pari ad €.495,80 per redditi fino a € 15.493,71 e pari ad €.247,90 per redditi compresi tra €.15.493,72 e €.30.987,41). Alla scadenza dei primi tre anni

4. contratto transitorio per studenti

Principali caratteristiche:
- Questa tipologia di contratto prevede una durata dai 6 ai 36 mesi e può essere sottoscritta sia dal singolo studente sia da gruppi di studenti universitari fuori sede o dalle aziende per il diritto allo studio, con espresso riferimento al fatto che il conduttore fuori sede è iscritto a un corso universitario presso la locale Università, debitamente indicata.
- Può essere, quindi, stipulato solo nei comuni sede di università o di sedi universitarie distaccate.
- Il canone può essere liberamente concordato fra le parti, salvo la presenza di accordi locali. 
- E’ previsto il rinnovo automatico per pari periodo, alla prima scadenza, a meno che il conduttore non comunichi disdetta al locatore almeno tre mesi prima del termine.
- Anche per questo tipo di contratto sono previste agevolazioni fiscali per il locatore.


5. locazioni per finalità turistiche e cav
Sono prevalentemente regolate su base regionale.

Se vuoi avviare in proprio un’attività oppure di mettere a reddito il tuo immobile puntando su questa nuova tipologia di investimento, in alternativa alla locazione ordinaria, scrivi alla seguente mail: prenotatuoviaggio@gmail.com

 

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Scritto da Notizie immobiliari

Con tag #Affitti locazioni, #informazioni ed andamenti, #tutto per la casa

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Pubblicato il 2 Gennaio 2013

pubblicato da Ritratto di teamteam@idealista

lo scoccare del 2013 visto da londra

lo scoccare del 2013 visto da londra

si va verso una lunga transizione e la ripresa del mercato si farà attendere

secondo vincenzo de tommaso dell’ufficio studi idealista.it: la crisi occupazionale e dei redditi sarà decisiva per l'andamento del mercato nel prossimo anno. il calo secco delle transazioni registrate fa dedurre che, sul fronte delle compravendite, la bolla speculativa è quasi riassorbita anche se, stando alla scarsità dei mutui concessi - l'aumento prevedibile delle sofferenze renderà le banche sempre più prudenti - e alla crisi dei redditi, nel 2013 si toccheranno nuovi minimi storici di compravendite
 
più difficile invece prevedere come si comporteranno i proprietari, dal momento che il loro patrimonio immobiliare richiede un continuo sforzo economico per essere mantenuto a causa dell’imu, con la prospettiva che i nuovi estimi catastali e lo spettro di una patrimoniale che potrebbero peggiorare ulteriormente la situazione. ma è certo che sul fronte dei prezzi il margine di trattativa sarà molto ampio, come lascia intendere la accentuata tendenza al repricing rilevata da idealista dalla seconda parte dell’anno, anche nei grandi centri per un percorso che potrebbe durare tre anni. quello che è certo ched’ora in avanti la casa tornerà ad essere un bene d'uso abitativo 
 
più attenzione alla qualità del prodotto abitativo. acquirenti più esigenti non guarderanno solo alle dimensioni o allo stato dell’immobile, ma anche alla sostenibilità energetica, alla posizione, all’accessibilità dei servizi e dei trasporti. dal 2013 il fattore vivibilità entrerà negli standard qualitativi della casa degli italiani
 
l’acquisto della casa estremamente problematico dal momento che il rapporto rata/reddito rende al momento l’acquisto dell’abitazione insostenibile crea le premesse perché il 2013 sia l’anno dell’affitto. chi ha bisogno di una casa per andarci ad abitare non può certo aspettare che passi la crisi mentre, dall’altro lato, i proprietari temporeggiano sulla vendita in attesa di tempi migliori alimentando l’offerta.  il risultato è una maggiore disponibilità di case in buono stato a prezzi interessanti da selezionare tra le migliaia di annunci del nostro portale
 
a fronte in una offerta che talvolta supera di gran lunga la domanda internet è sempre più importante far risaltare le caratteristiche del proprio annuncil’impatto delle immagini assume rilevanza sempre maggiore per chi cerca casa sul web e i venditori dovranno prestare particolare cura per gli elementi visivi. su idealista.it si registrano oltre 8 milioni di foto caricate nel corso del 2012, con un incremento pari a più del doppio dell’’anno precedente, una tendenza destinata a crescere perché è quello che i potenziali acquirenti si aspettano dal web e gli operatori dovranno attrezzarsi in fretta

Fonte Idealista 

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Con tag #informazioni ed andamenti

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Pubblicato il 30 Dicembre 2012

Ciao Sono Fabio Casella consulente Immobiliare dal 1996.

Svolgo la mia attività con un forte credo che consiste  nel pensare che ognuno di noi in un mondo proiettato verso il risultato e non verso l'uomo , non debba prendere piu' di quello che da.

Non c'e' bilanciamento tra cio' che ognuno di noi puo' ricevere da un servizio svolto con la massima professionalità' e rispettoso delle necessita di ogni individuo.

Il settore immobiliare raffigura pienamente cio' in cui credo poiché offrire ad ogni cliente la mia esperienza , il mo tempo e la mia professionalità , per evadere ogni necessita' mi rende soddisfatto e completo come persona 

MI rende felice e appagato per aver dato qualcosa di mio ad una persona che ha richiesto un supporto 

Intercettando queste  esigenze che quotidianamente i miei clienti da nord a sud ma anche esteri mi  pongono , ho creato questo blog  dedicando quindi del tempo con tematiche e punti che auspico riescano a essere utili  a tutti voi .

In caso abbiate dei punti che volete affrontare scrivetemeli  pure rispondendo a questo articolo o nella parte privata dei contatti ( nella barra in alto )   e faro il possibile per rispondervi quanto prima . 

Per  poter essere piu esaustivo in questo progetto ho coinvolto anche legali - architetti e altri persone che condividono con me  questa idea di informazione .

Il presente blog vuole essere solo un luogo di incontro , dove poter condividere tematiche e argomenti immobiliari senza  aver la presunzione di essere un istituzione dell'informazione ma  con obbiettivo  di facilitare la comprensione per tutti su una materia complicata come quella immobiliare .

Io so di non sapere .......per questo studio e mi informo 

Aristotele

Buona lettura 

Fabio

 

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Con tag #Affitti locazioni

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Pubblicato il 24 Agosto 2012


LA NEWS

Fonte www.advisoronline.it

 
Secondo le statistiche di “Scenari Immobiliari”, istituto indipendente di studi e ricerche, il primo semestre del 2012 ha visto gli acquisti fuori dai confini nazionali crescere del 16,5% rispetto allo stesso periodo del 2011.


In soli sei mesi gli immobili acquistati da italiani sono stati 15500, cifra destinata a crescere esponenzialmente nei prossimi sei mesi andando così a toccare quota 40 mila (per effetto di una impennata totale, nel computo, quindi, dell’intero arco dell’annata, del 13,7 percento e di una spesa media pari a 110 mila euro) e superando di ben 10 mila unità il totale di quelle acquistate in patria.
Un sorpasso inevitabile in un contesto come il nostro, contraddistinto da un netto calo delle operazioni immobiliari interne.

 

www.slamre.com www.slamre.com www.slamre.com www.slamre.com www.slamre.com www.slamre.com


Quali sono i motivi di questo trend?

La ricerca del risparmio e di una fiscalità più clemente e così la concreta possibilità di realizzare qualche buon affare.
Non a caso le mete principali di questo nuovo esodo sono la Grecia e la Spagna, nazioni afflitte da una crisi che sembra interminabile e pertanto regine dell’acquisto a prezzo contenuto, se non proprio basso (150 mila euro per una villetta al mare in alcune zone delle Baleari).

Proprio nel Paese iberico, dove tra le località più gettonate si segnalano Marbella, Almeria e Fuerteventura, in certi casi le quotazioni degli immobili si sono abbassate anche della metà.

In Grecia le occasioni migliori si presentano nelle isole di Mykonos e Santorini, nelle Cicladi.


Altre mete

In aumento anche le acquisizioni in Irlanda, soprattutto nella capitale Dublino (con 100mila euro si può avere un appartamento in centro), e in Croazia, rinomata per le sue bellissime coste. In Inghilterra va forte Londra, che attira i compratori più ricchi e meno quelli medi. Nella città britannica, tra l’altro, gli acquirenti italiani hanno superato i russi, diventando i primi. In calo, invece, le transazioni in Francia mentre un incremento importante ha interessato Berlino, appetibile per i suoi prezzi di gran lunga al di sotto della media europea.

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Con tag #investimenti dove e come

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Pubblicato il 5 Agosto 2012

 



La crisi dei debiti sovrani unita a un sistema finanziario internazionale ampiamente deregolamentato è una miscela esplosiva per la serenità dei mercati finanziari, mai come in questo momento simili a delle giostre, con violenti e quotidiani saliscendi. Resta il fatto che questi incresciosi movimenti di capitali da un asset all'altro stanno facendo allo stesso tempo fiorire dei paradossi. Ecco, in questa selezione, una raccolta dei 10 più eclatanti. 

1) L'euro crollerà? E allora perché il Bund sprizza salute? 
In molti hanno profetizzato seri rischi per la moneta unica europea negli ultimi tempi. A luglio, per citarne uno, il presidente del Fondo monetario internazionaleChristine Lagarde ha indicato che l'euro ha tre mesi di vita, in assenza di riforme sostenziali (così si è espresso anche il finanziere ungherese George Soros). Allora, se l'euro è davvero così messo male pare un controsenso rifugiarsi sul Bund tedesco (che infatti è intorno ai minimi storici) considerando che la Germania sarebbe pienamente invischiata in un'eventuale debacle dell'euro: alcuni studi indicano che con la rivalutazione del marco che ne conseguirebbe l'economia tedesca andrebbe immediatamente in profonda recessione con Pil in caduta di oltre cinque punti percentuali

Se l'Eurozona è in crisi come mai la valuta che ne rappresenta l'area, pur avendo perso da inizio anno circa il 7% nei confronti del dollaro, tiene tutto sommato in questa fase di turbolenza finanziaria? Va certamente meglio di Borse (Piazza Affari è a -17% da marzo) e spread (che dai minimi di aprile sotto quota 300 viaggia ormai stabilmente sopra 450 punti).

3) Davvero In 15 mesi è cambiata la storia dell'Italia? 
Ad aprile 2011 lo spread tra BTp e Bund era era di poco superiore a quota 100. Oggi, come visto è sopra 450 con frequenti escursioni oltre quota 500. Eppure nel frattempo, tra manovre lacrime e sangue, il governo Monti ha sinora applicato un mix di austerity da 65 miliardi di euro. È possibile che in appena poco più di un anno, e nonostante l'approvazione di riforme strutturali, il quadro dell'Italia sia così peggiorato rispetto a 15 mesi fa

4) L'Irlanda (salvata) sottrae imprese alla concorrenza 
Come spiegare anche la gestione del salvataggio dell'Irlanda? Al pari di Portogallo e Grecia l'Irlanda ha ricevuto gli aiuti da parte della cosiddetta troika (Ue-Bce-Fmi): ovvero prestiti a tassi agevolati per oltre 70 miliardi di euro. Ma l'Irlanda ha ricevuto un altro straordinario aiuto: quello di poter applicare un'aliquota fiscale del 12,5% alle imprese. Un vantaggio non da poco che spinge naturalmente molte aziende dell'Eurozona a spostare la sede a Dublino penalizzando in questo modo gli altri Stati dell'area euro che non possono permettersi queste aliquote da semi-paradiso fiscale. Che Unione è quella che consente a uno dei Paesi di sfavorire gli alleati attraverso l'applicazione di una fiscalità di favore a uno dei suoi membri?

 

Fonte : Il sole 24 ore

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Pubblicato il 5 Agosto 2012


Stati d'animo diversi tra i due "super-Mario": il balzo dei mercati ha rinfrancato il presidente della Bce, mentre per il premier restano incertezze sui tempi e le modalità delle misure. Secondo Palazzo Chigi, l'Italia ha già fatto quanto serviva con le riforme sul mercato del lavoro e sulla spending review: "Non ci possono chiedere altre condizionalità"di MASSIMO GIANNINI

"MAI come in questo momento, il silenzio è d'oro...". A chi gli chiede un giudizio sulle decisioni della Bce, Mario Monti consegna questo messaggio. La linea del premier è netta: "Non si commentano, per rispetto dell'autonomia dell'Eurotower". Una linea responsabile, da "tecnico". Ma le novità annunciate dall'"altro Mario", cioè Draghi, hanno un alto potenziale politico. Quale sarà l'impatto delle nuove "condizionalità" imposte all'Italia, se chiederà l'intervento del Fondo salva-spread?

PER l'Italia, dopo il direttivo della Bce di giovedì scorso, il vero rebus da decifrare è questo. Le reazioni schizofreniche dei mercati contano, ma fino a un certo punto. Gli stati d'animo dei due Mario, oggi, sono assai diversi. Draghi, appena rientrato da Francoforte, si sente molto più sollevato. Giovedì è stato l'inferno, venerdì è quasi un paradiso. Runnermezzofondista, plurioperato ai menischi delle due ginocchia, si è "strappato" il gemello mediale della gamba destra. Mentre varca le soglie della clinica romana Villa Stuart scherza con il terapista di fiducia: "Allora, che mi dici di questa campagna acquisti della Roma zemaniana?". Sorride, sdrammatizza. Ma il giorno prima si è preoccupato parecchio, per la reazione isterica delle Borse e degli spread dopo la sua conferenza stampa. Oggi è tutto un altro giorno.

Al punto che, prima di andare a farsi visitare il muscolo lesionato, Draghi parla al telefono con Giuseppe Vegas, presidente della Consob: "Perché non rimuovete il divieto delle vendite allo scoperto?", chiede il governatore dei governatori. Quella norma la Vigilanza l'ha introdotta il 23 luglio e prorogata il 27 luglio, fino al 14 settembre, per arginare le speculazioni al ribasso. Rimuoverla adesso darebbe altra benzina nel motore di Piazza Affari, e rafforzerebbe l'impressione di un mercato che brinda alle scelte dell'Eurotower. Vegas resiste. "Se togliamo il divieto oggi perché la Borsa corre, che facciamo lunedì se l'indice crolla? Rimettiamo il divieto? Faremmo ridere il mondo...". Alla fine non se ne fa nulla. Ma Draghi è soddisfatto lo stesso. È convinto di aver violato la Linea
Sigfrido eretta dalla Germania, per impedire alla Bce di usare tutti i suoi "strumenti non convenzionali" a difesa dell'euro e degli spread. Basta leggere i giornali tedeschi, per rendersene conto: bordate ad alzo zero contro l'"italiano" non più degno della stima teutonica.

Monti è sollevato, ma un po' meno di Draghi. Non gli fa velo il grafico degli indici azionari. Sangue il giovedì, champagne il venerdì. Più che euforiche, le Borse sembrano ubriache. "Comportamenti irrazionali": li liquida così, il premier, nei colloqui riservati di queste ore. E ha perfettamente ragione. Certo, il rimbalzo è comunque più confortante del tonfo. Ma di nodi da sciogliere, per la moneta unica e soprattutto per l'Italia, ne restano parecchi dopo il direttivo della Bce. E le parole di Draghi non sono bastate ad allentarli. Anzi. Il presidente ne ragiona a lungo con il suo ministro del Tesoro, Vittorio Grilli, e nelle sue triangolazioni con la Banca d'Italia: "C'è un problema di tempi: non è chiaro quando scatteranno concretamente gli strumenti messi in campo dalla Bce". C'è un problema di qualità degli interventi: "L'annuncio di acquisti sui titoli a breve ha innescato un irripidimento immediato della curva dei rendimenti, disallineando quelli sul medio e lungo termine. Anche questo aspetto andrà chiarito...".

Ma quello che andrà chiarito, soprattutto, è cosa voglia dire la Bce di Draghi quando annuncia che i Paesi che chiederanno l'intervento del fondo salva-spread saranno chiamati a sottoscrivere nuove "condizionalità". Questo passaggio, già giovedì durante la conferenza stampa del Mario di Francoforte, aveva inquietato il Mario di Roma. "È un passaggio che andrà chiarito nei prossimi giorni", secondo l'interpretazione che corre tra Palazzo Chigi e Via XX Settembre. Col senno di poi, e in attesa del chiarimento, Monti e Grilli danno un'interpretazione conservativa (e non innovativa) delle "condizionalità" richieste dalla Bce. Il Paese che chiederà l'intervento del Fondo dovrà assoggettarsi al famigerato "Memorandum d'impegni". Per la Spagna, che forse sarà la prima a chiedere l'aiuto e ancora non ha definito i suoi piani, questo vorrà dire altri tagli, sempre più draconiani.
Per l'Italia, secondo il premier e il ministro, le cose non stanno così. Il nostro "Memorandum" è già scritto: sono gli impegni assunti al Consiglio Ue del 28 e 29 giugno, quando Monti, mentre Italia e Germania si sfidavano alla semifinale degli Europei, si presentò alla Merkel e agli altri capi di Stato e di governo con la riforma del mercato del lavoro convertita in legge, con il testo del decreto sulla spending review appena presentato e con un timing di tutte le altre misure in cantiere. "Quelle, oggi, sono le nostre "condizionalità". Altre non ce ne possono chiedere": questa è la posizione concordata tra il premier e Grilli.

Dunque, secondo l'esegesi governativa, non ci sarebbero nuovi impegni richiesti all'Italia, ove mai fossimo costretti a chiedere l'intervento del Fondo per chiudere finalmente la forbice degli spread. "Non ci saranno altre
manovre da fare", è il ritornello che Monti ripete in queste ore. E se questa tesi è corretta, non ci sarebbe nemmeno una ulteriore "cessione di sovranità da parte italiana". Per lo meno, nulla di più di quanto è già stato fatto con il Patto di stabilità e di crescita, e di quanto si farà con il fiscal compact. Ma la domanda cruciale è, appunto: questa tesi è corretta? La Bce non chiede altro, se non quello che è stato già deciso dal Consiglio Europeo? O invece le "condizionalità" sanciscono un'ulteriore sottomissione delle politiche dei governi ai diktat delle tecnostrutture comunitarie?

Questa è l'incognita, che pesa non tanto sul governo Monti, che pure da tecnico non vedrebbe con favore l'ennesima capitolazione di fronte ai tecnocrati di Bruxelles o di Francoforte. Quanto soprattutto sui partiti della strana maggioranza, che si preparano a una campagna elettorale nella quale è altissimo il rischio di una gilda populista e anti-europeista, soprattutto nel perimetro che abbraccia la destra berlusconiana e la vandea grillina e dipietrina, È chiaro a tutti che se la Bce intendesse le "condizionalità" come aggiuntive, rispetto a quelle già stabilite al vertice del 28-29 giugno, questo si tradurrebbe in una camicia di forza per tutti i partiti che si candidano a vincere le elezioni del 2013. Se il governo Monti chiedesse l'aiuto del Fondo salvaspread, il nuovo "Memorandum d'impegni", inasprito e rafforzato, sarebbe ereditato anche dal governo che uscirebbe vincitore dalle urne del prossimo anno.

Una "camicia di forza" ferrea, e per certi versi addirittura insopportabile, almeno per coalizioni o partiti che volessero impostare la campagna elettorale sul boicottaggio aperto, o magari anche solo sul parziale disimpegno, rispetto al vincolo esterno dell'Europa. Bersani e Casini lo sanno e lo temono, più per l'immagine complessiva di un'Italia attraversata dalla crisi di rigetto di fronte a un nuovo "commissariamento " europeo, che non per il programma elettorale che hanno in cantiere, naturalmente e rigorosamente europeista. Per questo il leader del Pd è rammaricato per l'esito del direttivo della Bce, dal quale si aspettava ben altro. "Parole forti, fatti deboli", continua a ribadire.

Resta da capire quale sarà la reazione di Berlusconi e di Alfano, di fronte al nuovo scenario che si potrebbe aprire sulla delicatissima rotta Roma-Francoforte. Se fanno fede le più recenti farneticazioni del Cavaliere, c'è da temere il peggio. Anche per questo, a scanso di equivoci, Monti e Grilli ripetono in coro: "L'aiuto del Fondo non lo chiediamo. In questo momento il nostro Paese non ne ha bisogno". Ma di qui all'autunno, tutto è possibile, in Italia e in Europa. È la legge di Murphy: se qualcosa può andare male, ci andrà.

FONTE LA REPUBBLICA

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Scritto da Notizie immobiliari

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